Valentina in mostra alla Triennale

Mostra Crepax - photo Goria - clickGuido Crepax, scomparso cinque anni fa, ha disegnato le storie di Valentina per almeno tre decenni, dal 1965 al 1995, quando cominciava a esaurirsi non tanto la fantasia del suo autore, quanto il clima e il momento storico in cui Valentina era nata e vissuta. La fotografa milanese protagonista dei fumetti di Crepax è stata a lungo uno dei personaggi più celebri della nostra letteratura disegnata, per dirla con Hugo Pratt, un altro autore che, al pari di Crepax, ha quasi sempre inventato da sé le storie che disegnava. Ma come Crepax non evitava di saccheggiare ogni tanto i classici della letteratura. I due maestri, veneziani di origine ma poi divenuto uno milanese d’adozione, l’altro (Pratt) cosmopolita e cittadino del mondo, hanno avuto una Mostra Crepax - photo Goria - clickstoria artistica e culturale quasi identica, che si è spesso riversata nei loro fumetti. Sia Valentina che Corto Maltese hanno in pratica attraversato l’intero Novecento, sia pure in epoche diverse, vivendo esperienze importanti e raccontando momenti cruciali di quegli anni, visti con l’occhio un po’ disincantato e ironico di un marinaio giramondo, oppure con l’obiettivo di una macchina fotografica abilmente manovrata da Valentina. L’eroina di Crepax è stata, e rimane, una cronista degli ultimi decenni del secolo scorso, narrati anche attraverso le mode culturali e i richiami delle ideologie del tempo. Corto Maltese invece è stato il classico eroe dell’avventura dei primi decenni del Novecento, coraggioso, curioso, sfrontato, un po’ come è stato in vita lo stesso Pratt. I due massimi autori del fumetto italiano sono scomparsi da tempo, ma il loro ricordo viene alimentato periodicamente da mostre antologiche, come quella ospitata fino al prossimo 1 febbraio alla Triennale di Milano e dedicata a Crepax. La rassegna si intitola “Valentina, la forma del tempo” e permette di ripercorre tutto il tragitto narrativo di questa eroina di carta, e Mostra Crepax - photo Goria - clickattraverso le sue avventure, anche aspetti significativi degli ultimi decenni del secolo scorso. Crepax con Valentina è stato un preciso cronista, anche grafico, di quegli anni. Ma nello stesso periodo Crepax ha trasferito a fumetti numerosi libri e personaggi, anche importanti, della letteratura mondiale, dal Dottor Jeckill e Mister Hyde a Dracula, dalla Marchesa von O a Giro di vite, dalla Histoire d’O a Justine, fino al suo ultimo lavoro ispirato a Doppio sogno di Schnitzler, che è stato anche il soggetto dell’ultimo film di Kubrick. Ogni tanto Crepax metteva da parte Valentina per cimentarsi in lavori culturalmente più significativi, quasi un tentativo per dimostrare che il fumetto può essere una straordinaria forma di comunicazione, anche elevata. E’ inutile precisare che questa sfida è stata vinta brillantemente. [Carlo Scaringi]