Mickey et al.
da qui si accede, gratis, alle Gallerie Fotografiche Fumettistiche - click!La Città Nascosta
rivista a fumetti gratuita - click qui dal 30 aprile 2012 per leggerla on line o scaricarla in pdfMarsupilami
il fantastico personaggio di Franquin al cinema - click!Tintin: esclusivo!
una variante grafica unica al mondo nel volume 7 di Rizzoli Lizard - click!Joe Dope
una striscia "dimenticata" di Will EisnerEmanata et similia
Thierry Groensteen disserta sulle "goccioline" dei fumetti - click - Hergé : Il Segreto del Liocorno © Hergé / Moulinsart/RCS LibriTopolino omaggia Dracula
click qui!Quarant’anni fa il tramonto del “Vittorioso”
Nato all’inizio del 1937, il “Vittorioso” ha attraversato un lungo periodo della storia italiana, prima di scomparire – alla fine dell’ottobre del 1970 – perché, ormai, aveva fatto il suo tempo. Si potrebbe dire che è stato “ucciso” dal Sessantotto, ma forse è eccessivo, anche perché il settimanale ne aveva in qualche modo anticipato gli effetti trasformandosi in un più giovanile “Vitt”, aperto anche a fumetti stranieri (Tintin, Braccio di Ferro, L’impero di Trig, ecc.) o moderni. Per lungo tempo il Vittorioso restò legato al mondo cattolico, proponendo – soprattutto nei primi anni – storie in cui i
contenuti religiosi e morali si mescolavano col clima del regime. In quegli anni, e anche nel dopoguerra, il settimanale raccoglieva quasi tutti i migliori autori italiani, da Caprioli a Craveri, da Chiletto a Caesar, che era altoatesino (si chiamava Kurt Awai, ma preferì adottare uno pseudonimo “imperiale” come Caesar), a Canale, tutti singolarmente, e forse involontariamente, uniti dalla stessa “C” iniziale. Il periodo migliore del Vittorioso è coinciso
con gli anni di Jacovitti, che su quel giornalino debuttò nell’ottobre del 1940 con una storia (Pippo e gli inglesi) che ovviamente rifletteva lo spirito dell’epoca, secondo il celebre Jac. Se Jacovitti con i suoi strampalati personaggi – i mitici 3 P, Cip l’arcipoliziotto, l’imprendibile ladro nero Zagar, la signora Carlomagno, ecc. – portava massicce dosi di umorismo, il filone avventuroso era curato da Gianni De Luca, Lino Landolfi, Polese, Giovannini, D’Amico, Brasioli e altri bravi autori. Ma a quanto sembra non era sufficiente, perché il Vittorioso doveva lottare contro una concorrenza sempre più forte, non solo Topolino e il Corriere dei Piccoli (che cominciava già ad avere i suoi problemi), ma anche i tanti albi, a striscia e no, con eroi subito popolari, da Tex a Pecos Bill, ecc. A questo punto cominciò il declino, lento ma inesorabile. (Articolo di Carlo Scaringi).
Post di afNewsInfo - giovedì 4 novembre 2010 - Carlo Scaringi - Commenti, in coda
Altri articoli in questa categoria: - Carlo Bisi, Sor Pampurio e non solo - - Da Bambi a Lorax i "cartoni" ecologici - - Pippo: ottanta anni in allegria - - Hulk, un incredibile mostro verde - - Joe Dope, un Marmittone americano -
Può interessarti leggere anche... dall'archivio di afNews
Ultime 10 news in linea adesso su afNews.info
Articoli collegati che potrebbero interessarti: - Falcone e Borsellino-- Moda e Fumetto. In Australia-- Brindisi. L’Italia scende in piazza-- WebTrip: fumetto collaborativo europeo via internet-- I blog non sono stampa clandestina: è Cassazione-
COMMENTI
Ti è piaciuto questo articolo? Puoi dare un contributo positivo o aggiungere elementi utili scrivendo un nuovo commento.






























La pagina dei professionisti del fumetto - notizie utili, diritti, leggi, lavoro e tutto quel che può servire a chi lavora nel settore del fumetto:
La pagina dei Giovani Lettori - Questa pagina è dedicata alle giovani lettrici e ai giovani lettori di ogni età, ai loro genitori, ai loro insegnanti, amici e parenti: 

