Walt Disney e l’Italia – una storia d’amore: Recensione in anteprima

Cari amici disneyani la scorsa settimana sono stata all’anteprima di “Walt Disney e l’Italia – una storia d’amore”.
Per celebrare la grandezza di questo uomo finalmente è arrivato questo bellissimo documentario e sono contenta che sia stato prodotto. Nel rivedere le immagini di repertorio di Walt Disney mi sono anche un pò commossa :P
Ed ecco a voi la mia recensione!
E’ questa la frase spesso attribuita a Walt Disney durante la sua brillante carriera.
Di sogni ne aveva tanti e con determinazione e sopratutto passione ha realizzato un mondo di fantasia e magia, iniziato più di 80 anni fa con un topolino, capace di dare tutt’ora grandi emozioni e destinato a durare nel tempo.
In occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche di Saving Mr Banks, il film che narra le vicissitudini della produzione del film Mary Poppins, il circuito The Space porta sul grande schermo dal 10 al 12 Febbraio Walt Disney e L’Italia – Una Storia d’Amore un documentario sul rapporto che lega il genio di Walt e il Bel Paese.
“Walt Disney rappresenta una delle principali influenze della mia vita”, racconta il regista Marco Spagnoli, presente all’anteprima stampa, “e nei momenti più belli della mia vita, la Disney ne ha fatto sempre parte: da quando ho incominciato a imparare a leggere grazie al fumetto Topolino a quando ho portato i miei figli al cinema a vedere i Classici Disney”.
Il documentario, più che avere una valenza storica, racconta il grande sentimento di affetto che c’è tra questa grande mente creativa del cinema (e non solo!) e il nostro paese.
Le vere chicche sono senza dubbio i filmati d’epoca tratti dalle Teche Rai e dagli archivi dell’Istituto Luce. Immagini in cui troviamo Walt Disney intervistato al Bioparco di Roma, folle osannanti che accolgono il creatore di Topolino al Cinema Barberini, lui e la sua famiglia in visita a Venezia per la Mostra del Cinema e la sua visita nel ’61 alla Fiat.
Vi sono anche immagini di repertorio di un giovanissimo Umberto Eco, di Gianni Rodari e di Federico Fellini, che ne celebra la creatività e la capacità di fondere nei suoi film gioia e dolore e racconta la calorosa accoglienza ricevuta dallo stesso Walt a Disneyland durante un viaggio negli States in concomitanza con l’Oscar a “La Strada”.
A testimoniare la grandezza di Walt Disney ci sono anche registi, musicisti, giornalisti, doppiatori, attori e attrici, disegnatori (tra cui Silvia Ziche presente anch’ella in sala) e artisti legati in qualche modo alla produzione disneyana.
D’altronde si sa che sin dagli esordi L’Italia ha sempre manifestato il suo amore per questo mondo incantato e ci viene difficile, a noi italiani, pensare che la Disney sia più radicata nella cultura popolare americana che quella italiana.
Durante il regime fascista Mussolini bandì quasi del tutto la produzione straniera eccetto Topolino. Alcuni dei più grandi fumettisti disneyani sono italiani e le loro storie sono conosciute e pubblicate in tutto il mondo, per citare qualche nome basti pensare a Romano Scarpa o a Giorgio Cavazzano. Inoltre dalla loro mente creativa sono nati personaggi divenuti internazionali come Paperinik e Brigitta, la spasimante di Zio Paperone. E infine non c’è da stupirsi se la prima macchina prodotta dalla Fiat sia stata chiamata “Topolino”.
Raccontato come una favola da Serena Autieri e narrato dalla voce di Vincenzo Paperica (versione disneyana del giornalista Mollica), questo documentario è la prima produzione europea della Disney, ed è si rivolto agli appassionati Disney ma anche a tutti gli altri perché in un modo o in un altro tutti siamo cresciuti con la magia creata dallo zio Walt.

I commenti sono chiusi.