Alla ricerca della radici di Zagor

zagoroneMolti protagonisti dell’avventura, nei fumetti ma non solo, hanno iniziato la loro carriera spinti da un desiderio di vendetta ma soprattutto di giustizia dopo la morte violenta dei loro cari. Il caso più antico è forse quello di Phantom che oltre mezzo millennio fa giurò sul corpo del padre di vendicarne la morte. Indossò una calzamaglia e una mascherina e divenne l’Uomo Mascherato in difesa della legge e della giustizia. Ma anche Dick Tracy o l’Agente X-9 sono finiti nella polizia per acciuffare gli assassini di loro parenti. Si potrebbe continuare a lungo, passando da Batman a Spiderman, senza dimenticare Tex che all’inizio era un fuorilegge costretto dai tragici eventi che lo colpirono. Anche Zagor è diventato il temibile Spirito con la Scure per riscattare la memoria del padre, ufficiale dell’esercito, colpevole di un assurdo massacro di pellerossa. Quest’episodio viene ricordato in apertrura dello Zagorone appena uscito (La storia di Betty Wilding) in cui Moreno Burattini ci conduce alla scoperta delle origini di Zagor. In questo racconto di 240 pagine si ripercorrono molti momenti dell’Ottocento americano, e non solo, dalle guerre contro gli indiani alle scorrerie di trafficanti di armi e alcol, dall’emigrazione dall’Irlanda ai complotti di avventurieri senza scrupoli. ai tanti europei che affrontavano pericolosi viaggi in cerca di un futuro migliore nel Nuovo Mondo. Anche la futura madre di Zagor sale su un bastimento, senza sapere cosa troverà al di là dell’oceano. La storia assume un vago sapore di romanzo d’appendice (del resto siamo nell’Ottocento) senza mai cadere nella banalità. Ben costruita e ricca di colpi di scena, questa avventura è stata disegnata con la ben nota bravura da Gallieno Ferri, un vero maestro del fumetto che dopo gli ottant’anni sembra aver ritrovato la carica del passato. Ha già completato una storia che uscirà nel prossimo anno, ambientata ancora nel Sud America, e si è messo al lavoro per il numero 600 di Zagor che uscirà nel 2015. In realtà la collana ha già superato questo traguardo, ma all’inizio, per una cinquantina di numeri, aveva ospitato altri personaggi, tutti interessanti e originali, ma cacciati via dalla personalità di Zagor, o forse di Sergio Bonelli che lo aveva ideato. (Carlo Scaringi).