Fare Fumetti con il crowdfunding: ci sono rischi?

Mettiamo ch’io voglia fare un libro con i miei BABs o con le Nuove Avventure di EX l’extrazucca del pianeta Anguur. Mettiamo ch’io non voglia passare per la consueta e consolidata trafila editoriale, ma mi accontenti di produrre un numero contenuto di copie, tanto per vedere se la cosa funziona, se un piccolo pubblico apprezza abbastanza ecc. ecc. ecc. In tal caso posso tentare di finanziare l’impresa con una colletta, una raccolta di fondi, il cosiddetto crowdfunding. Potrei anche fare altro, si sa (stampe on demand tramite service ad hoc, per dirne una), ma stavolta diciamo ch’io voglia provare questa strada tanto in voga. La procedura è semplice: si sceglie una piattaforma, si seguono le istruzioni e si avvia la raccolta, pubblicizzandola al meglio.
Può andar buca: alla gente raggiunta dalla pubblicizzazione, amici e parenti esclusi, quel che ho fatto non piace. Ok, restituisco i soldi ai pochi che hanno contribuito e tanti saluti. Domani telefono all’editore solito e gli propongo il mio progetto, incrociando le dita…
Può andar bene: nei tempi previsti raccolgo il denaro che ho stimato necessario per pagarmi il lavoro e la produzione e la spedizione ai generosi finanziatori. Magari, preso dall’entusiasmo, già sto progettando il prossimo volume, mentre mi metto all’opera e finisco questo. Ma… ora sorge un dubbio… Non è che devo pagare le tasse, su quanto ho raccolto? La risposta è sì. Oops. In tal caso la cifra che avrei dovuto raccogliere sarebbe dovuta essere praticamente il doppio! Oh, cavolo. E se facessi finta di niente?
“Drrriiiin!”
“Chi è?”
“La Finanza, signore. Abbiamo visto il suo codice fiscale collegato a una raccolta fondi che non ha dichiarato. Dovremmo farle qualche domanda…”
Presto, devo fuggire dalla scala antincendio!
Argh! Questo, però, non è un telefilm americano: a casa mia non ci sono scale antincendio…

Divertente, vero? Tutto ciò detto solo per ricordarti, se sei un fumettista che desidera auto prodursi, che prima di partire in quarta è bene tu chieda consulenza a un serio professionista che si intenda di fisco. Giusto per evitare di dover spendere soldi anche per installare una scala antincendio.

Una risposta a “Fare Fumetti con il crowdfunding: ci sono rischi?”

  1. Una cosa apparentemente ovvia MA che io, da contributore, non avevo pensato. Ecco spiegato il motivo per cui certi progetti sembrano dover raggiungere cifre molto alte per dichiararsi di successo.

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