Green Lantern, il film: quando il marketing arranca

Mi dico sempre di non giudicare una pellicola prima di averla vista ma, da tempo ormai, mi convinco sempre più che la qualità di un film sui supereroi Marvel/DC, già si percepisce dalla qualità della comunicazione nell’anno e mezzo che ne precede l’uscita al cinema. Se ritengono che il film valga la pena, i produttori si prodigano in attività di “push”, almeno online, costose e coinvolgenti: mi viene in mente l’imponente campagna di lancio per il secondo Batman di Nolan, “The Dark Knight”, così come quelle per i due film su Ironman. Se invece la pellicola non convince gli stessi che lo hanno realizzato, gli amici del matketing hanno l’arduo compito di creare comunque un po’ di “buzz” pre-lancio ma i risultati sono, a mio avviso, tutt’altro che invoglianti. Sta capitando con Thor, Conan il Barbaro e, ahimé, con Capitan America, ma non solo: i reporter di Breaking News USA ieri hanno pubblicato per primi (ora la cosa è in giro su tutti i siti di settore) le immagini rilasciate dalla Warner Brothers con Ryan Reynolds che indossa un costume interamente realizzato in CGI, nella versione definitiva del suo super alter-ego cinematografico, Green Lantern! Che dire? Onestamente non capisco la necessità di queste immagini, dopo il lancio nei mesi scorsi di altre immagini che fanno ben comprendere il costume, nonché un paio di trailer che fanno vedere l’eroe in azione. Mi pare evidente che non ci sia granché da comunicare e il materiale pubblicato mi lascia decisamente perplesso: ho come l’impressione che questo film sarà dimenticato alla velocità della luce (verde).
Attenzione… la speranza di essere smentito è fievole ma c’è: speriamo bene.

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