Brigantaggio va in Germania

Briganti Dal nostro corrispondente Renato Ciavola: Il 13 febbraio di un anno fa scrivevo un pezzo su AfNews in cui presentavo il progetto Storia-scuola-memoria.L’altro volto del brigantaggio, svolto a Filiano (PZ) nel dicembre 2008 ad opera del Forum Giovanile Comunale e della Associazione Pro Loco di Filiano (PZ): confronto e riflessioni sulla nostra società attuale, un convegno di studi sul fenomeno storico, incontri e dibattiti con autori, registi e storici, film e documentari, ed una mostra unica. Contemporaneamente per la prima volta furono esposte tavole e pubblicazioni a fumetti sul brigantaggio con la mostra Il brigantaggio lucano nella letteratura disegnata, ideata e curata dal responsabile della biblioteca, il collezionista Vito Sabia che non è nuovo a iniziative sul fumetto e che per l’occasione curò un volumetto antologico con lo stesso nome per approfondire il contenuto degli albi scelti nella mostra e per dar voce alla storia attraverso il linguaggio onnivoro del fumetto. Un’operazione di promozione del fumetto e delle sue potenzialità di analizzare, interpretare e tramandare la nostra storia alle giovani generazioni che in Italia solo ora sta prendendo piede per merito di alcuni piccoli editori illuminati, mentre nei paesi francofoni questa pratica è in uso da tempo. E ancora rari sono, in Italia, i professionisti che si interessano al problema in modo sistematico. Ma qualcuno c’è. Il giovane ricercatore Nicola Spagnolli, dottorando in Scienze Storiche e Antropologiche dell’Università di Verona (con una borsa di studio finanziata dal Centro per gli Studi Storici Italo-Germanici della Fondazione Bruno Kessler di Trento) svolge prevalentemente la sua ricerca riguardo al rapporto tra storia contemporanea e fumetto in Italia e in Germania: sta cercando di capire come è stato usato il fumetto, inteso come linguaggio narrativo riservato soprattutto ai bambini e ai ragazzi, nel periodo che va dalla seconda guerra mondiale al dopo guerra. “A marzo – dice Spagnolli, che ha gentilmente risposto ad una mia veloce intervista – sono arrivato qui a Francoforte dove, presso la sede della biblioteca nazionale tedesca e il ‘Centro di ricerche sulla letteratura per ragazzi’ della Goethe Universitat Frankfurt am Main, sto prendendo in esame riviste e albi a fumetti pubblicati in Germania (per il periodo di cui sopra: ndr). Qui mi avvalgo dell’aiuto e consulenza del prof. Dolle Weinkauf, responsabile dell’archivio sul fumetto dell’università di Francoforte”. Caratteristico il fatto che proprio da una Biblioteca tedesca venga questo interesse per il fumetto; paese, la Germania, molto più avanti di noi per quanto riguarda la promozione del libro verso bambini e ragazzi, non lo è mai stata per il fumetto, fra i cui autori pochi se ne annoverano di importanza internazionale. Se si sfoglia il loro imponente Lexicon der Comics, si incontrano rari autori tedeschi, e “…nel corso di ‘Storia contemporanea nel fumetto’ del prof. Weinkauff i titoli tedeschi sono pressoché assenti o comunque non al centro dell’attenzione come invece accade per Will Eisner o il nostro Pratt”, dice Spagnolli. La Germania importa molto dall’estero, ma ora, grazie anche al fenomeno del cosiddetto graphic novel, cominciano ad essere pubblicati lavori tedeschi di un certo valore. E così, incappato in una recensione del volumetto sul brigantaggio, Spagnolli ha pensato bene di proporlo alla biblioteca tedesca con la quale sta collaborando. Se non ci interessiamo noi in Italia delle nostre produzioni, ci pensano gli altri a studiarci e catalogarci. SABIA,Vito (a cura di): «IL BRIGANTAGGIO LUCANO NELLA LETTERATURA DISEGNATA», Associazione Pro Loco, Filiano (PZ), 2008, Tel.0971.1835137, info@prolocofiliano.it [Renato Ciavola]