Sotto 18 film festival 2015. Una XVI edizione piena di buone promesse.

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Dal 4 all’11 dicembre si terrà al cinema Massimo di Torino la sedicesima edizione del Sottodiciotto film festival. Evento nato per far scoprire agli studenti della scuola dell’obbligo il mondo dietro la lavorazione di un film dando loro la possibilità di farne uno e concorrere in un concorso nazionale.

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L’ineffabile direttore Domenico Chiesa.

Per presentare alla stampa il programma della nuova edizione il 30 novembre il direttore Domenico chiesa ha tenuto una conferenza stampa nel circolo dei lettori di Torino. presenti in sala l’assessora Mariagrazia Pellerino e il dottor Pedrotti.

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Che insieme a Pellegrino e Pedrotti ci introducono al festival.

Il tema di quest’edizione sarà una sfida, “Mi metto in gioco”. Cosa sempre più difficile fare per tutti, che per i bambini significa giocare e per gli adolescenti passare dall’infanzia all’età adulta con tutti i tormenti che questo comporta. Un titolo che riassume anche cosa significhi fare un film e dire con questo agli altri la propria visione del mondo.

Oltre quattrocentocinquanta scuole hanno inviato i loro filmati (molte di più degli anni passati nonostante, per ragioni tecniche, abbiano iniziato il concorso in ritardo) per giungere a 142 selezionati.

Gli organizzatori ringraziano molto l’AIACE Torino per l’indispensabile aiuto dato, la sempre grande disponibilità e l’impegno sempre maggiore (e dato che quest’anno il programma delle proiezioni è già stabilito al momento della conferenza stampa posso confermare che effettivamente l’organizzazione è migliorata) e l’AGIS per l’impegno nel sostenere e diffondere il cinema.

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Matteo Bagnasco della S.Paolo

il Sotto 18 non potrebbe esistere senza il sostegno della compagnia di S. Paolo e della fondazione CRT. così si lasciala parola ai due rappresentanti, Matteo Bagnasco per la S. Paolo e Cristina Giovando per la CRT.
La compagnia sostiene la cultura e cerca di farla scoprire ai giovani promuovendo eventi che non solo li coinvolgano, ma li possa avviare verso una possibile carriera a cui non pensavano perché sembrava irraggiungibile. Bagnasco vede il Sotto18 come un modello di coinvolgimento degli studenti esportabile nel mondo.

 

 

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Cristina Giovando della CRT.

La fondazione CRT crede nel festival da 10 anni e insieme con “Ciak fare cinema” quest’anno è stata fatta una miniserie animata (“Buddy e la banda dei Bimbi”) che apparirà sul canale Youtube della fondazione. La serie è stata scritta insieme a ragazzi di scuole medie e superiori e realizzata da loro. Il coinvolgimento dei ragazzi nel festival è stato esteso a tutte le patri, sia nell’organizzazione che nella gestione (anche la sala è piena di studenti della scuole superiore Balbis intenti a scattare foto) e la Giovando ribadisce che quando si da agli adolescenti la possibilità/responsabilità di fare i risultati sono sempre eccezionali perché questi si impegnano e ci tengono molto.

Oltre ai film prodotti dalle scuole saranno proiettati (ci ema Massimo. Ingresso, come sempre, libero) vari film rivolti o che parlano di giovani. Tra le molte proposte ce ne sono diverse interessanti che riguardano il cinema d’animazione per adolescenti. Tra queste l’anteprima nazionale di “Avril et le monde truqué”. magnifico film a disegni animati steampunk francese ambientato in un primo novecento molto alternativo fatto a partire da storia e personaggi del grande (Sommo) fumettista Jacques Tardi vincitore assoluto della scorsa edizione del festival d’animazione di Annecy. Sempre vincitore di Annecy (premio del pubblico) è “Tout en haut du monde”. Bel film d’avventura classica ottocentesca (curiosità, entrambi i film hanno una protagonista femminile dalla grande personalità e volontà, questo è stato proprio l’anno dell’animazione femminile e speriamo che continui). Sempre da Annecy, dove stranamente non ha vinto premi ma ha colpito chiunque lo abbia visto, viene “Adama”. Toccante storia di un bambino dell’Africa che cerca il fratello maggiore durante la grande guerra realizzato con una particolare animazione CGI a effetti pittorici. Di questi film si era parlato durante il festival d’Annecy e ricordiamo a tutti che, visto (purtroppo) i precedenti QUESTA POTREBBE ESSERE L’UNICA POSSIBILITÀ DI VEDERE QUESTI FILM IN ITALIA!
Altro fatto interessante saranno gli incontri riservati ai più piccoli, come quello con Geronimo Stilton (sempre molto amato) e lo speciale su Masha & Orso che mostrerà anche altri cortometraggi animati prodotti in Russia, sia recenti che precedenti alla serie e che hanno portato alla nascita dei due personaggi.
Come ogni anno non può mancare la selezione dal festival del corto di Clermont- Ferrand. Insomma, cose interessanti non mancano. Per quanto riguarda il cinema dal vivo si segnala la proiezione de “I Goonies” per celebrarne il trentennale e quella del film yemenita “I am Nojoom, Age 10 and Divorced” che racconta la storia vera di una sposa bambina dello Yemen che decise di chiedere il divorzio. Sarà presente in sala l’autrice e regista Khadija Al-Salami, purtroppo unica regista ospite di quest’edizione. Per maggiori informazioni ecco il  sito del festival http://www.sottodiciottofilmfestival.it

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Andrea Bajani

Tra i coinvolti nel fesitval c’è lo scrittore Andrea Bajani, che lavorando con gli studenti liceali ha iniziato con loro a riflettere sulle parole e descrive il vuoto. Ha fatto un bel discorso sulla differenza tra vuoto e ignoranza e la sensazione di vuoto da riempire con l’arte. Sull’evitare di cercare di dire cosa siano i ragazzi ma lasciando che abbiano loro il modo per dirlo con parole diverse. Per questo hanno fatto una raccolta di parole da lasciare alla scuola per dare forma alle cose. Per parlare di vuoto da riempie con arte hanno chiamato un celebre violoncellista (Mario Brunello) per spiegare l’importanza delle pause e una famosa coreografa (Anna Senatore) che nel suo mestiere deve riuscire a mettere spazio, arte, ritmo e tempo insieme.

Sulla chiusura viene fatta una proposta davvero interessante. La fama del festival cresce talmente tanto che iniziano a arrivare filmati da scuole di Francia e Svizzera che chiedono di partecipare al concorso nazionale. Che sia arrivata l’ora di allargare la competizione facendo diventare il Sotto18 il primo festival sul cinema prodotto dalle scuole dell’intera Europa? L’organizzazione ascolta attenta.

Grande numero di partecipanti da tutt’Italia in aumento e organizzazione sempre più data a chi il festival si rivolge. Anche Sotto 18 quest’anno si mette in gioco!

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