Limite spaziale nel fumetto digitale

breaking_space Come abbiamo avuto modo di evidenziare in altri lanci d’agenzia su afNews, anche solo pochi giorni fa, i fumettisti usano, da sempre, la tecnologia (di qualunque tipo) per raccontare col proprio Segno, senza fermarsi di fronte a nulla. Buon per noi! Ora vi segnaliamo nuovamente il blog Fumettologicamente che sviluppa un altro aspetto legato a questo discorso. Si tratta, va da sé, della gestione dello spazio e dei conseguenti limiti e delle opportunità che i vari supporti (tra cui quelli digitali) impongono o offrono agli autori. Se l’argomento vi interessa, vi basta click qui per leggere l’intervento completo. Scott McCloud, che è stato nostro ospite da poco, se ne è occupato parecchio, da molti anni ormai, come potete vedere anche dall’immagine qui accanto, e ha avuto modo di proporre interessanti tesi che, a suo tempo, sembravano quasi fantascienza. Una di queste (se ne parla su Fumettologicamente) sembra essere ancora avanti rispetto al grosso dei fumettisti, nonostante sia tecnicamente praticabilissima. Forse, come diceva Emmett Brown, è solo perché non si è abituati a pensare “quadrimensionalmente”.