Ciao PeroGatt !

L'amico Carlo Peroni PeroGatt ha lasciato questo pianeta per andare "là, dove nessuno è mai giunto prima". Ma anche in queste circostanze tristi non possiamo fare a meno di immaginarcelo, seduto ad un tavolo da disegno in qualche parte dell'universo, mentre porta allegria, sorrisi e tonnellate di disegni ai bambini e alle bambine di tanti altri pianeti e galassie… e questo ci fa sentire un pochettino meno la sua mancanza!

Ho conosciuto di persona Carlo Peroni alcuni anni or sono, alla manifestazione Acqui Comics. Mi stavo prendendo una pausa fra una session di disegni e l’altra e Vivi ed io girellavamo per la fiera, quando ci siamo imbattuti in questo signore con la moglie. E qui – come direbbe il BVZM – scatta il mystero! Pur avendo letto tonnellate di suoi fumetti, non sapevo che quel signore fosse il mitico PeroGatt né immagino che lui conoscesse me… e allora perché ci siamo improvvisamente ritrovati tutti e quattro immersi in un’animata e giocosa conversazione che metteva in campo fumetti, fantascienza, Star trek, avventura tout-court, Salgari, Verne e Sherlock Holmes? Lo so, le fiere del fumetto incoraggiano la convivialità, Carlo Peroni non era di certo un signore schivo e taciturno e neppure io scherzo in quanto a chiacchieronaggine… tuttavia il mystero di cosa esattamente causò la scintilla chiacchierina rimane! Il fatto è  che – oltre ad essere un Maestro dei comics e dell’umorismo – Carlo Peroni recava in sé un pizzico di Vero Spirito Fumettistico, quell’impalpabile materia di cui son fatti i sogni che, non si sa bene da quale lontana galassia, ogni tanto piove sul nostro pianeta e lo rende un po’ più colorato. In PeroGatt questa Energia Umoristica agiva animando i suoi disegni di una luce particolare e donando loro vita e irrequietezza pur nella staticità delle vignette ed agiva pure su Peroni stesso che somigliava de facto ad un personaggio dei propri fumetti! Insomma, sarà il caso, sarà la contrazione einsteiniana dello spazio-tempo, sarà un pizzico di buona vecchia magia, ma parevano passati appena cinque minuti e ci rendemmo conto che era da più di un’ora che si stava chiacchierando di fantasia e fumetti!

Insomma, Ispettore PeroGatt, Lo so che, in qualunque AltroQuando tu stia viaggiando adesso, porterai con te un a fantastica quantità di energia creativa… e sono contentissimo per quegli extragalattici che godranno del tuo genio e – soprattutto – della tua compagnia e simpatia… però, mannaggia! A noi terrestri manchi un sacco! Bon Voyage!