afNews potenzia la diffusione su Facebook coi “post segnalati”

Come ben sai, lettore scafato di afNews, non essendoci qui alcuna vera esigenza di carattere commerciale, non mi trattengo dal diffondere il più possibile i post di tante altre fonti di notizie in rete, se mi piacciono, o le trovo interessanti, o penso che possano interessarti, o essere di stimolo. Certo, nei miei limiti.
Per ottimizzare un poco la gestione, ho deciso di evitare di ingolfare il mio profilo personale su Facebook, e di potenziare, invece, la pagina ufficiale di afNews.info su Facebook (https://www.facebook.com/afnews.info). Sul mio profilo personale ci saranno solo gli articoli di afNews e poco altro, di fumettistico, per ora.
Per quanto FB non sia il social che preferisco, è estremamente usato e, coi suoi limiti, è comodo, per cui, ora ci puoi trovare un sacco di post in più, “segnalati da afNews”, post che non rilancio qui nel sito come articoli per svariati motivi, ma che trovano un senso e forse una utilità su FB.
Come sempre gli articoli di afNews sono distribuiti ovunque mi sia possibile (Facebook, Google+, Linkedin ecc.), nonostante sui social i post scorrano veloci come acqua corrente (e richiedano quindi impegni accessori per la visibilità), così come puoi riceverli via email tramite Feedburner una volta al giorno, o sul tuo smartphone via App app-osita, oltre che attraverso distributori di notizie come News Republic, Google Edicola, Appy Gamer, Flipboard ecc.
Quale che sia il sistema con cui leggi afNews, ricordati di non essere egoista: condividi i post nella tua Rete!

E visto che parliamo di Grande Rete e dintorni…
La stupidità umana vive e fa danni (drammatici e anche tragici) anche nella Grande Rete, purtroppo è così. Ma questa rete è ormai un luogo reale della nostra vita, altro che virtualità, e, oggi, pensare di evitarla del tutto è quasi come decidere di non uscire mai di casa. Per cui è molto opportuno e decisamente doveroso comportarcisi bene. Ogni atto malvagio e stupido, qui perpetrato, ha conseguenze reali. Non è certo la prima volta che lo si dice.
Non ci si deve nascondere dietro lo schermo…