Dejate conducir para la Fauna del Cortoons en la nueva ciudad de la Animaciòn

La XII edizione del Festival Internazionale dei Cortmetraggi in Animazione Cortoons si svolgerà dal 28 aprile al 1 maggio. Ma non a Roma, come in passato, e tantomeno in Italia: da quest’anno, infatti, Cortoons “emigra” a Gandìa (provincia di Valencia), in Spagna, per un nuovo e dinamico inizio.

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Il programma prevede il piatto forte della masterclass tenuta da Bill Plympton, preceduta dalla proiezione del suo ultimo, eccellente lungometraggio Cheatin’. Ma non certo un contorno saranno le lezioni di animazione con la coppia Anna Solanas e Marc Riba, ma anche l’atelier sulla plastilina per bambini e genitori sotto la guida di Stefano Argentero e l’omaggio al Maestro Hayao Miyazaki con il suo “addio”(?) al grande schermo “Si alza il vento”. A cornice, una ricca selezione di proiezioni suddivise per tecnica e paese di provenienza, da ammirare nelle diverse location cittadine del festival.

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Per chi avrà la fortuna di essere nei paraggi un’occasione da non perdere, consultando il programma e la guida turistica di Gandìa, magari facendosi consigliare dalla “Fauna del Cortoons”: sono tanti e, malgrado l’inquietante sembianza, assai gentili e disponibili! E poi, tutte le proiezioni e le attività sono gratuite…

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AfNews ha avuto il piacere di rivolgere qualche domanda al direttore artistico del festival, Alessandro D’Urso, il quale ha gentilmente accettato di rispondere:

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Alessandro D’Urso con Bill Plympton

GZ: Una breve presentazione di te e delle tue attività.
DU:Nella vita “vera” faccio il fotografo da 25 anni, e lavoro con la musica ed il cinema.

GZ: Cortoons diventa “spagnolo”: puoi raccontarci questa storia che da un lato sembra l’ennesima “sconfitta” per l’Italia e dall’altra appare come una grande opportunità non solo per voi ma anche per organizzare qualcosa di grande in un contesto recettivo?
DU: Ho creato Cortoons Festival a Roma 13 anni fa per la mia passione verso il cinema di animazione, e per il gusto di lavorare con i giovani autori di ogni parte del mondo. Per tutti questi anni abbiamo ottenuto enormi soddisfazioni in termini di pubblico e di interesse da parte dei media. Di contro, le istituzioni sono riuscite ad ignorare sistematicamente ogni nostra partecipazione ai bandi, e ne avremo provati una trentina. Il Festival si è sostenuto grazie all’autoproduzione e all’intervento di sponsor privati, e grazie ai nostri sforzi siamo riusciti a portare avanti un evento sempre piú grande e complesso, unico nel suo genere da Bologna in giú. Abbiamo deciso quindi di emigrare in una terra ricettiva come  la Spagna, dove le cose si tendono a fare ancora con la testa.

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GZ: L’animazione spagnola: pare vivere un momento di ascesa produttiva e creativa. Dal tuo punto di vista come la valuti? E rispetto alla realtà italiana?
DU: La situazione italiana rispetto all’animazione (e non solo) è abbastanza tragica: manca sostanzialmente la formazione per poter produrre e inserirsi nel mercato, il che non significa per forza “vendersi”. I creativi italiani si formano e lavorano all’estero. Di contro eccelliamo nell'”artigianato”, con meravigliosi lavori di disegno, pittura animata, e puppets. La Spagna ha sempre prodotto animazione di successo internazionale, basti pensare al successo di Tadeo Jones o di Arrugas: qui la formazione “forma” sul serio.

GZ: Cosa ci dobbiamo aspettare da questo Cortoons iberico? L’Italia avrà rappresentanti? Legami con altri festival?
DU: Questa edizione di Cortoons, la numero 12, consisterà in una mostra dei migliori corti del festival, una selezione della migliore animazione mondiale, avremo ospiti come Bill Plympton, Marc Riba e Anna Solanas e un’intensa collaborazione con l’Universita’ Politecnica di Valencia UPV. Dalla prossima edizione tornerà anche la tradizionale competizione vera e propria. L’Italia sara’ rappresentata con una retrospettiva dedicata a Simone Massi e un workshop di plastilina tenuto da Stefano Argentero.

GZ: Mentre il contesto italiano appare sostanzialmente immobile, condizionato da scelte aziendali e da ideologie culturali controproducenti, navigando sul web si incontra un mare magnum di progetti e idee, e una voglia enorme di “fare rete”. Cosa ne pensi?
DU: Penso sia l’unica via sostenibile: Bill Plympton ha realizzato “Cheatin’” con un progetto di crowdfunding in cui chiedendo 70.000 dollari ne ha infine ottenuti 110.000! L’edizione 2014 di Cortoons l’abbiamo realizzata proprio tramite il crowdfunding sulla piattaforma Musicraiser. Questo significa “fare rete” al giorno d’oggi.

GZ: La mia opinione è che, oltre a incrementare la produzione, l’Italia necessiti di una campagna di “alfabetizzazione alla visione cinematografica” che ormai è pressocché inesistente, per la mancanza di concentrazione che regna nelle sale. Tu come la pensi?
DU: La vedo nera… il web consente certo di “fare rete”, ma è l’esatto opposto dell’ alfabetizzazione alla visione cinematografica!

GZ: Il futuro del Cortoons e altri progetti in cantiere.
DU: Mi piacerebbe trasformare Gandia in una cittá dell’animazione… mica roba da poco, eh?

Forse no, ma i numi tutelari che vegliano sul Festival sembrerebbero portare buoni auspici… noi ce lo auguriamo, affinché il Cortoons prosegua la sua bella storia e almeno un pezzo di creatività italiana, nonostante tutto, continui a germogliare i suoi frutti, seppur in “terra straniera” (sempre che questo termine abbia ancora un senso).

Grazie, Alessandro e, di cuore…  hasta luego y Suerte!

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Sito web: www.cortoons.es

Facebook: https://www.facebook.com/CortoonsFestivalTv/?fref=ts

twitter: @Cortoonsfest

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