Gli anniversari del 2009: 1 – Arriva l’avventura

Raymond di Tom Roberts - coverDi solito si celebrano gli anniversari decennali, ma questa volta bisogna fare un’eccezione perché è impossibile dimenticare che nel 1934 settantacinque anni fa, appunto – ci fu una vera fioritura di autori e personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia delle nuvolette. Il 7 gennaio del 1934, per esempio, Alex Raymond – uno dei maestri del fumetto – iniziò le storie di Flash Gordon e di Jim della Giungla, cui seguirono, due settimane dopo, le prime indagini dell’Agente Segreto X-9, con disegni dello stesso Raymond e testi, all’inizio, di Dashiell Hammett, uno dei maggiori autori di romanzi polizieschi. Ma l’avventura nei fumetti era arrivata già prima, esattamente cinque anni prima, dal 7 gennaio del 1929 quando apparvero le prime storie di Tarzan e di Buck Rogers. Il popolare uomo-scimmia giunse nei fumetti sulla scia dei successi letterari e cinematografici, con le prime strisce disegnate da Hal Foster, che nel 1937 lo abbandonò per dare vita alla saga di Valiant, coraggioso principe della Tavola Rotonda di Re Artù. Il migliore tra i tanti disegnatori che proseguirono il ciclo fu Burne Hogarth, che ne fece una versione estremamente efficace anche sul piano dell’anatomia, raggiungendo vette michelangiolesche, con voli plastici e membra muscolose. Buck Rogers è decisamente meno noto, almeno in Italia, di Tarzan, forse perchè il personaggio disegnato da Richard Calkins viveva vicende poco verosimili ambientate in un’America del 2429 dominata dai Mongoli. Gli Stati Uniti vivevano già in un clima di accerchiamento, con un pericolo – giallo, nero, rosso – sempre dietro l’angolo, e pertanto quello evocato nelle battaglie di Buck Rogers in un’America devastata dalle bombe (in una striscia dell’aprile 1929 c’è una potente esplosione che sembra anticipare la bomba di Hiroshima) sembrava indicare quello che gli americani avrebbero vissuto qualche anno dopo. L’avventura, nei fumetti, sarebbe poi proseguita con Dick Tracy nel 1931 e con altri personaggi, per poi riprendere alla grande con le storie di Alex Raymond, con Jim della Giungla, per esempio, immerso in mondi esotici, asiatici per lo più, tra foreste infestate da banditi vari e mari (del Sud, ovviamente) solcati da feroci pirati. Se in Jim si respira un’aria di antico colonialismo, in Flash Gordon siamo nel pieno dell’epopea spaziale, proiettata in un futuro chiaramente fantascientico, con quello scontro tra Gordon e il giallo Ming, spietato imperatore di Mongo che vuole conquistare la Terra. Ritorna, quindi, almeno in parte, il tema dell’accerchiamento, una paura che sarà spezzata solo dal coraggio di Gordon che sbaraglierà il perfido Ming, prima di tornare sulla Terra per aiutare gli americani e il mondo libero a sconfiggere il nazismo. [Carlo Scaringi]