A proposito di “razzismo” nei fumetti

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Se pensavate che si fosse politicamente scorretti, nei fumetti, solo nel lontano passato ante guerra (mondiale, seconda), ovviamente vi sbagliavate di grosso. Non solo perché si riesce a essere terribilmente (e troppo spesso intenzionalmente e con malvagità) scorretti oggidì, ma soprattutto perché in passato lo si era spesso anche non intenzionalmente (cioè, non con l’intenzione di far del male, ma solo per pura ignoranza e per uno stratificato e consolidato “pensiero comune”, per quanto disastroso), trascinando luoghi comuni ereditati da genitori e nonni, senza capirne realmente il peso della valenza negativa. CBR ci propone un paio di esempi famosi, di quando la seconda guerra mondiale era finita da un pezzo: Schulz coi Peanuts (click qui) e Hank Ketcham con Dennis the Menace (click qui). jackson3 Charles-Schulz-1-peanutsFranlin-comic-July-31-1968

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