Pilote: 50 anni e un numero speciale

Inattesa araba fenice, la famosa rivista “Pilote” è appena tornata in edicola con un numero speciale che festeggia i suoi cinquant’anni. Il titolo è “69 année érotique”: si tratta quindi di un numero dedicato al fumetto erotico. Il 1969 viene evocato con evidente allusione alla rivoluzione sessuale dell’epoca. In Francia questo fu anche l’anno di “Je t’aime… moi non plus“, la celebre canzone di Serge Gainsbourg e Jane Birkin. Come di consueto, la celebre rivista è pubblicata da Dargaud. Il fascicolo (148 pagine, € 7,90), che si presenta con una bella copertina di Alex Varenne, propone una quarantina di storie inedite firmate da Blutch, Cestac, Druillet, Liberatore, Manara, Moebius e molti altri autori. Il numero zero della rivista transalpina appare nelle edicole il 1° giugno 1959, mentre il primo fascicolo uscirà il 29 ottobre dello stesso anno. I fondatori sono Jean-Michel Charlier, Francois Clauteaux, René Goscinny, Jean Hébrard, Raymond Joly e Albert Uderzo. Su questo numero troviamo la prima storia di Asterix, “Asterix le gaulois“, il celebre persomaggio creato da Goscinny (testi) e Uderzo (disegni). “Pilote” svolgerà un ruolo centrale nello sviluppo del fumetto (non soltanto francese, ma anche europeo e internazionale). Personaggi come Blueberry, Laverdure, Achille Talon, Tanguy, ovviamente oltre al già citato Asterix, daranno un contributo decisivo alla storia della nona arte. Sulle pagine di “Pilote” si formeranno autori diversissimi come Bilal, Bretécher, Charlier, Druillet, Jean Giraud (Moebius), Mandryka, Morris e tanti altri. Alcuni di loro fonderanno poi altre riviste, fra le quali “L’Écho des Savanes” (1972) e la leggendaria “Métal Hurlant” (1974), inedita fusione di fumetto, fantascienza e rock. Pubblicata in varie lingue fra le quali l’italiano, questa seconda pubblicazione è stata celebrata qualche anno fa da un bel libro di Gilles Poussin e Christian Marmonnier: “Métal Hurlant: La machine à rêver (1975-1987)”, edito da Denoël. Al cinquantenario della rivista francese è stato dedicato anche un bel documentario, “Pilote et moi, et moi, et moi“, realizzato da Philippe Picard e Jérôme Lambert. Il film (52 minuti) è molto interessante perchè ripercorre la storia della rivista con le testimonianze dirette di alcuni protagonisti, come Bilal, Pierre Christin, Jean-Pierre Dionnet, Philippe Druillet, Mandryka e Moebius. Già proiettato da France 5 il 18 giugno, il documentario verrà riproposto dalla stessa emittente il 12 luglio. [Articolo di Alessandro Michelucci]

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