Tintin in Tribunale il 22 novembre

Ve ne abbiamo relazionato più volte (click qui per vedere qualcuno degli articoli che abbiano dedicato alla vexata questio), man mano che la vertenza è andata avanti. In realtà, però, non è esattamente “andata” avanti. Più che altro cavilli legali l’hanno “spostata” avanti nel tempo. Il signor Mbutu Mondondo fece causa agli eredi di Hergé (la ricca società Moulinsart) e all’editore Casterman, per chiedere la distruzione dell’albo Tintin in Congo. O quantomeno, giacché la prima ipotesi sembrava peggiore dell’accusa di razzismo e colonialismo, la riedizione con una specifica avvertenza, che chiarisca (soprattutto nel caso l’albo finisse nelle mani dei bambini) il contesto storico, razzista e colonialista, in cui l’avventura nacque. Operazione che, come abbiamo avuto modo di ripetere più volte, in tal caso, andrebbe fatta con un sacco di altre opere letterarie e potrebbe pure essere una buona idea. Ma la questione legale è di lana caprina, niente affatto semplice, tant’è che la vertenza, lungi dall’essere chiusa, vedrà un nuovo sviluppo solo il 22 novembre 2010, quando, finalmente, eredi ed editore dovrebbero consegnare al Tribunale i documenti richiesti, sulla base dei quali non si emetterà alcuna sentenza, ma si potrà solo, per ora, stabilire se il Tribunale è deputato a emettere sentenze su questa faccenda.

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Post pubblicato 5 anni fa alle 21:55, 19 ottobre 2010.

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