Gli storyboard di Giacomo Ghiazza da Hollywood alla sua Asti

Da Total Recall di Schwarzenegger ai Pirati dei Caraibi di Johnny Depp, da Robocop di Verhoeven a Mission impossibile di Brian De Palma e Tom Cruise, fino al prossimo film del regista premio Oscar per “I segreti di Brokeback MountainAng Lee, che a fine anno sarà sugli schermi lo storyboard artist Giacomo Ghiazza, astigiano di origine, si è ormai ritagliato un suo rilevante spazio tra i professionisti di Hollywwod. Innamorato del cinema, dopo un inizio carriera trascorso a Torino sfornando vignette sul cinema per “Stampa Sera” e scenografie per i teatri Stabile e Alfieri, negli anni Ottanta il grande salto per rincorrere il proprio “sogno americano” oltreoceano, ripartendo letteralmente da zero (fece anche il cameriere in un bar).

Dopo un primo “assaggio” alla LucasFilm, il sospirato salto di qualità è arrivato grazie a registi come Verhoeven, Carpenter e John Woo, ha creato per primo le scene di Total Recall, Face off, Starship troopers, Mission impossibile, Speed, Pirati dei Caraibi 1 e 4, e Windtalkers.

Dal 1988 ha lavorato in più di quaranta film, con i suoi “storyboard”, tra cui “Vita di Pi” di Ang Lee, ovvero quella sorta di “fumetto” che per primo traduce in immagini le parole del copione, e che permette al regista di “vedere” il film  prima di girare le scene vere e proprie.

Una mostra lo riporta virtualmente a casa, nella sua Asti, a Palazzo Mazzetti, dall’8 aprile al 17 settembre 2017.

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