L’ultimo Superman sullo schermo

Superman 008 - 00 - FCSuperman compie gli anni (75 in questi giorni) e il mondo commerciale fa i salti mortali per sfruttare l’occasione e rilanciare uno dei più longevi e popolari eroi di carta. Dai fumetti al cinema è un percorso quasi obbligato, compiuto da moltissimi personaggi, non sempre col successo sperato. Anche Superman non è sfuggito alla regola e tra i tanti film ispirati alle sue avventure, solo pochi hanno lasciato un ricordo duraturo negli spettatori. Adesso è in arrivo l’ennesima versione di questa saga infinita, con Superman divenuto per l’occasione l’Uomo d’acciaio, protagonista di un film che in Italia uscirà il prossimo 20 giugno (dopo un’anteprima a Taormina sabato 15). Sulla carta ci sono tutte le premesse perchè sia un film godibile, dal regista Zack Snyder (che ha già diretto 300 di Frank Miller e Watchman), agli interpreti Henry Cavill nel ruolo del supereroe, a Russel Crowe, suo padre Jor-El, da Kevin Costner e Diana Lane che sono i coniugi Kent, ad Amy Adams, la giornalista Lois Lane innamorata di Superman. Il film non porta in primo piano spettacolari avventure con abbondanza di effetti speciali (che comunque non mancano), ma si sofferma molto sulle origini e i primi anni di Superman, in una sorta di ritorno a Smallville. Insomma potrà essere un film un po’ diverso dai pre

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Un Super epigono
cedenti, spesso un po’ ripetitivi e talora deludenti, malgrado il ricco cast e il mucchio di dollari spesi. Si può dire che al cinema Superman ha quasi sempre perso la battaglia contro Batman e Spiderman. Ma i produttori non disperano e sognano la rivincita. Nell’attesa, ecco una sintesi del passato cinematografico dell’Uomo d’acciaio, interpretato per la prima volta da Kirk Alyn in due film del 1948 e 1950, subito dopo sostituito (in tre pellicole e un centinaio di telefilm) da George Reeves, un bravo attore che alla fine, nel 1959, ormai incapace di uscire dal personaggio, cadde in depressione e si uccise. Una fortuna migliore non ebbe il suo quasi omonimo Christopher Reeve che indossò la tuta si Superman in quattro film dal 1978 al 1987, con esiti contrastanti. Purtroppo per una banale caduta da cavallo rimase paralizzato e morì poco dopo. Solo il primo è uscito dalla modestia,
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Il Più Grande legge Superman
anche perché si avvaleva in un gruppo di interpreti straordinari, da Marlon Brando a Gene Hackman, da Glenn Ford a Terence Stamp, fino alla coppia Kirk Aylin e Noel Neill che dopo essere stati Superman e Lois nei primi film, questa volta interpretavano il padre e la madre di Lois. Gli anni passano per tutti, anche per il mondo dei supereroi. (Carlo Scaringi).