Verità Non Verificate su Bonvi

La questione non riguarda solo superstizioni, religioni, credenze, complotti, pseudo-scienza ecc. La mancanza di abitudine all’approccio scientifico e la tendenza a “credere” senza approfondire, invece di ragionare e cercare la verità, si applica in generale. Anche al piccolo mondo del fumetto. Almeno questo vien da considerare leggendo l’articolo di Luigi Siviero (click qui) che rivela come per anni sia circolata (e sia in giro fino a oggi) una errata attribuzione di un premio a Bonvi. Premio che non ha mai ricevuto, a quanto pare. Ma che molti hanno riportato. Un po’ come per anni ha circolato tranquillamente la bufala inventata di sana pianta da Alfredo Castelli sull’inesistente autore Disney Al Levin. O quella secondo cui Yellow Kid sarebbe stato il “primo” personaggio dei fumetti nella storia mondiale. La “scoperta” di Siviero servirà da stimolo, almeno nel piccolo mondo del fumetto italiano, per superare l’atavica pigrizia che ci impedisce di cercare la verità, o almeno di fare qualche piccola ricerca aggiuntiva prima di diffondere “verità non verificate”? Magari ci si può provare… Potremmo scoprire, per dire, che veramente Bonvi ricevette quel premio belga in Francia (il fondatore del premio, André Leborgne, era anche tra i “co-fondatori” del Festival di Angouleme ed era nella giuria nel 1974), chissà.