The Avengers, la nascita dei Vendicatori

clip_image002Tornano sul grande schermo gli eroi Marvel nella storica formazione dei Vendicatori, celebre e particolarissimo gruppo nato dalla fantasia di Stan Lee, Jack Kirby e Dick Ayers nel 1963. Allora come oggi, la Terra è minacciata dall’asgardiano Loki, in cerca di vendetta in seguito agli avvenimenti di Thor. Il film si pone come snodo centrale dei precedenti film dedicati ai singoli supereroi, a partire dal primo episodio di Iron man nel 2008, passando per L’incredibile Hulk, Iron man 2, Thor e Captain America che hanno come denominatore comune la presenza degli agenti dello S.H.I.E.L.D Nick Fury e Phil Coulson. E’ proprio da quest’organizzazione spionistica che parte il progetto vendicatori, precedentemente accantonato, per far fronte a Loki e allo strumento della sua vendetta: un esercito di invasione Chitauri.

Tra le loro fila i Vendicatori possono contare su:

– Tony Stark,”genio, miliardario, playboy, filantropo”, colonna portante dell’umorismo pungente fuori e dentro dalla super tecnologica armatura che lo rende Iron Man. Robert Downey Jr. si rivela ancora una volta capace di impersonare con efficacia la figura del eccentrico inventore da una parte e l’eroe di titanio ed oro dall’altra, tramite atteggiamenti sfrontati e ingressi esplosivi a base di AC/DC.

clip_image004– Steve Rogers, alias Captain America. Dopo essere rimasto per decenni ibernato nel glaciale Artico, Steve viene recuperato e scongelato, ritrovandosi all’improvviso a guerra terminata e in un mondo parecchio cambiato. La sua determinazione, lealtà e disciplina da soldato saranno essenziali per il gruppo e, ovviamente, per il mondo intero.

– Thor, figlio di Odino. Il dio del tuono, bandito da Asgard a causa delle trame del fratellastro Loki e per il suo atteggiamento giovanile e bellicoso, impara l’arte di essere re e l’umiltà da semplice umano sulla Terra nel film a lui interamente dedicato, alla fine del quale Loki viene disperso nello spazio in seguito alla resa dei conti. Venuto a conoscenza della sua sopravvivenza e del suo intento malvagio, Thor impugna ancora il Mjöllnir, suo celebre martello da guerra, e torna sulla Terra deciso a fermarlo.

– Bruce Banner, alias Hulk. Il gigante verde dalla rabbia esplosiva e dalla forza illimitata non si manifesta più da un anno, quando gli viene chiesto il suo contributo per rintracciare il Tesseract. Si tratta di un cubo dall’energia illimitata necessario per creare il portale dal quale far sbarcare l’esercito Chitauri; Banner viene richiamato perchè particolarmente sensibile ai raggi gamma emessi dal cubo. Mark Ruffalo, terzo interprete del gigantesco supereroe dopo Eric Bana (Ettore di Troy) ed Edward Norton (Fight Club), ci mostra il lato dello scienziato portatore di un lato oscuro alla dottor Jekyll e mr. Hyde che non vorrebbe, mostrandosi il più umano della formazione, anche grazie alle nuove tecnologie che gli hanno permesso di recitare direttamente nei panni del suo alter-ego.

Al loro fianco combattono due membri S.H.I.E.L.D: Clint Barton, alias Occhio di Falco, impersonato da Jeremy Renner, e l’ex KGB Natasha Romanoff, alias Vedova Nera, interpretata dall’affascinante Scarlett Johansson. Già presente nel secondo capitolo di Iron man, l’attrice newyorkese porta femminilità e stile in un contesto tutto maschile, senza sfociare nella volgarità.

In prima istanza, l’unione di personaggi e personalità così diverse porta ad inevitabili scontri, sia verbali che fisici, tra eroi solitari e in genere poco propensi al gioco di squadra. Sarà Nick Fury, che per primo ha creduto nel progetto Vendicatori, a guidarli verso l’obbiettivo comune e a motivarli come gruppo per salvare il pianeta.

clip_image006Il film, diretto da Joss Whedon con la supervisione della Marvel, è uno spettacolo di effetti speciali esaltati maggiormente dalla tecnologia 3D. Whedon però riesce a rendere cinematograficamente anche quello che era l’intento degli autori del fumetto come Stan Lee ( che appare in questo film come in Thor) e cioè il significato di essere supereroe con le conseguenze che ne derivano. Come dichiara egli stesso infatti, era suo interesse che le scene d’azione non fossero fini a se stesse, ma che rivelassero qualcosa di nuovo dei personaggi. Ciò rende questo film una corsa mozzafiato sulle giostre, che guarda all’interiorità dei personaggi attraverso dialoghi e lascia spazio anche alla comicità. Consigliato a tutti gli appassionati dell’universo Marvel.

(Articolo di Federico Pompili)

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