Salone del Libro, Torino Milano: infine raggiunto il disaccordo!

Fantastico. Il trionfo dell’idiozia colta?
L’editoria italiana sancisce il non accordo nel tanto atteso (e lungo) incontro romano. I ministri dei Beni Culturali e dell’Istruzione non han potuto far altro che prendere atto della rigidità assoluta manifestata. “Purtroppo questa soluzione non è stata accettata. Ci siamo trovati di fonte a molte rigidità delle due città… Lo diciamo con molta amarezza nella consapevolezza di avercela messa tutta. L’Italia perde una grande occasione“, ha detto Franceschini. Inutile il suo tentativo di dare almeno una conduzione (governance) unica. “Non so cosa farà Torino, ma so invece cosa faremo noi: la manifestazione è fissata, dal 19 al 23 aprile“, aveva peraltro affermato perentoriamente già prima, l’amministratore delegato di Fiera spa, associata agli editori.

Cosa resterà?… Cosa succederà?…
Chi vivrà, vedrà, ma non è detto che lieto sarà.

Salone Libor 2008 – Lingua Madre – foto Gianfranco Goria

Però, magari, chissà… ci sarà più spazio per il fumetto, eh?…