Fahrenheit 451 a fumetti

L’omaggio della nona arte a un capolavoro immortale della fantascienza. Il fumetto e la fantascienza si sono incontrati fecondamente più volte. Basti pensare all’esperienza fondamentale di “Métal Hurlant”, alle storie di Roberto Bonadimani oppure a quelle di Enki Bilal. In altri casi, invece, la nona arte ha tradotto in immagini opere che erano già note grazie al cinema e alla letteratura. E’ appunto quello che accade con “Fahrenheit 451“, il capolavoro indimenticabile di Ray Bradbury. Pubblicato nel 1953, il romanzo dello scrittore statunitense ipotizza un regime politico oppressivo che vieta la lettura. I libri vengono bruciati e chi legge viene perseguitato ferocemente. Dopo la prima edizione, pubblicato in inglese da Hill & Wang (2009), l’albo esce ora in francese grazie a Casterman. Approvato personalmente da Ray Bradbury, l’albo dell’americano Tim Hamilton rende in modo fahrenheitperfetto l’atmosfera che caratterizza il romanzo.  “Fahrenheit 451” è stato trasposto sullo schermo nel 1966 da François Truffaut, che affidò il ruolo dei protagonisti a Julie Christie (Clarisse Mc Clellan) e Oskar Werner (Guy Montag). Tim Hamilton, nato nel 1966, ha lavorato per numerose testate, fra le quali il New York Times, Nickelodeon Magazine, e per varie case editrici, come la DC Comics e la Dark Horse Comics. [Articolo di Alessandro Michelucci]