Reportage dal Circolo dei Lettori, con Dylan Dog!

Martedì 18 Aprile – Circolo dei Lettori – Mater Dolorosa – presentazione del libro di e con Gigi Cavenago e Roberto Recchioni

Nove anni dopo Mater Morbi, esce Mater Dolorosa, scritto dallo sceneggiatore Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog dal 2013 e disegnato e colorato da Gigi Cavenago.  Una nuova storia per il memorabile personaggio femminile.

L’albo, nato per festeggiare i 30 anni di Dylan Dog, è in una versione gigante con copertina rigida e tavole a colori di una bellezza mozzafiato. Gigi Cavenago si è veramente superato! Include anche pagine extra di dietro le quinte, rarità e curiosità, un must per gli appassionati dell’Indagatore dell’Incubo.

Le interviste si sono svolte in modo molto informale, la confidenza e la reciproca stima tra Roberto Recchioni e Gigi Cavenago erano lampanti. Era più una chiacchierata tra amici in effetti che una vera e propria intervista.

Interessante la descrizione di Roberto Recchioni del momento in cui ha preso in mano le redini di Dylan Dog e della conversazione tra lui e Tiziano Sclavi durante la quale si è deciso di spingere gli artisti e gli sceneggiatori fuori dalla loro zona di conforto per sfidare se stessi e ottenere qualcosa dal sapore nuovo e fresco. In particolare Recchioni ricorda di aver spronato Cavenago a spingersi oltre nelle inquadrature che fino a quel momento erano state molto classiche. “Muovi quella camera, sposta l’inquadratura”. E in effetti nell’ammirare le tavole di Mater Dolorosa non si può non apprezzare i tagli interessanti dati a ogni disegno.

Un commento simpatico riguardante Cavenago stesso: vedendo i suoi disegni, i tratti eclettici, i colori primari fortissimi, le inquadrature coraggiose uno si aspetterebbe di vedere un personaggio di una certa maturità, magari con barba incolta e aria selvaggia, invece troviamo un apparente ragazzino con aria mite e sognante. E’ proprio vero che l’abito non fa il monaco.

Tra le domande del pubblico: perché Cavenago è passato dalla carta al digitale? Fondamentalmente per un motivo di salute. La tavola illuminata gli dava fastidio agli occhi.

Vincitore della serata: Dylan Dog in persona con la sua camicia rossa e giacca nera, il quale, alla domanda “Posso farti una foto?” mi ha risposto “Con o senza pistola?”.
Con pistola ovviamente, nella posa della prima copertina di DD, “Alba dei Morti Viventi”.

[Foto originali: Silvia Tomatis]

Post pubblicato 6 mesi fa da , giovedì 20 aprile 2017 alle 21:08

Vuoi COMMENTARE?

Puoi farlo qui di seguito, ma prima leggi con attenzione le
Norme di Comportamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi commentare anche sui social:
Facebook, Google+ ecc.
e/o inviare direttamente alla redazione (redazione@afnews.info)
eventuali integrazioni importanti e altre cose utili.

Gli ultimi articoli pubblicati su afNews.info: li hai letti?

22 ottobre 2017
Porgs Rule at the Lucasfilm Sidewalk Art Festival
Porgs Rule at the Lucasfilm Sidewalk Art Festival




Lionsgate Unveils World’s First ‘Hunger Games’ Theme Park




In Star Wars, Droids Can Also Find Love




The She-Hulk/Elvis Presley Team-Up We Never Got to See




‘Magnum P.I.’ Reboot In the Works At CBS




Il piccolo cow-boy (puntate 21-34)




C’è poster per Dylan!




Just How Did Superman Survive ‘The Death of Superman’?




Due Fantagenitori, il creatore della serie realizza la parodia in versione anime




Martin Mystère fatto a strisce!




Il giornalino di GianBurrasca: In campagna



Art Spiegelman: "Il fumetto combatte la banalità del male" - Repubblica.it
Art Spiegelman: “Il fumetto combatte la banalità del male” – Repubblica.it



Topolino 3231, Mika Mickey
Topolino 3231, Mika Mickey


21 ottobre 2017
"NON APRITE QUELLA FINESTRA" (IN BARBA A TOBE HOOPER)
“NON APRITE QUELLA FINESTRA” (IN BARBA A TOBE HOOPER)



View Fest 2017. Cortometraggi in Stop Motion e una proiezione di Gatta cenerentola. Tutto con commenti dei registi.
View Fest 2017. Cortometraggi in Stop Motion e una proiezione di Gatta cenerentola. Tutto con commenti dei registi.


E tutti gli altri? Click qui!