Fai fumetti? Studiati la Legge e il Contratto di Edizione

Per non passare anni a litigare ferocemente: prima di lavorare, controlla il contratto; prima di firmarlo, informati seriamente.
Argomento di vitale interesse per chi fa fumetti, è il Diritto di Autore con annessi e connessi. Una lettura doverosa, per chi fa il mestiere del fumettista. In particolare, poi, gli articoli dal 118 al 135 (è la Sezione III della famosa legge sul diritto di autore), che descrivono il Contratto di Edizione, possono essere usati come riferimento doveroso di qualunque stesura contrattuale, nel settore dell’editoria fumettistica. Importante perché è un “contratto” inserito all’interno di una legge dello Stato, mica bruscolini, e ha una sua sostanza nell’esplicitare con discreta chiarezza diritti e doveri sia dell’editore sia dell’autore, nel porre limiti e paletti all’utilizzo del diritto di autore ecc. Da utilizzare anche come base da cui partire per un contratto migliorativo. Vale la pena perderci un poco di tempo, per non fare, poi, la figura degli sprovveduti o, peggio, dei polli. Sempre considerando di fare in seguito anche un salto al proprio sindacato (o associazione o federazione o confederazione o quel che è) di categoria, o dal vostro avvocato specializzato se ve lo potete permettere, per far dare una seria controllatina, nel merito e nella sostanza, al contratto che vi accingete a firmare, e/o ad onorare. Ma fatelo prima di firmarlo! Eviterete infinite discussioni, o peggio. Fumettista avvisato, mezzo salvato. E poi, come si dice, “patti chiari, amicizia lunga”. [Click qui per trovare tutti i riferimenti utili che abbiamo selezionato per voi fin qui, perché il vostro lavoro nel campo del fumetto possa essere il più tranquillo possibile.]