L’avventurosa storia del Terzo Nilo di Cavazzano

CavazzanoCorteggianiTerzoNiloTopolino2282 Almeno in un paio di occasioni abbiamo avuto modo di parlare, su afNews (qui e qui), della bella storia disegnata da Giorgio Cavazzano su testi di François Corteggiani, Zio Paperone e il Terzo Nilo (pubblicata, RiouCongoBrazzaPonte a suo tempo, su Topolino 2282 dell’agosto 1999). L’avventura in due parti era arricchita da bellissimi disegni  che ricordavano stampe dell’ottocento, quando i disegnatori realizzavano incisioni per la pubblicazione su riviste (e libri) dei resoconti dei grandi esploratori in giro per il mondo. Una di quelle splash page, quella col ponte sospeso, ci fece tornare alla mente un’altra versione, simile ma non identica, nella serie francese I Passeggeri del Vento, di François Bourgeon. Cavazzano e Bourgeon avevano forse utilizzato una fonte iconografica comune? O si trattava di due ponti simili, ma con fonti diverste? AfricaAnneHugonElectaGallimardLa fonte iconografica, almeno per quanto riguardava Cavazzano, erano sicuramente le incisioni per il resoconto di viaggio pubblicato sulla rivista Le Tour du Monde,  edita a Parigi dal 1860, col titolo Voyages dans l’Ouest africain de M. Savorgnan de Brazza (Le Tour du Monde, 1887, 2e semestre AnneHugonAfrica2e 1888, 2e ,semestre) dell’esploratore Pierre Savorgnan de Brazza (italiano di nascita: Pietro Paolo Savorgnan de Brazza – la capitale del Congo, Brazzaville, prende nome proprio da lui), realizzate nel 1888 dall’illustratore francese Riou (allievo di Daubigny e di Doré, ha fatto un sacco di copertine per i libri di Verne, famosissime, quelle cui si ispiravano i collaboratori di Hergé per Tintin) sulla base delle fotografie di de Brazza stesso. Ma non vi abbiamo mai completato AnneHugonAfrica1questo racconto dal punto di vista fumettistico. Nel 2009, grazie a Frank Stajano, con una quasi diretta internet via  eMail, il bravo Giorgio Cavazzano ci ha raccontato “… Stavo assieme a François a Padova, l’avevo portato a visitare la chiesetta degli Scrovegni per fargli vedere i capolavori di Giotto. Dopo la visita ci fermammo per pochi minuti nella Brazzapiccola biblioteca della chiesa, François aveva già scritto la storia ed io ero in attesa di riceverla Brazza-JournalDeVoyagesda Milano sapendo solo poche cose della sceneggiatura, casualmente vidi dei libretti di documentazione di Gallimard. Ricordo di averne presi 4 tutti sui grandi viaggi: Egitto, Perù, Africa e Messico. Quando mi arrivò la storia, pensai di iniziare le prime tavole della 1a e 2a puntata con i disegni che sai. Informai il Corteggiani di questa mia idea, CavazzanoCorteggianiTerzoNiloTopolino2281 diversa da come se l’era immaginata lui, la classica partenza tipica delle storie Disney…” Eccola, dunque e infine, la fonte utilizzata da Giorgio Cavazzano: Anne Hugon, L’Afrique des explorateurs (1991-1994, edito in Italia da Electa Gallimard nel 1994 come L’ Africa. Esploratori nel continente nero). E’ un volume che a sua volta si rifà proprio alle fonti primarie del 1800 e rotti, ossia, nel caso di specie, Savorgnan de Brazza e il suo incisore Riou. Tutto ciò detto non solo per completare le informazioni per i nostri lettori, e per rimarcare la bravura di Cavazzano, ma per sottolineare, ancora una volta, quanto possa esserci in una storia a fumetti per bambini, dalla Storia delle Civiltà e delle Grandi Esplorazioni, alla Storia dell’Arte e tanto altro ancora.