Brutti e cattivi i nemici di Dick Tracy

DICK-TRACY-19321016Erano i primi giorni di ottobre 1931 quando Chester Gould (1900-1985) – disegnatore in cerca del personaggio della vita – ideò, sul Chicago Tribune, le avventure di un poliziotto protagonista, possiamo dire in diretta, delle burrascose vicende di quegli anni. Dopo una tavola introduttiva, uscita il 4 ottobre, una settimana dopo è partita la striscia che da ottant’anni racconta, fra alti e bassi, la cronaca nera, e non solo, degli Stati Uniti e del mondo intero. Il protagonista è Dick Tracy, un giovane entrato nella polizia per vendicare il padre della sua fidanzata ucciso dai banditi. Diventerà un poliziotto duro, prototipo dell’agente violento ma onesto, ligio al dovere, amante dell’ordine ma soprattutto spietato nemico dei banditi che in quegli anni di crisi, depressione, disoccupazione e miseria diffusa spadroneggiavano negli States. “Ero imbestialito come milioni di americani – ricordò una volta Chester Gould – perché gangsters famosi venivano arrestati al mattino e rilasciati al pomeriggio, magari con la complicità di giudici corrotti”. Dick Tracy si oppone testardamente a questa situazione e da decenni combatte contro il crimine organizzato. Dopo il 1977, quando il DickTracy-originaldisegnatore passò la striscia allo scrittore di gialli Max Allan Collins e ai disegnatori Rick Fletcher, Dick Locher e altri, le storie hanno assunto un’altra dimensione, con Dick Tracy impegnato non solo contro i delinquenti comuni, spesso geniali nella loro follia omicida e criminale, ma anche contro narcotrafficanti, terroristi, trafficanti di armi, spie, ecc. e il suo raggio d’azione si è talvolta ampliato fino a Mosca dove Reagan lo aveva inviato per aiutare la polizia sovietica a combattere meglio una criminalità nascente. Se le storie recenti appaiono talora anonime, quelle vecchie, diciamo dall’inizio agli anni Sessanta, sono invece straordinarie, soprattutto per la capacità di Chester Gould di inventare trame intricate, coinvolgenti, piene di sorprese e colpi di scena inattesi. La bravura dell’autore risalta in modo particolare quando tratteggia la DickTracy-original2figura dei nemici di Dick Tracy: mentre il poliziotto è in fondo un bell’uomo, dal volto spigoloso, aspro, magari un po’ caricaturale con quella mascella squadrata, i suoi nemici sono spesso brutti, sporchi e cattivi, per citare il titolo di un vecchio film. Del resto la storia dell’immaginario, e non solo, ci insegna che i personaggi negativi – da Fantomas a Diabolik, ai protagonisti di famosi casi di cronaca – sono quelli che restano più impressi nel ricordo. Chester Gould si supera quando inventa e disegna i cattivi inserendoli in situazioni che spesso stemperano la tensione delle storie con soluzioni improbabili o grottesche, come per esempio la morte di B. B. Eyes, contrabbandiere di pneumatici che morirà affogato impigliato in una camera d’aria, o quella di Flattop (testa schiacciata, occhi sfuggenti, volto equivoco da assassino professionista) Dick Tracy 4che nel tentativo di sfuggire al poliziotto cade in mare restando mortalmente incastrato sotto la chiglia di una nave. Quasi tutti i cattivi fanno una brutta fine, morendo in modo drammatico o paradossale, quasi per caso, perché Dick Tracy spara raramente: lo ha fatto, per esempio, per liberarsi di 88 Keys (88 Tasti), famoso pianista che uccide un milionario per poi fuggire con la vedova e i soldi dell’assicurazione. Ma la galleria dei cattivi è quanto mai assortita: si passa da Rhodent, uomo deforme con la testa a becco d’uccello, a Wormy, eternamente avvolto dal fumo di una sigaretta, da Shakey, scosso da un tremolio continuo, a B. O. Plenty, prima un barbone, poi pentito e amico del poliziotto, o Faccia di Prugna, volto raggrinzito e animo malvagio, entrambi sporchi e ripugnanti, da Brow, spia nazista che per evitare una boccetta d’inchiostro scagliata da Dick Tracy cade da una finestra finendo infilzato nell’asta di una bandiera, a Big Boy, primo, ostinato e ricorrente nemico del poliziotto. Non mancano infine, in questo campionario della mala, le donne, dalle Sorelle Primavera alle Kitten Sisters, acrobate e criminali, a Breathless Mahoney, interpretata da Madonna nel film di Warren Beatty del 1980. (Articolo di Carlo Scaringi).