Genova ricorda Andrea Pazienza

A. Pazienza. Somarello che rideAndrea Pazienza (1956-1988) nel corso della sua breve ma intensa attività artistica ha creato molti personaggi, dalla A alla Z si potrebbe dire, da Astarte – il cane di Annibale protagonista dell’ultima storia rimasta incompleta per la morte del disegnatore – a Zanardi, interprete di scherzi e ribellioni scolastiche, e non solo. Ma curiosamente molti suoi personaggi hanno nomi che iniziano con la lettera P, come il suo cognome: Pentothal, Pompeo, Pertini e forse se non fosse scomparso troppo presto avrebbe dedicato una storia anche a Pantani, campione di un ciclismo troppo chiacchierato. Ha debuttato a 21 anni sulle pagine di Alter-Alter con “Le straordinarie avventure di Pentothal” e ha concluso su Comic Art, storiche riviste di una stagione di qualità. Ma ha anche pubblicato su periodici di satira e di grandi polemiche, dal Male a Frigidaire, a Cannibale, quasi a conferma del suo spirito irrequieto e del suo disagio esistenziale – comune a quella generazione e a quegli anni di piombo – che ha raccontato nelle sue storie amare, spesso disperate,A. Pazienza. Falco nel nido con personaggi le cui ribellioni non avevano sbocchi. Anche il suo disegno era aspro, scarno, caricaturale, a tratti grottesco, con pochi personaggi, quasi sempre collocati in scenari aridi, desolati, deserti. Pazienza era piaciuto molto a Guido Crepax per la sua originalità, anche se il creatore di Valentina confessava di non comprenderne sempre le storie, forse perchè troppo distanti dalla sua generazione. A 25 anni dalla sua morte Pazienza viene ricordato a Genova con una grande mostra aperta fino al 7 ottobre prossimo al Museo Luzzati. Un’occasione per (ri)scoprire l’arte di un maestro del fumetto e ripercorrere, attraverso le sue tavole anche inedite e i suoi personaggi, un periodo della nostra storia, come si propone di fare anche l’associazione Andrea Pazienza di Cremona che sta preparando varie iniziative per ricordare il disegnatore. (Carlo Scaringi).