Post di Auguri Natalizi, per te!

Puoi ben immaginare quanti ne arrivino in redazione! Che si tratti del Natale cristiano, di quello cattolico, di quello laico, di quello non confessionale, di quello nordico, di quello caraibico, o di quel che vuoi tu. Tanto, l’abitudine di piazzare una propria festa su una precedente altrui è antichissima e anche se in passato, in alcuni casi, poteva essere un furbo espediente per dirottare “fedeli” da una credenza all’altra, a me personalmente le feste piacciono tutte, quando veicolano valori positivi  come volersi bene (cosa a volte difficilissima), trovarsi in famiglia (cosa a volte difficile per mille diversi motivi), far felici i bambini (e qui invece può bastare davvero molto poco!) et similia. E poi c’è l’Albero, Babbo Natale, la neve, le statuine, le lucine, i regali… e si mangia! Sì, sono italiano, e quando penso al cibo tendo quasi a commuovermi…
Oh! Oh! Oh! Scherzi a parte, Buone Feste a te e a chi vuoi tu!
Quanto, invece, alla costante formulazione di speranze (pace, salute [mentale prima ancora che fisica], benessere ecc.) che caratterizzano il periodo da queste parti, beh, sperare non costa nulla, si sa, ma per realizzare speranze e sogni bisogna darsi da fare tutto l’anno, e non poco. Per cui, rilassiamoci un momento e festeggiamo con chi amiamo: poi si torna, carichi, a lavorare duro per un mondo migliore. Ché non si trova sotto l’albero, purtroppo…


E ora, come promesso (l’avevo promesso?), condivido con voi qualcuno dei messaggi natalizi ricevuti.


buduarnatale2015 - afnewsBuduàr 32 (Leggi Buduàr 32):
Ma i tuoi auguri hanno garanzia?
COPERTINA DI LELE CORVI

Quanti auguri riceviamo ogni anno?
Viviamo la nostra vita cercando la normalità e poi, verso questo periodo soprattutto, veniamo bombardati da centinaia di auguri: impegnativi tipo buon anno oppure limitati nel tempo, come buon Natale.
Ma qualcuno si è mai preso l’impegno di controllare che gli auguri funzionino? Che il mandatario non ci abbia lanciato un augurio falso ed inefficace?
Nessuno. Perché tanto tutti sanno che gli auguri non prevedono garanzia.
Forse perché sono gratis, fanno fare bella figura e soprattutto (appunto) non impegnano.
Eppoi, anche se alla fine del periodo di validità scoprissimo che l’augurio è nient’altro che parole al vento, chi avrebbe il coraggio e la confidenza di rimandarlo al mittente?
Come si dice: a caval donato non si guarda in bocca!
Ma si dovrebbe. Si vivrebbe una vita con meno aspettative deluse. Buon anno! E voi (giustamente) vi aspettate un anno senza problemi, con mille desideri esauditi, senza alcun acciacco, senza brutte notizie, senza minacce e terrori, senza angosce.

Un anno normale. E invece no. Aprendo un qualsiasi giornale, anche pochi minuti dopo l’inizio di quello chi vi hanno augurato essere un buon anno, vi rendete conto che è meglio non farsi illusioni.

L’augurio infallibile non esiste. Ma fa parte del gioco, della nostra vita e bisogna starci, al gioco.
Sorridere, ringraziare. E non pensarci. Appunto.
Quello che voglio fare in questo spazio che ho il privilegio di condividere con Dino. Un privilegio non da poco, visto che posso scriverci quello che voglio, stravolgendo, ad esempio, le regole con la consapevolezza che nessuno del restante Comitato Centrale potrà opporsi in tempo.
Perché la regola del perfetto numero natalizio vorrebbe un editoriale di auguri ai lettori, ed invece io voglio farli pubblicamente ai miei compagni di viaggio in questa strampalata e folle avventura iniziata cinque anni fa.

Dino e Marco, l’altra parte del Comitato Centrale che governa questo salotto, sono degli amici di viaggio insostituibili.
Ogni numero di Buduàr ci costa fatica e tempo, ma ci restituisce soddisfazioni e lunghissime chiacchierate sull’umorismo, sulla filosofia dell’umorismo e sul nulla che governa il mondo.
Auguri sinceri, a voi, e all’armata (non tanto Brancaleone), che ogni mese riesce a regalarci la propria arte del sorriso permettendoci di realizzare il più autorevole magazine umoristico in circolazione.
Lo so, son cose che non si dicono.
Infatti le sto scrivendo.
Nero su bianco. Anzi nero su finto papiro. Che fa vintage e che quindi è di moda. Ci aspetta un immediato futuro che favorirà tutto tranne il sorriso.
Ma siamo ostinati e ci basta un bastoncino di grafite per provare a stamparvelo sul viso.
Ci auguriamo vi rimanga il maggior tempo possibile.


 

Art by Lara Molinari
Art by Lara Molinari

Il disegno Disney di Lara Molinari l’ha mandato Little Nemo.


image004 - afnews

Stefano Gorla ci ha mandato questo per Il Giornalino.


NATALE 15 - Marciante - afnewsQuesto è di Enzo Marciante.


ATT00071 - afnewsQuesto lo manda il Gruppo Alcuni.


 

pxAuguri2015 - afnewsQuesto invece è di Palex.


 

auguri - afnewsQuello di Vittorio Giardino lo avevi già visto nei giorni scorsi…


E ce ne sono molti altri e altrettanti arriveranno ancora tra oggi e la fine dell’anno… Divertiti!