Comics Code Authority: anche DC Comics l’abbandona

CCATutto passa. Anche il CCA, il famoso “bollino” targato Comics Code Authority, “figlio” della feroce campagna anti fumetto legata al lavoro di Wertham (quello del famigerato Seduction of the Innocent), che garantiva, dal 1954, la moralità degli albi a fumetti che venivano autorizzati a pubblicarlo in copertina. Una dopo l’altra, le case editrici statunitensi hanno adottato sistemi di valutazione propri. Ora tocca alla DC Comics che, dall’aprile 2011, classificherà i propri albi come E (per tutti), T (per adolescenti, dai 12 anni), T+ (per adolescenti, dai 16 anni), M (per un pubblico maturo, dai 18 anni). Potete leggere i dettagli facendo click qui. Resta ancora nel regime CCA Archie Comics, tra le principali case editrici, ma è lecito aspettarsene l’estinzione totale, prima o poi.