@annecyfestival 2016 La prima mondiale di “Finding Dory”.

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Alan Barillaro al centro!

Fra i grandissimi eventi di Annecy 2016 la prima mondiale di “Finding Dory” è stata senz’altro ai primi posti.

L’evento ha richiamato una folla immensa. Tanto che già solo quella composta da chi aveva il biglietto d’ingresso sembrava non finire più. Ma come poteva essere altrimenti? Stiamo parlando del seguito di “Finding Nemo” ! Uno dei film d’animazione più belli fatti dallo studio Pixar, amato praticamente da tutti!

Così quando la folla si è sistemata in sala l’attesa ha iniziato a salire sempre di più e si è accolti i rappresentanti dello studio calorosamente.

Prima di iniziare ci viene ricordato che non si possono fare foto, filmare, registrare ecc. di quel che mostrano pena gravi conseguenze per chi lo farà.

Quindi ecco il momento di presentare il lavoro e seguendo l’antica tradizione Pixar prima del film è stato presentato il cortometraggio che lo precederà nella proiezione, “Piper”. Corto fatto da Alan Barillard davvero sorprendente per l’uso della luce e per il riuscite a mettere insieme realismo e un personaggio carino in modo esagerato. Il corto racconta della nascita di un Piper, volatile di mare che prolifica sulle coste della California che appena nato deve subito imparare a procurarsi il cibo cercando conchiglie sotto la sabbia. Il piccolo protagonista del corto preferirebbe essere imboccato dalla madre e le onde marine lo spaventano. In che modo l’amicizia con un piccolo paguro potrà cambiare la sua vita? Aspettate l’uscita del film e lo scoprirete! Davvero un bel cortometraggio (anche se chi scrive preferisce “Inner Workings” della Disney presentato durante il Macking of di “Moana” ).

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L’autore racconta che dopo aver lavorato a “Brave” cercava altre idee e ha trovato quella del pulcino. Per la documentazione non ha avuto problemi, la spiaggia non è troppo lontana dalla Pixar e ha potuto andarci più volte portandosi costose telecamere che rischiava continuamente di rovinare con l’acqua di mare nel biasimo di chi, passando per caso, lo vedeva. Ma tenere la camera a altezza spiaggia era il modo migliore per capire il punto di vista che può avere un esserino di pochi centimetri d’altezza.

Insomma, tanto lavoro comprese ricerche di composizione e espressioni. Gli occhi del pulcino sono ispirati a quelli di un cucciolo di Husky.

Dopo questo la Disney è passata a premiare i vincitori del concorso “Disney Art Chanllenge”, fatto per gli studenti delle scuole d’animazione francesi che dovevano fare un disegno a tema “Che succede sotto l’ocenano?”. I tre vincitori vengono chiamati sul palco e ricevono i loro premi con grande emozione.

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Il regista di “Finding Dory” e i giovani vincitori del concorso.

Ma ecco finalmente il momento del film, Il regista Andrew Stanton racconta che dopo aver finito “Nemo” non l’aveva più visto per anni, finché nel 2010 venne fatta la versione stereoscopica. Rivedendolo si rese conto di quanto fosse triste la situazione di Dory, senza una famiglia e continuamente spaventata all’idea di perdere la memoria e dimenticare i suoi amici. Da qui è nata l’idea di fare un seguito che raccontasse il misterioso passato di Dory e la portasse a cercare la propria famiglia coinvolgendo Marlin e Nemo nella folle avventura.

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Ecco a voi Andrew Stanton!

Infatti è proprio questo che accade, un anno dopo i fatti del film precedente Dory ritrova dei frammenti di memoria sulla sua famiglia e partono tutti e tre alla ricerca. Ma Dory viene presa e messa in un parco marino californiano. Lì incontra il miglior personaggio del film, un polpo cinico che le promette di aiutarla a uscire solo se lei aiuta lui a restare.

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Andrew Stanton al centro, è circondato dalle domande!

Il film è divertente, il polpo dalla grande capacità mimetica è davvero un gran personaggio per cui sono stati inventati nuovi software ecc. Ma chi scrive ci tiene a avvisare che NON È NEMO!

Il tono è molto più leggero e tranne una parte molto bella e intensa mancano veri momenti di dramma. Dory è la protagonista in un modo tale che Marlin è Nemo passano in secondo piano e con il fatto che per risolvere le situazioni disperate debbano fare cose assurde svanisce la verosimiglianza che fa amare il precedente.

Nonostante questo resta un bel film per famiglie, dove si ricorda l’importanza dello stare insieme a chi si ama, dare fiducia agli altri, diffonde un messaggio positivo, è pieno di momenti davvero comici, le scenografie sono perfette, la piccola Dory dei ricordi è carinissima e, come già detto, il Polpo è davvero un personaggio meraviglioso sia dal punto di vista tecnico che della caratterizzazione.

Quindi quando uscirà andiamo tutti a vederlo! Il problema è che da noi arriverà solo il 14 settembre.

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