Ciak Junior: a Bucchianico ‘si gira’ l’integrazione

Riceviamo:

Si gira con una scuola media di Bucchianico (CH)

il primo cortometraggio di CIAK JUNIOR 2015.

I ragazzi della III A sono gli autori di “Due ragazzi e un velo”, una bella storia di integrazione possibile, nella scuola e nella vita.

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BUCCHIANICO (CH) – E’ caduta sulla breve, incisiva storia di integrazione scritta dagli studenti della III A della Scuola media del paesino abruzzese di Bucchianico la scelta della giuria di Ciak Junior per la realizzazione del primo film di questa edizione del programma in onda su Canale 5. I ragazzi hanno lavorato con il coordinamento dell’insegnante Stefania Camplone.

Il soggetto ideato dai ragazzi di Bucchianico è stato selezionato tra i tantissimi arrivati da tutta Italia, sarà realizzato tra mercoledì 18 e venerdì 20 marzo e sarà trasmesso da Canale 5 domenica 17 maggio alle 10.

Nei tre giorni delle riprese insieme ai giovanissimi attori abruzzesi ci saranno gli ideatori del progetto, Francesco Manfio e Sergio Manfio, che firma anche la regia del corto.

CJ2015 regista S. Manfio a Bucchianico
Il regista Sergio Manfio a colloquio con la ‘troupe’ di Bucchianico

 

La troupe di Ciak Junior realizzerà il film insieme ai ragazzi, che potranno seguire tutte le fasi di produzione. La troupe sarà impegnata anche nelle riprese del backstage, che ci permetterà di capire perché i ragazzi hanno affrontato questo tema con il loro film, e in che modo hanno rielaborato le loro esperienze personali.

DUE RAGAZZI E UN VELO”, ecco in che modo gli studenti hanno sintetizzato la loro storia: “Ti sei mai chiesto come la tua vita possa cambiare da un momento all’altro? Ad Amel è successo, nel giorno in cui è arrivata a scuola con un aspetto diverso dal solito. Nonostante questo, c’era una persona che non la vedeva tanto differente. Chi l’avrebbe mai detto che la sua vita sarebbe cambiata grazie al velo, che inizialmente sembrava un muro alla sua personalità?”

I ragazzi raccontano la storia di Amel e del suo compagno di classe Stefano, dando “voce” anche al velo che la ragazza a un certo punto è costretta a mettere dai genitori.

Solo Stefano riesce ad abbattere le barriere dell’apparenza e a cogliere ciò che veramente distingue una persona dall’altra. Grazie all’amico Amel riesce a reintegrarsi nella classe, e il velo che ha in testa diventa come inesistente, non fa alcuna differenza… e tra loro può nascere qualcosa più di un’amicizia.

Bisognerebbe smetterla di vedere la diversità culturale come ostacolo all’integrazione sociale: quello lanciato dai giovanissimi di Bucchianico è un messaggio chiaro e profondo…

Dopo i 3 giorni dedicati alle riprese il film verrà montato negli studios di Gruppo Alcuni – gli ideatori del progetto – e il cortometraggio andrà poi in onda a maggio su Canale 5.

CJ2015 regista Sergio Manfio a Bucchianico

Gli studenti di Bucchianico, insieme ai coetanei autori e interpreti degli altri due cortometraggi italiani di Ciak Junior, e ai tanti ragazzi stranieri che prendono parte al progetto, parteciperanno quindi al Festival Internazionale Ciak Junior che si svolgerà il 29 – 30 maggio a Cortina d’Ampezzo.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito www.ciakjunior.it, nella pagina Facebook dedicata al progetto e sul blog www.gruppoalcunicultura.blogspot.it.

IL PROGETTO “CIAK JUNIOR” IN BREVE

Ogni anno Ciak Junior – un format ideato da Francesco Manfio e Sergio Manfio nel 1990, che è stato esportato già in 28 paesi, con oltre 500 film prodotti – coinvolge migliaia di studenti delle scuole medie e superiori di tutto il mondo, impegnati a scrivere una storia per un cortometraggio, di cui potranno diventare protagonisti.

I ragazzi autori delle storie selezionate, coadiuvati da troupe di professionisti, realizzano il loro breve film in tre giorni di lavoro: i film di Ciak Junior sono quindi condivisi tra tutte le televisioni del network.

I TEMI

I cortometraggi di Ciak Junior rappresentano un interessantissimo affresco del “sentire” dei giovani, che in questo modo si raccontano e ci raccontano le loro speranze, le loro paure, i loro progetti per il futuro: in una parola, ci affidano i loro pensieri.

Negli anni i cortometraggi di Ciak Junior hanno affrontato temi “forti” come il bullismo a scuola, il terrorismo, il razzismo, il disagio giovanile, la malattia, la difesa dell’ambiente…

Accanto a questi sono stati trattati argomenti più “lievi”, ma ugualmente vicini agli adolescenti, come i primi amori, la vita in famiglia e a scuola, le tradizioni popolari, ecc…

E’ straordinario l’entusiasmo con cui ogni anno migliaia di ragazzi decidono di raccontarsi a Ciak Junior… e naturalmente ogni anno lo fanno in maniera nuova (si pensi al fatto che quando è nato Ciak Junior non esistevano né i cellulari né internet). E’ proprio grazie ai ragazzi che ogni anno Ciak Junior diventa un programma completamente nuovo!

IL FESTIVAL INTERNAZIONALE CIAK JUNIOR

Nel corso del Festival, che si svolge tra Treviso e Cortina d’Ampezzo il 29 e 30 maggio, vengono premiati i migliori cortometraggi prodotti in Italia e nel mondo, grazie a un meccanismo di voti assolutamente in linea con la filosofia del progetto (sono i ragazzi stessi a votare, assegnando i premi al miglior film, soggetto, gruppo di interpreti e attore/attrice).

Inoltre gli studenti di circa 250 classi italiane ricevono i film in concorso e danno le loro preferenze, contribuendo ad assegnare il Premio del Pubblico.

Nella settimana del Festival i ragazzi italiani e stranieri sono impegnati in un gran numero di attività: un corto realizzato tutti insieme in una babele di lingue, workshop sull’animazione, incontri con i giornalisti, ecc.

Ciak Junior è un fantastico momento di incontro tra ragazzi, insegnanti, genitori, autori, produttori televisivi di tutto il mondo, impegnati a costruire una televisione nuova e migliore per i giovani.

CIAK JUNIOR E LE NAZIONI UNITE (dall’intervento del Direttore dell’UNESCO Venice Office)

“… Da sempre Ciak Junior ha dato grande rilievo a temi come i diritti umani, l’uguaglianza tra i sessi, l’educazione, la lotta alla povertà, il dialogo interculturale, e l’UNESCO non può che essergli grata per questo. I film che di anno in anno i ragazzi ci propongono nell’ambito del festival ci parlano chiaramente delle loro preoccupazioni, delle loro sfide quotidiane, della loro speranza e della loro disponibilità ad agire concretamente per cambiare quello che, secondo loro, va cambiato in vista di un mondo più equo, pacifico, solidale, semplicemente più vivibile. L’UNESCO riconosce più che mai ai giovani un ruolo fondamentale nell’attuazione della sua missione volta a promuovere lo Sviluppo Sostenibile in ogni suo ambito di competenza.

L’imperativo per tutti noi è quello di imparare a vivere, in modo pacifico e solidale, nei limiti dell’unico pianeta di cui disponiamo: la terra, dando così un contributo fattivo allo sforzo globale intrapreso nell’ambito della Decade delle Nazioni Unite per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile. L’UNESCO intende quindi più che mai proseguire la sua collaborazione con Gruppo Alcuni, una collaborazione che non si limita al festival Ciak Junior ma si estende da quattro anni ormai alla promozione dell’iniziativa H2Ooooh!, la quale conoscerà particolari sviluppi a Venezia in occasione di Expo 2015”.