The Past and Future of VR: Maureen Fan and Baobab Studios at @ViewConference

La cosiddetta “realtà virtuale”, o Virtual Reality (VR), ha costituito il tema portante della recente edizione 2016 della View Conference torinese; tra i tanti rappresentanti dei nuovi linguaggi narrativi coniugati su tecnologie sempre più coinvolgenti e interattive era presente anche Baobab Studios, realtà leader nel campo dell’animazione “virtuale” di qualità al punto da essere definita “la Pixar della VR”. Rappresentata per l’occasione dalla co-fondatrice e Chief Executive Officer (CEO) Maureen Fan, la quale ha presentato gli ultimi due progetti dello studio, “Invasion!” e “Asteroids!”, entrambi autentiche esperienze “a 360°” rivolte non solo a gamers e appassionati di tecnologie digitali ma a chiunque ami immergersi in storie ben costruite con personaggi efficaci e “ben disegnati”.

Del resto, non a caso tra gli altri membri fondatori di Baobab spicca Eric Darnell, regista e sceneggiatore di “Z la Formica” (DreamWorks) e del fortunatissimo franchise “Madagascar” (nonché produttore dello spin off “Pinguini”).

Thanks so much!
Thanks so much!

Maureen Fan è la tipica e indispensabile figura “rubata” alla carriera artistica (spinta verso studi di economia e marketing dalle consuete “apprensioni famigliari”) che è riuscita comunque a coniugare la propria passione per il cinema di animazione con le competenze (Fan ha lavorato su “Toy Story” in Pixar e a lungo nei videogames) e la doverosa lungimiranza di un produttore/manager di talento; oltre ai suddetti esperimenti in VR, Fan ha lavorato anche per il bellissimo e toccante corto (che diverrà lungometraggio)  “The Dam Keeper” realizzato da Tonko House e candidato all’Oscar nel 2015.

L’industria e il mercato non aspettano, e occorre adeguarsi (Maureen & Co. hanno saputo farlo, visto l’eclatante esito commerciale della loro attività), ma alla fine dei conti così come non si potrà mai avere un’autentico storytelling senza un vero narratore, alo stesso modo senza una storia che tocchi l’orecchio e l’anima di chi ascolta nessuna tecnologia potrà mai sostituire l’incanto di una semplice ombra proiettata sul muro… per questo, occorre far viaggiare insieme tecnica e fantasia, ricerca e tradizione, narrazione ed exploit visivo.

Alla View, questi linguaggi si incontrano e si parlano ogni anno.

Sarebbe un peccato interromperli.

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Vi proponiamo questa piccola “galleria” dall’interessante e ricco panel di Maureen Fan alla View tenutosi martedì 25 ottobre al Centro TorinoIncontra: