GG, chi?

In estrema sintesi lo scopri, oh lettore, su Wikipedia, facendo click qui. Ma se proprio non ti basta…

card  – pagina provvisoria in lavorazione

E’ nato a Brunico (Bruneck) nel Sud Tirolo (Italia) il 3 agosto 1954, da Agnese Trentini e Giovanni Goria. Cresce a Roma fino al 1960, quindi coi genitori (ovviamente) si trasferisce a Torino dove vive e lavora, ma ogni anno non può fare a meno di tornare fra i suoi monti per respirarne la rivitalizzante aria. Ha due figli maschi (Gabriele, l’attore regista ecc., e Stefano, il fisico teorico ecc.) e una femmina (Alice: 30/11/2001). Dopo gli studi di Orientalistica all’Università di Torino, Gianfranco continua a occuparsi di Letteratura Disegnata (fumetti) a vari livelli, sia come autore (coi suoi personaggi, come i BABs citati e altri), sceneggiatore (per altri colleghi e, ad esempio, talora anche per la Disney) e vignettista, sia come divulgatore (insegnando in scuole e università, tenendo conferenze ovunque). Nel 1997 ottiene la docenza di Scrittura Creativa e Sceneggiatura tenendo il corso per Esperti Autori di Fumetti e Illustratori, diretto da Giovan Battista Carpi per la Sogea (Scuola di Formazione). E’ stato fra i fondatori della prima Anonima Fumetti nel 1982, dell’attuale Anonima Fumetti fondata nel 1994 insieme all’autore ed editore Vittorio Pavesio per promuovere la letteratura disegnata e i suoi autori (associazione della quale è stato Presidente fino al 31 agosto 2003), e, insieme ad altri amici di Franco, della Fondazione (e Museo del Fumetto) Franco Fossati. Ha lavorato per la costituzione del Sindacato Italiano Lavoratori del Fumetto, del disegno animato e della comunicazione visiva, del quale è stato Segretario Generale nazionale e Presidente. Ha diretto il Centro Nazionale del Fumetto. Crea nel 1995 afNews (araba fenice news), agenzia di informazione quotidiana sul mondo del fumetto. Gianfranco Goria è stato insignito nel 2002 del prestigioso Premio ANAFI con la seguente motivazione: “Al Presidente dell’Anonima Fumetti e webmaster Gianfranco Goria, per aver creato, gestendolo quotidianamente con encomiabile tenacia, il più efficiente servizio informativo esistente in Italia su fumetti, disegni animati e arti annesse: AFNews, imprescindibile punto di riferimento per appassionati, operatori del settore e giornalisti di tutto il mondo.” E’ un appassionato cultore e studioso di Tintin e dell’opera di Hergé e di Blake et Mortimer e dell’opera di Edgar Pierre Jacobs, dei quali colleziona da tempo immemore di tutto, dalla saggistica agli oggetti derivati, e ne tiene conto in un paio di siti ad hoc,www.afnews.info/fumetti.org/tintin e www.afnews.info/fumetti.org/b&m. nel 2010 (delibera 4 marzo 2010) è stato nominato, dal Consiglio di Amministrazione della SIAE su proposta della Commissione della sezione OLAF, membro delComitato Arti Visive per il settore fumetto.

Ah, è anche “comproprietario” (nel suo piccolo) della The Walt Disney Companycome si può vedere qui.
Lavori in sospeso: Sauro Sapiens, Cronovisione, un libro su Hergé, il mio coccodrillo ecc…
 

Per ascoltare le interviste che ho rilasciato dal 2003 a oggi su RAI Radio1 nelle trasmissioni di Marco Tesei, basta fare click qui e inserire nella ricerca “Gianfranco Goria”. Delle altre interviste, radiofoniche e televisive, per emittenti italiane e straniere, faccio fatica a tenere traccia, ma se rintraccio i link (o se me li segnalate voi lettori di questa pagina) li metterò volentieri qui.

Una breve “autopresentazione”:
Goria "la Talpa" nel disegno di Pierpaolo Rovero“Gianfranco Goria ?… Chi era costui ?”  Più di un Don Abbondio potrebbe farsi questa domanda, per cui declino qui le mie generalità a favore di quelli che, a motivo di molti miei anni di lavoro compiuto nel più stretto anonimato, non avessero avuto in precedenza l’occasione di conoscermi personalmente. Passato da Brunico (Bruneck – Bolzano, Bozen) per nascervi, quindi trasferito a Roma (con puntate occasionali in Campania) da piccolo (ivi frequentando inconsapevolmente gli ambienti della RAI e della recitazione), dove ho frequentato la scuola Montessori (dove mi occupavo con diligenza della pianticella affidatami dalla maestra). Poi ci si trasferisce a Torino dove, tra le varie altre cose, frequento l’ambiente del cattolicesimo d’avanguardia (il parroco, Michele Bechis, era uno scalatore di montagne – sulle quali morì da alpinista – e il Vescovo era il cardinaleMichele Pellegrino) e ho modo di approfondire sul serio e scientificamente storia e radici del cristianesimo e dell’ebraismo, e i dettagli delle loro Scritture. Chi avesse frequentato, negli anni della mia gioventù, gli ambienti della Nonviolenza Gandhiana in Italia, mi avrebbe incontrato lì, ad esempio, dove con Luca Negro fondai il Gruppo di Azione Nonviolenta a Torino (ma quello consapevole e intelligente dei due era Luca, non io), poi confluito nel Movimento Nonviolento nazionale fondato da Aldo Capitini, affiliato alla War Resisters International. Gandhi, dunque è stato il mio primo maestro di politica attiva, mentre in precedenza mi ero avvicinato all’anarchismo nonviolento con Tolstoj. Ebbi anche modo, insieme ad altri giovani torinesi impegnati nel movimento, di passare delle serate con Norberto Bobbio, approfondendo temi vari. In gioventù (anni settanta) qualcuno potrebbe aver ascoltato brani miei o del mio gruppo, i Dharma, registrati a Torino nello studio di Gigi Venegoni. Il nome del gruppo lascia facilmente intendere che, nel frattempo, avevo approfondito religioni e filosofie dell’India e del Vicino ed Estremo Oriente, sotto la guida del professor Oscar Botto, famosissimo indologo, buddologo e sanscritista, cui resi omaggio inserendolo, più tardi, in un paio di mie storie Disney con Topolino. In quel periodo ebbi modo di aggiungere, a inglese e francese (e rudimenti di tedesco), varie conoscenze (più o meno approfondite) di sanscrito, pali, malayalam, hindi, bengali, arabo, ebraico, giapponese, cinese, tibetano… Peccato la mia memoria non sia un granché. 🙂 E ricevetti insegnamenti da altri illustri professori che ricordo: Mariangela Chiodo D’OnzaStefano PianoMario Piantelli, il compianto Ferruccio Ducrey Giordano… Bel periodo. Alcuni dei compagni di studio di quell’epoca hanno poi continuato a lavorare in quell’ambito, come Pinuccia Caracchi e Victor Agostini.
Chi lavora nel più grande Sindacato d’Italia può avermi incrociato ovunque come responsabile del sistema informatico di una categoria rilevante di lavoratori, o nella mia veste, battagliera invero, di sindacalista convinto. La via dello Yoga (esplorata per anni in varie direzioni) l’ho approfondita con la scuola di Paramahansa Yogananda e che sia stato un bene o un male lo vedremo poi. Qualcuno mi avrà incrociato nelle palestre di Kung Fu del Maestro Chang Dsu Yao, e questo mi ha fatto solo bene.
Alcuni hanno lavorato con me alla Banca Popolare di Novara, che ha molto generosamente sopportato di avermi a ruolino paga per anni (scherzi a parte, lì il rispetto non è mai mancato, anche quando svolgevo il mio difficile compito di sindacalista). Altri possono avermi incrociato lungo qualche via ferrata, magari nelle Dolomiti… Chi si occupa di vignette e strisce può aver fatto la conoscenza, dalla metà degli anni sessanta, con i miei piccoli “BABs” o una pletora di altre piccole strisce di vario genere da me disegnate e scritte (
Ex l’Extrazucca, I Reportage di Johnny Franky, Le avventure di Mr. Time, Le Inchieste dell’ispettore Longpipe, TV  con disegni di Guido Vogliotti, Scuola Nuova, Acrobatic Team, The Fleas, Il Mutante, Hood con disegni di Vittorio Pavesio, Jeff Nogun, Far West, “Qualcuno”, Maria Teresa, Aplomb, Big Ben, Turi il turista e… non ricordo più!) e sparse ovunque, in Italia e all’estero, tranne che nelle riviste di fumetti (cito a casaccio riviste come Satyagraha, Mondo Gioco, Samurai, Banzai, Rassegna Sindacale e altre che non ricordo). Fumetti sono apparsi su riviste di fumetti come Piemme Piccolo Missionario, Topolino, Minni in Italia e all’estero.  Un brevissimo campionario si trova qui; anche con un paio di copertine della rivista underground (allora non si chiamavano “fanzine” o “autoproduzioni”)UFO, che facemmo uscire dal 1970 al 1972, ignari di aver così raggiunto un primato: è stata la prima rivista a fumetti in Italia nel formato che sarebbe, molti anni dopo, stato reso famoso da Lupo Alberto… (Sorry, Guido, siamo arrivati prima! Ehehehe!)
Nel frattempo ho scritto qualche centinaio di canzoni di scarso successo, interpretate dal mio gruppo anni ’70 “i Dharma”: quattro concerti e un passaggio radio (dopo una registrazione in studio da Gigi Venegoni)… Beh, non abbastanza per farne un mestiere, ma resta un grande piacere personale.
Si dice anche che io abbia fatto (e faccia ancora, forse) il “ghost writer” in Italia e all’estero, per diversi colleghi più o meno noti, o sotto pseudonimo… Chissà? Non ho più la memoria di una volta… Anzi, Se la memoria non m’inganna…”, prima o poi finirò di scrivere dei tanti personaggi noti che ho “incrociato” nel corso della mia vita.
Chi si occupa professionalmente di fumetto ha iniziato nello stesso periodo a dovermi sopportare qua e là per Fiere, Saloni, Mostre e quant’altro avesse a che fare col nostro amato linguaggio, e Franco Fossati (amico e compagno di avventure fumettistiche anche d’oltralpe) cominciò, suo malgrado (scherzo, Franco!), a farmi da Maestro di analisi, critica e storia del fumetto, all’inizio degli anni settanta. I professionisti della didatticapotrebbero avermi ospitato come docente appassionato nelle loro scuole, dalle elementari alle università. Altri mi hanno avuto tra i piedi durante la mia esperienza come sceneggiatore per un bistrattato e da me tanto amato Topo. Altri invece non hanno mai smesso di sopportarmi come “sceneggiatore di sostegno” che interviene sulle loro storie smontando e rimontando come un forsennato il loro duro lavoro, blaterando a ogni piè sospinto di “flussi narrativi”, “sequenze logiche”, “montaggio espressivo” eccetera (amici, sinceramente vi ringrazio per la fiducia e la pazienza!). Chi legge abitualmente riviste di divulgazione o critica fumettistica può avere sbattuto il naso sui miei talora focosi interventi scritti. I frequentatori di Internet mi leggono, invece, su afNews ormai da anni, tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i santi giorni! Per alcuni sono il combattivo co-fondatore e presidente dell’Anonima Fumetti (l’associazione nazionale di autori; quella del Centro Nazionale del Fumetto e del Centro Didattico per i Linguaggi della Comunicazione e la caterva di loro sottoprogetti, quella del mitico e faraonico progetto di Museo Nazionale del Fumetto, quella del Sindacato Italiano del Fumetto – fondato insieme a Marco Cattaneo, grazie all’attiva collaborazione di Sergio Cofferati e Fulvio Fammoni – operativo dal 2000 e impegnatissimo nelle sue attività a difesa di chi lavora nei mondi del fumetto, dell’animazione, dell’illustrazione e della comunicazione visiva).

Dopo aver approfondito (seriamente, intendo, non per modo di dire; cioè sia in a livello di studio dall’interno e dall’esterno, sia a livello di pratica della ricerca spirituale) religioni e filosofie, a partire da quelle locali per andare poi decisamente più lontano, e dopo aver imprevedibilmente raggiunto i risultati previsti (1) e averci messo poi anni su anni per metabolizzarli e capirci qualcosa, ho scoperto, dopo decenni e decenni di pratica e studio (e innumerevoli elucubrazioni), che la risposta ce l’aveva Vasco Rossi… Non dico di aver scoperto, infine, di aver buttato via un sacco di tempo e di vita per niente, perché in fondo è stato tutto molto interessante e persino molto emozionante… tuttavia… se qualcuno mi chiedesse un parere, oggi (dopo oltre quaranta anni buoni, come dicevo, di studi seri approfonditi onesti sinceri di alto profilo e altrettanti di pratica concreta attiva sincera onesta partecipata convinta e serissima), gli farei ascoltare Un Senso e lo manderei dritto filato all’UAAR. 🙂

Insomma, analogamente a quanto è capitato ad altri ben più noti di me, la ripetuta esperienza “mistica”, o “l’illuminazione” (1) come suol dirsi (e indipendentemente da cosa sia in realtà), ha prodotto in me (pur richiedendo, come accennavo, anni di successiva graduale metabolizzazione) una consapevolezza che mi ha allontanato inevitabilmente da ogni fede, religione, Maestri et similia. Pur avendo letto del filosofo Krishnamurti(insieme a tanti altri) fin dalla mia gioventù, solo nel 2010 ho casualmente scoperto che ebbe una esperienza analoga alla mia (ma la sua, a differenza della mia, fu sofferta) e che i risultati sono stati simili, all’atto pratico, per quanto riguarda il successivo rapporto con credenze, credi, fedi e cose del genere. Curioso. “Chi vede non crede – chi crede non vede”, si potrebbe dire, quasi che “la Verità” (che, se non ricordo male, per Gandhi coincideva col concetto di Dio, e la cosa ha un suo senso filosofico) sia naturalmente incompatibile con il “credere”. E forse è così. D’altronde se vedi qualcosa, non hai certo bisogno di immaginarti una realtà alternativa cui credere. E probabilmente è normale, in buona parte dei casi, che chi non vede, cerchi di credere in qualcosa di immaginario, almeno “per consolazione”. Solo che la “consolazione” finisce poi per diventare abitudine, forte come una droga, oscurando così la possibilità di vedere. Nemmeno la si cerca più, “la Verità”, tanto si è convinti di averla in tasca, magari tutta bella scritta in un Libro. Così se capita che una “vera esperienza mistica” (indipendentemente da cosa sia in realtà) ti colga, resti spiazzato. Ci vuole un po’ per capire che quel che vedi è effettivamente incompatibile con “le verità” scritte nei “Libri Sacri”, e non è detto che tu abbia la forza per capirlo subito, o il coraggio di ammetterlo. Ma se lo capisci, e lo ammetti, ti tocca cominciare a cercare di capire come mai delle persone, a fronte di una esperienza come la tua, abbiano messo in piedi cumuli di immaginazione, invece di accontentarsi di “vedere”. Poi cominci a capire come possa succedere, giacché “l’illuminazione” non ti rende migliore di quel che sei in quel momento e la tentazione di trasformarti in un “maestro per gli altri” (mentre potresti essere al massimo uno scarso maestro per te stesso) può essere forte. Così, invece di offrire uno spiraglio alla “Verità”, si costruiscono altri cumuli di immaginazione ad uso di “fedeli” e “credenti”… “Per il loro bene”, si dice, certo, cercando magari di autoconvincersi (se in buona fede). Per indirizzarli verso ciò che il “maestro” ritiene giusto per loro. Chissà, nel corso della storia, quante volte è stato davvero così, persino in buona fede. Ma occultare la verità e raccontare “pseudo-pedagogiche favolette” al suo posto, non è una cosa buona. Costruire religioni per il “popolo” non è come dire una “pietosa bugia”, e le conseguenze possono essere disastrose, come si sa.

Bah. Mi si perdoni l’uso di tanti “virgolettati”: il fatto è che in realtà non ho parole adeguate per descrivere le mie esperienze (1), e devo accontentarmi di “termini virgolettati” e di “frasi fatte”, che, però, davvero non possono rendere minimamente l’idea dell’esperienza reale. Eh, abbiamo i nostri limiti. 🙂 E, pensandoci bene, in fondo scrivo queste cose più per me (e per mi conosce veramente bene), per fare con me stesso un periodico “punto della situazione”, che per “i lettori”, perché mi rendo conto che non ho gli strumenti per trasmettere la realtà della mia esperienza personale (1) e che, anzi, la semplice esposizione a parole può produrre o una sana incredulità (evviva!), o una malata immediata e irrazionale adesione “religiosa” a quanto dico, o, addirittura (in alcuni casi), una patologica contrapposizione fideistica aprioristica del tutto priva di senso e inutile, oltre che dannosa (e magari persino pericolosa).

Mi va anche di dire che sono consapevole, nonostante la mia veramente scarsa memoria, di aver fatto, nel corso della mia vita, un discreto numero di idiozie, di essere stato spesso e a lungo clamorosamente ingenuo, di aver sicuramente pestato dei calli (a volte inconsapevolmente, a volte intenzionalmente), di aver fatto qualche piccola cattiveria dovuta alla stupidità (non all’intenzione di ferire), insomma, di aver accumulato una certa quantità di errori. La maggior parte non li ricordo più (più facilmente se ne potrebbero ricordare le mie eventuali “vittime”), ma hanno tutti contribuito (insieme a tutto il resto) a fare di me quel che sono oggi, con tutti i miei limiti.

Mi si perdoni anche il non aver ancora citato, in questa breve auto presentazione, tutte le persone che ho incrociato nella mia vita (alcune, non tutte, sono citate qui: www.afnews.info/fumetti.org/goria/memoria/default.htm ): man mano che aggiornerò questa nota, cercherò di metterle e inserirle nella giusta cronologia. Se poi muoio prima, pazienza: non muore mica nessuno, eh!:-)

E con questo abbiamo cominciato a fare conoscenza.

[Testo aggiornato il 15 luglio 2010]

(1): सच्चिदानंद – satchitananda
नेहाभिक्रमनाशोऽस्ति प्रत्यवायो न विद्यते।
स्वल्पमप्यस्य धर्मस्य त्रायते महतो भयात् ॥ २.४०॥
nehābhikramanāśo’sti pratyavāyo na vidyate
svalpamapyasya dharmasya trāyate mahato bhayāt 2.40

 


 

Articoli su Goria o “con” Goria:
Una presentazione dei suoi corsi di Letteratura Disegnata e Sceneggiatura per il Fumetto con commenti su di lui, su Torino Sette (settimanale de La Stampa) – Un articolo sul centenario di Hergé con un commento su Goria, sul quotidiano La Stampa – sul Corriere della Sera – Il magazine francofono ActuaBD cita Goria anche a proposito del Centenario di Hergé – Il magazine francofono BDzoom cita Goria –

e ogni tanto La Stampa parla di lui... qui come "personaggio della settimana" su La Stampa del 25 febbraio 1998. Articolo di Guido Tiberga. Click to enlarge.un articolo del giornalista GuidoTiberga (La Stampa) su Goria (click l’immagine qui a fianco per leggerlo)…
click qui per leggerne un altro che mi ha commosso (sempre di Tiberga, che ha avuto molte occasioni per citarmi, scegliendo, negli anni, aggettivi sempre nuovi…) proveniente dal sito di Torino Comics.
Un articolo del giornalista EmanueleRebuffini, la video intervista di Goria a Moebius, Goria citato nella presentazione della legge sul fumetto, citato su Liberation, citato sul Corriere della Sera, da Vincenzo Mollica nel sito RAI, su Rorschach, intervista su Ultrazine, sul settimanale Rassegna Sindacale e nelle news dellaCGIL,intervista su StankyJack, un intervento su ADAM Italia, un mio articolo (lupi e fumetti) su Piemonte Parchi,
un altro articolo (Tex e i parchi) perPiemonte Parchi (in rete solo l’estratto).
Un gentilissimo editoriale di Francesco Coniglio su Blue.
Ecc.

click: BABs click: orginale della copertina del numero 5 di UFO underground di fumettiluglio 1999 
Un mio breve articolo sul Lupo nei Fumetti pubblicato da Piemonte Parchi:click qui.

Una conferenza su Fumetto e Architettura: click qui.

Una sporadica collaborazione per IF, altre per Fumo di China e The Comics Journal, non completano affatto il quadro: ma col tempo cercherò di mettere in linea tutto…



Attenzione: questa è Silvia Guglielmotto, l’agente, guardia del corpo e segretaria particolare di Gianfranco Goria. Non lasciatevi ingannare dalla sorridente femminilità: è pericolosissima (notate il boa costrictor che tiene con noncuranza al collo! Oppure guardate come affronta le rocce dolomitiche! O gli squali nel mondo sommerso!), un po’ come Dors Venabili per Hari Seldon (citazione Asimoviana…). Comunque per qualunque incarico, appuntamento eccetera col Presidente Goria, dovete per forza rivolgervi a lei a questa e-mail… Coraggio.
luglio 1999
Silvia sottomarina...
By the way… Gianfranco Goria è anche l’autore, tra le altre, delle celebri frasi “Chi ricerca ritrova” e “Nella vita  per riuscire bisogna rientrare” e “Se ella è coeva di quella là, egli è coadamo di quello lì?…” e ha acquisito dalla mamma questa perla di saggezza: “Tutti dobbiamo morire, ma… meglio tardi che mai!“…
E sempre al Goria si deve l’elaborazione della cosiddetta “Teoria Meteoritica” e dei concetti base della Cronovisione.
E ancora: “Se hai messo un essere umano su un altare, hai smesso di essere umano.“, oppure “Se pensi di avere la Verità in tasca (magari tutta bella cesellata da altri in un bel libro), finisce che smetti di cercarla. Un ottimo sistema per restare ignorante.

Ma anche: “Dio non esiste: io l’ho visto!

 
L’autore e uno dei suoi personaggi – The creator and one of his characters

Lo studio – the studio with Anonima Fumetti’s web site on video, Tintin’s poster, Spiegelman’s litography, Giorgio Cavazzano’s drawings…

Sulle pareti della casa – on the wall you can find original drawings and autographs by friends and collegues… Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa, Giorgio Cavazzano, Massimo De Vita, Stefano Mirone, Cinzia Ghigliano, Vittorio Giardino, Vittorio Pavesio, Silver, Giorgio Sommacal, Bruno Bozzetto, Luigi Piccatto, Moebius, Massimiliano Frezzato, Alfredo Castelli, Corrado Mastantuono, Valerio Held, Paolo Mottura, Silvia Ziche, Emilio Catellani, Claudio Sciarrone, Giorgio Rebuffi etc. …

Sulle pareti della casa – on the wall Vittorio Giardino’s Max Friedman, Sergio Toppi, Giorgio Cavazzano, Milo Manara (and one of his own drawings…)

Sulle pareti – on the wall Disney’s stamps, Giorgio Rebuffi’s Lupo Pugaciòff, Claudio Sciarrone’s “The Three Samurais”, Vittorio Pavesio’s Lockness, Donald Duck, Spirou, Tintin…

At the Centre Belge de la Bande Dessinée, 1996
 

Mentre tiene una lezione sul Fumetto nel Castello Sforzesco di Milano, proprio sulla scrivania usata nel film Nirvana di Gabriele Salvatores dal protagonista, 1997
Teaching Comic Art in Milan (Castello Sforzesco) at the desktop used in the movie Nirvana by Gabriele Salvatores.

Mentre intervista Sergio Cofferati (leader della CGIL) per il video del convegno internazionale Fumettopolis, maggio 1998
Interviewing the leader of the biggest workers Union in Italy.

Insieme a Sergio Cofferati, in occasione della riunione che ha dato il via ai lavori di costituzione del Sindacato Nazionaledi categoria, 7 novembre 1998.
With Sergio Cofferati (leader of the union CGIL) starting the works for the new cartoonists Italian union.

 


 

Riassumendo in parte le principali attività non artistico/letterarie, Gianfranco Goria (non da solo, ovviamente, anzi in ottima compagnia!)…
ha fondato:

ha elaborato gli studi di fattibilità per:

è stato:

  • presidente della Giuria Internazionale – Lucca Comics & Games 1998
  • presidente della Giuria – Concorso Internazionale Accademia Pictor 2000
  • membro della giuria del premio IF/Cartoomics 2001
  • membro della giuria del premio Fumetto e Archietettura a Vercelli 2001
  • membro della giuria del premio Franco Fossati per la saggistica sul fumetto
  • membro della giuria del premio INCA award
  • presidente della giuria del premio Pietro Miccia – Torino Comics
  • presidente della giuria del premio afNews International Internet Award
  • membro della giuria del premio Attilio Micheluzzi 2001
  • presidente dell’associazione Anonima Fumetti fino al 31 agosto 2003
  • membro del Comitato Arti Visive della SIAE (2010)
  • ecc. (ho perso il conto)

ha realizzato da zero:

ha insegnato un po’ dappertutto.

Gianfranco Goria
Cartoonist, sceneggiatore, conferenziere
Docente ed esperto di letteratura disegnata
Direttore, fondatore ed editore dell’agenzia giornalistica quotidiana 
afnews.info
Primo Presidente e fondatore dell’associazione 
Anonima Fumetti
Primo Segretario Generale e fondatore del sindacato 
SILF
Socio Fondatore della 
Fondazione e Museo del Fumetto Franco Fossati
gianfranco.goria@gmail.com – fax/tel (+39) 178.2210472
Gianfranco Goria - click HOME: click qui

Gianfranco Goria personal tags: cartoonist, orientalista, bancario, giornalista, sindacalista, fotografo, sceneggiatore, professore, presidente, direttore, segretario generale, editore, informatico et al…
Goria’s web sites: 
www.gorianet.it – www.afnews.info – www.afnews.info/fumetti.org – www.gorianet.it/photo/ – su Flickr – su FaceBook et al…
Biografie/bibliografie: 
Goria, Gianfranco su Lambiek, Wikipedia, INDUCKS et al… – Elenco delle ristampe in Italia e all’estero delle mie storie Disney.

Biografia – GGproductions – 3 Samurai – Sigillo Vallindo – Furto Archeologico – Wing Chun – Topolino 2000 – Scrivere Fumetti – Collezioni – Biblioteca – Originali – PhotoGallery – Copertine – Conferenze/Lectures – Mostre/Exhibitions – Links

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Pigliate ‘na pastiglia, siente a mme – foto blog psico terapeutico di Gianfranco Goria