@cartoonsbay1 #cotb2016 I quesiti di Asifa Italia al CEO Rai Campo Dall’Orto

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“L’attenzione nei confronti di bambini e ragazzi è destinata ad avere un ruolo sempre maggiore per il nostro servizio pubblico” – lo ha dichiarato il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto nel corso dell’ultima giornata di Cartoons on the Bay a Venezia dove si è confrontato con operatori e associazioni dell’audiovisivo animato italiano. L’incontro, in cui ha confermato lo stop alla pubblicità nel canale Yo Yo dal primo di maggio, è stato l’occasione per fare il punto un mese dopo l’importante appuntamento degli Stati Generali dell’Animazione, tenutisi a Roma il 1° marzo scorso, e per conoscere le strategie del servizio pubblico in un settore strategico nella produzione audiovisiva. È la prima volta che un direttore generale della Rai interviene a Cartoons on the Bay. Il direttore generale si è poi soffermato sulla trasformazione in corso della Rai in media company a tutto tondo, un processo che verrà dettagliato il 20 aprile in Cda alla presentazione del piano industriale.
Riferendosi al settore ragazzi, in particolare, il Dg ha aggiunto: “Questa è un’area cruciale in cui investiremo di più e daremo maggiore forza ai nostri investimenti. Lo faremo partendo da una strategia unitaria mai realizzata prima, che coinvolga la programmazione televisiva, tutte le attività extra televisive, la produzione di fiction, e lo sviluppo della parte commerciale”.

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Campo Dall’Orto ha tracciato le prime linee guida, sottolineando che in questo processo “si parte sempre dal talento di chi ha la capacità di raccontare le storie che coinvolgono emozionalmente bambini e ragazzi e che vanno a contribuire a formare il loro immaginario. La sfida della Rai da adesso sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra il successo negli ascolti e lo sviluppo di una narrazione che sia coerente con l’essere servizio pubblico”.

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Rispondendo alle domande dei rappresentanti di Asifa Italia e Cartoon Italia, Campo Dall’Orto ha sottolineato l’importanza della Rai come entità centrale nell’ambito della produzione futura.
“Vogliamo contribuire in modo più forte allo sviluppo delle partnership con tutti coloro che operano sul mercato al fine di contribuire a uno sviluppo significativo del settore dell’audiovisivo legato a bambini e ragazzi. E’ una sfida ancora più importante visti i grandi cambiamenti che coinvolgono il settore dei media proprio in questo momento”.

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Difficile invece ipotizzare un coinvolgimento nella produzione di lungometraggi a tempo pieno “perché l’industria americana, dominante in questo campo, ha standard elevatissimi che richiedono capacità di investimento difficilmente realizzabili in altri paesi”.
L’attenzione sarà quindi in primis rivolta alla serialità, pensando sempre al pubblico, perché “i nostri azionisti sono tutti coloro che pagano il canone, e il nostro obiettivo è dare loro un contributo via via maggiore”.

In questo senso anche la creazione di nuove piattaforme di fruizione ha un’importanza strategica forte. “Stiamo costruendo gli strumenti per far sì che le nuove generazioni possano fruire dei contenuti nei modi che meglio accompagnino la loro quotidianità. In questo senso è chiaro che nuovi device e consumi in mobilità guideranno le nostre azioni”.
La crossmedialità – ha concluso il direttore generale – e’ sempre più parte integrante dei progetti che ci vengono sottoposti. Nasce innanzitutto da una necessità creativa e trova poi le proprie declinazioni su i diversi mezzi e piattaforme a seconda delle esigenze di contenuto”. 

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Queste le domande poste da ASIFA ITALIA al DG RAI Campo Dall’Orto.
Maggiori dettagli sulle risposte verranno comunicati a breve.
La prima domanda :

Nell’ottica di cambiamenti editoriali e considerando che l’animazione è un linguaggio universale di grande potenza comunicativa e frutto del lavoro di grandi artisti e professionisti, volevo chiederle se finalmente in RAI si potrà pensare a prodotti in animazione multi target, Kids-Teen -Adults (e quindi non solo prodotti per bambini) e multi piattaforma, ciò per inteso, televisione, web, app e games ma anche film per le grandi sale, in grave sofferenza quest’ultimi, per la mancanza concreta di un adeguata distribuzione, sostegno e produzione.

la seconda:

  • Sempre in un ottica di cambiamento, volevo chiederle se RAI intende aprire alla sperimentazione di tecniche stilistiche e narrative che aprano opportunità a giovani talenti di poter realizzare opere nuove , innovative e competitive che vadano dal corto al mediometraggio, alla videoarte, che possano fornire nuove tendenze al mercato dell’entertainment.

(foto dagli Atti degli Stati Generali dell’Animazione  di venerdì 8 al Cartoons on the Bay)