Messaggero dei Ragazzi – Novembre 2016

Il perdono visto con gli occhi degli adolescenti, una “via della seta” sempre più votata all’innovazione tecnologica, l’intervista all’atleta “magica” Bebe Vio, la mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia di Sarmede, il fumetto su san Francesco da premio.

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“Se perdono vinco…”. Con questo titolo, che nasconde un gioco di accenti da mettere al posto giusto per capirne il senso, l’inchiesta di questo mese del MeRa di fra Fabio Scarsato è dedicata al tema del perdono. Il per-dono è un super-dono, una sorta di superpotere, perché «vince solo chi sa perdonare e farsi perdonare». È quanto emerso dalle interviste raccolte da studenti e studentesse di una terza media tra i visitatori del Festival Francescano di Bologna, a fine settembre. E gli “inviati per un giorno” del MeRa non hanno dubbi: «senza perdono, non c’è vita».

Il dossier di Maurizio Malè “Per baco che seta!” approfondisce il ruolo di questo tessuto pregiato nella storia economica italiana, spiegando anche come è nata la bachicoltura, come si produce questo filato, qual è l’ambiente adatto per l’allevamento dei bachi e quali i suoi sviluppi futuri. Benché antica, infatti, la seta diventa sempre più importante anche in campo tecnologico, dalla chirurgia all’ingegneria aerospaziale.

Il MeRa con Laura Pisanello intervista una “Ragazza magica”: Bebe Vio. La giovane atleta della nazionale paralimpica di scherma, oltre ad aver vinto la medaglia d’oro e quella di bronzo ai giochi di Rio, ha vinto anche tante altre sfide. A partire da quella con la meningite che a 11 anni portò i medici alla decisione di amputarle braccia e gambe pur di salvarle la vita. E al MeRa Bebe svela un suo sogno: diventare presidente del Cip e del Coni per unificare i due comitati sportivi «perché lo sport è uno solo ed è uguale per tutti».

“Le immagini della fantasia” di Sarmede (TV), la più importante mostra di illustrazione per l’infanzia in Italia, è la protagonista dell’omonimo approfondimento di Laura Pisanello. Grazie all’illustratore di Praga Štěpán Zavřel, fuggito dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta, la rassegna si arricchì di anno in anno e oggi, giunta alla 34° edizione (chiuderà il 29 gennaio), richiama artisti da tutto il mondo con le loro creazioni. Sul MeRa anche un’intervista a Guido Scarabottolo, ospite d’onore della mostra di quest’anno.

Sul fronte del fumetto, torna sul mensile francescano per ragazzi quello religioso a puntate su san Francesco “Il saio del Santo” di Maurilio Tavormina, che a luglio, nell’ambito del Cartoon Club di Rimini, si è aggiudicato il “Premio Fede a Strisce 2016”.

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