Gli anniversari del 2009: 2 – Da Paperino a Mandrake

francobolli a fumetti - photo Goria - click per i dettagliCome già detto, il 1934 fu una grande stagione per i fumetti, soprattutto americani, con una fioritura di autori e personaggi che toccavano tutti i generi. Ce n’è per tutti i gusti. Chi ama l’ironia può divertirsi con Li’l Abner, il ragazzone scarpe grosse e cervello fino, figlio della tipica provincia contadina americana, inventato da Al Capp che attraverso le vicende degli abitanti di Dogpatch ha narrato la modesta e tranquilla vita degli americani anonimi, talora coinvolti anche in vicende, comprese quelle politiche, più grandi di loro. Chi invece preferisce l’avventura può apprezzare le storie di Mandrake, ideato da Lee Falk e francobolli fumetti 1995 USA - photo Goria - click per i dettagliaffidato al disegno di Phil Davis. Sono racconti che, almeno all’inizio, sembrano sconfinare nell’horror, con il mago in marsina e cilindro alle prese con gorilla, mummie viventi e altri incredibili esseri spesso evocati dal maggior nemico di Mandrake, il Cobra. L’elenco degli eroi di carta nati 75 anni fa è ancora lungo: molti sono ancora in buona salute come Paperino (che ha esordito il 9 giugno di quel felice anno in un cortometraggio animato prima di approdare nei fumetti), altri sono quasi dimenticati come Little King, ovvero il Piccolo Re di Otto Soglow, oppure abilmente sfruttati dall’industria della francobolli a fumetti - photo Goria - click per i dettaglimoda e dal consumismo come Betty Boop, passata dagli stuzzicanti balletti nei film dei fratelli Fleischer alla staticità dei fumetti, prima di sparire nel 1939 uccisa dagli ostacoli a ripetizione dei moralisti da strapazzo. Altri hanno vissuto solo poche stagioni, come il drappello di Radiopattuglia o l’Ispettore Wade che Lyman Anderson aveva tratto dai romanzi di Edgar Wallace, e così via. In questa carrellata incompleta di anniversari, non si possono ignorare altri compleanni, per esempio i 70 anni di Batman, il secondo supereroe della storia, nato un anno dopo Superman, nel maggio del 1939, o gli 80 anni di Tintin, il simpatico giornalista giramondo creato all’inizio del gennaio 1929 da Hergè, o quello di Popeye che Segar cominciò a disegnare stabilmente dal 1929. Non possiamo nemmeno dimenticare i 75 anni della lunga saga di Terry e i pirati che Milton Caniff – altro padre del fumetto americano – ha fatto iniziare come un Moise il Pioniere - photo Goria - click epr i dettagligioco (la ricerca di un tesoro nascosto in Cina) e che nel corso degli anni è diventata quasi una cronaca degli eventi bellici in Oriente. Tra tanti compleanni, diciamo così, stranieri, non mancano quelli italiani, dai 70 anni delle saghe di Virus e di Cuore garibaldino, a quelli di Bobo – il personaggio quasi fisso delle vignette di Staino – e di Pigy, il simpatico angioletto disegnato da Paolo Del Vaglio, risposta cattolica a certe irriverenze della satira di casa nostra. Sessant’anni fa nascevano due personaggi da tempo scomparsi, ma che ebbero un notevole successo, ovvero Pecos Bill, pericoloso concorrente di Tex, e il ciclo di Sciuscià che raccontò a fumetti alcune vicende dell’Italia in guerra viste con gli occhi di un gruppo di scugnizzi Topolino 1949 - photo Goria - click per i dettaglinapoletani. Prima di concludere, torniamo al 1934 per sottolineare come in quell’anno vennero pubblicati in Italia numerosi settimanali, non tutti dalla vita lunga. I più famosi sono stati l’Audace di Lotario Vecchi e l’Avventuroso di Nerbini, che ospitavano il meglio dei fumetti americani. Ma un certo successo ebbero anche il Giovedì dei Ragazzi, Bombolo e Modellina, rivolto soprattutto alle piccole lettrici. Sessant’anni fa, infine, uscirono il Pioniere [che vedete nella foto qui sopra. NdR], ovvero la risposta della sinistra ai tanti settimanali d’ispirazione cattolica e, nel mese di aprile, il primo numero di Topolino nella versione tascabile o a libretto [che vedete nella foto qui accanto, con, sullo sfondo, un altro albo del 1949 di uno dei Grandi del Fumetto Italiano. NdR], che conserva tuttora, con un successo di durata pari solo a quello di Tex, un altro “monumento” del fumetto italiano. [Carlo Scaringi]