Washita, una nuova saga sugli Indiani del Nordamerica

Dargaud, uno dei più importanti editori francesi specializzati in fumetti, ha appena pubblica-to il primo albo della serie “Washita” (56 pagine a colori, € 13,50). La storia è ambientata nel Nordamerica, ma non si tratta di un western, perchè il periodo è precedente all’arrivo dei coloni europei che avrebbero fondato gli Stati Uniti. Gli autori sono tre fumettisti di Reims: Sévérine Gauthier (sceneggiature), Thomas Labourot (di-segni) e Christian Lerolle (colori). Due parole sulla trama. Una misteriosa malattia si diffonde fra i daini che vivono nella zona. Il consiglio tribale incarica Equani, il cacciatore più bravo, di risolvere il mistero. Ma si tratta di un compito arduo, perchè l’uomo deve anche fare i conti con il suo rivale, Asgina, e con la madre di lui, Sigli. I due vogliono uccidere Equani e rapire Washita, la donna che lui ama. Sévérine Gauthier ha scritto la storia adeguandosi alle caratteristiche narrative dei racconti amerindiani. “Washita” è nato dall’interesse per le culture amerindiane che gli autori hanno sviluppato negli ultimi anni. Sévérine Gauthier aveva appena terminato una tesi di laurea de-dicata a questo tema; Labourot le ha suggerito di concepire una storia legata agli studi che aveva fatto per scriverla. La visita in un museo canadese ha rafforzato ulteriormente la loro convinzione. Il ciclo comprenderà 5 albi; il secondo uscirà alla fine di ottobre. Per scriverlo è stato fat-to un lavoro di documentazione certosino, anche se la storia è di pura fantasia. Il disegno, che ricorda i cartoni animati, trae ispirazione dell’arte degli Haida, un popolo indigeno che vive in Canada e in Alaska. [Articolo di Alessandro Michelucci]