La vignetta (di Paul Cuvelier) più copiata dai fumettisti!

Copiare, copiare, copiare! Da quelli bravi ovviamente. I quali, però, come nel caso citato del bravissimo Paul Cuvelier, disegnavano dal vivo, non copiavano lavori altrui. In effetti il quasi inarrivabile Cuvelier lavorava come un pittore: con modelli e modelle dal vivo, com’è dimostrato dalla quantità di schizzi e bozzetti preliminari (con viste che mostrano la fondamentale tridimensionalità) e probabilmente anche a questo si deve la precisione anatomica e la bellezza formale dei suoi fumetti.
Non è una “scoperta”, non uno “scoop”: è risaputo da tempo immemore come lavorava Cuvelier (e gli altri come lui, anche nel campo dell’illustrazione), ma ogni tanto fa bene alla salute professionale dei giovani autori, tornare a scoprire come mai i Grandi del passato erano così grandi, e per quale motivo gli altri copiavano da loro.
Purtroppo (spesso per banali motivi di velocità di produzione, non necessariamente per pigrizia o incapacità) copiavano il risultato e non la tecnica e, ovviamente, la differenza poi si nota, eccome!

A titolo di divertimento blobbistico, puoi andare a vedere l’articolo di Didier Pasamonik su ActuaBD, e scoprirai (leggiti anche tutti i commenti in coda al pezzo di Didier) che svariati fumettisti italiani hanno allegramente scopiazzato questa vignetta per pubblicazioni di… ben diverso spessore artistico-fumettistico (in particolare dopo l’uscita della versione italiana di Les Filles de Papier di Jacques Sadoul, che aveva copiato la vignetta di Cuvelier):

La Fête de la BD à Bruxelles a accueilli le lancement de la FONDATION PAUL CUVELIER, composée “des membres de sa famille et d’enthousiastes” dont le but est de (…)

Leggi e vedi il resto su: La case (de Paul Cuvelier) la plus copiée – ActuaBD, ma solo dopo aver letto la conclusione del mio pezzo, qui di seguito.

Ecco la vignetta in questione (che potresti non vedere su Facebook che, si sa, censurando in automatico, dà credito alle malsane fobie di alcuni sul corpo umano. Che, invece, forse andrebbero curate, ma tant’è: spesso si censura per vendere di più. Tante brutte cose si fanno a questo scopo…). Lascio ai più esperti di fumetto europeo la soddisfazione di ricordare dove si trova questa vignetta, fra le opere di Paul Cuvelier, prima di leggere l’articolo di Pasamonik.

cuvelier_case_1-014b4-censurata-afnews