Effetti speciali tra cinema e fumetto

Di questo andrò a parlare sabato 21 ottobre 2017 per un paio d’ore.

https://www.viewconference.it/it/article/90/comics-and-cinema-a-fantastic-influence

MASTERCLASS
FUMETTO E CINEMA: FANTASTICA INFLUENZA
GIANFRANCO GORIA
ESPERTO DI FUMETTO, GIORNALISTA E BLOGGER
ITALIANO
10:30 – 12:30, 2 ORE
via Maria Vittoria 38, Torino

Fumetto e Cinema: effetti speciali incrociati.
Che fin dalle origini ci sia stato uno stretto rapporto tra fumetto e cinema (ambedue forse più antichi di quanto potremmo immaginare) è cosa data per scontata. Ma in cosa è realmente consistita? Come si è evoluta col tempo? Com’è oggi? Avrà un futuro?
Per dare risposte a queste domande, dobbiamo anzitutto capire cosa è il fumetto, quali sono le sue radici, come si fa e come funziona nelle mente del lettore, oltre che in quella degli autori. Lo prenderemo molto alla lontana (nel tempo e nello spazio), ne scopriremo l’assoluta attualità, le infinite potenzialità, gli effetti davvero speciali. Mostreremo esempi concreti, famosi e quasi sconosciuti. Scopriremo che Fumetto e Cinema andranno a braccetto ancora per un bel po’, perché… 

VIEWCONFERENCE2017 | 18TH INTERNATIONAL COMPUTER GRAPHICS CONFERENCE | 2017 PROGRAM
23 Oct preVIEW , Workshops/ Masterclasses only
24 – 27 Oct – Conference/ Exhibit Floor
www.viewconference.it | Torino Incontra, Via Nino Costa 8

http://media.viewconference.it/docs2017/ITA/programma%20VIEW%20CONF.versionITA.pdf

http://media.viewconference.it/docs2017/ITA/programma.VIEWFEST.versioneITA.pdf

 

Toh! Chi si rivede: Topo-san!

2015-07-28-afnews-m20SciarroneSì, la mia vecchia storia (iniziai a scriverla nel 1992, venne pubblicata nel 2002) è davvero ristampata su Topolino Story 23. Ne sono lieto e onorato, anche perché è in ottima compagnia! Topo-San e i guerrieri d’Oriente (disegnata dal bravo e allora giovanissimo Claudio Sciarrone – il mio titolo originario era, più semplicemente, I Tre Samurai, essendo un esplicito omaggio per il prossimo anniversario del grande film I Sette Samurai di Akira Kurosawa) precede, nel bel volumetto, Il segreto di Venezia (di Giorgio Pezzin e Paolo Mottura), Paperino Paperotto e l’antiorologio di Babbo Natale (di Stefano Ambrosio e Donald Soffritti) e Topolino e le pergamene di Alessandria (di Giorgio Pezzin e Massimo De Vita).

Naturalmente ho faticato a trovarne più di una copia: pur essendo uscito presto stamattina, nelle edicole non se ne trovava più un granché. Se non lo trovi in edicola, ti ricordo che puoi acquistarlo in rete, direttamente nella pagina della collana, facendo click qui (sarà disponibile fra un po’) e penso si possa trovare poi anche in qualche fumetteria.2015-07-28-afnews-2015-07-28_091414

Antefatti, misfatti, chicche e dettagli su questo mio vecchio racconto si trovano facendo click qui. La fase creativa è stata lunga e molto sentita. La pubblicazione è stata bloccata per tanti anni e solo un moto d’orgoglio giorna2015-07-28-afnews-38-02listico la sbloccò, infine, nel 2002. I testi che vedi pubblicati non sono esattamente quelli che ho scritto io (la mia sceneggiatura grafica sì, invece, perché venne disegnata con grande entusiasmo e abilità nel 1993 da Sciarrone, che la ritoccò poi nel 2002). Se vuoi leggere i testi originali (che avrei voluto poter riscrivere per adattarli ai balloon, ma invece venne fatto, a mia insaputa, come suol dirsi, dalla redazione), li trovi facendo click qui. Per vedere tutte le differenze fra gli originali (sia dei testi, sia dei disegni) e la versione stampata, puoi fare click qui. Ci trovi anche le due pagine censurate (erano altri tempi…), la tavola 38 e la tavola 39, che chiariscono un aspetto del grintoso comportamento di Minni.2015-07-28-afnews-39-02 Peraltro io stesso, per riuscire a scoprire i tratti psicologici dei personaggi del film che potessero corrispondere a quelli dei miei attori (Topolino, Minni, Pippo ecc.) dovetti procurarmi la copia integrale de I Sette Samurai, quella molto più lunga (nonché in giapponese) in cui c’erano parti (che i produttori tagliarono giusto per fare un “dispetto” al regista) che portavano lo spettatore a conoscere più in profondità i protagonisti.

Insomma, compra il volume (non ricevo diritti di autore sulle ristampe, per cui non ci guadagno nulla, tranquillo: puoi comprarne anche solo una copia), leggi la storia e poi divertiti con gli extra on line. E goditi le altre tre belle storie che, manco a farlo apposta, sono proprio del genere che piace un sacco a me (e me le sto rileggendo con sollazzo)!

Un veloce ma bellissimo schizzo di Claudio Sciarrone realizzato a Torino nel 1995.
Un veloce ma bellissimo schizzo di Claudio Sciarrone realizzato a Torino nel 1995.

Altro ancora è qui: Presentazione (scritta quando la storia era “bloccata” dall’ufficio legale e la pubblicazione sembrava ormai impossibile). Articolo apparso su G&D. Appunti Preliminari: da 7 a 3 Samurai. Originale e Cloni. Documentazione. Ruoli e Interpreti. Schema della Struttura. Storyboard by Goria. Sceneggiatura by Goria. Matite (alcune) by Sciarrone. Disegni by Sciarrone.

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L’immenso Giorgio Cavazzano, che è un grande appassionato di cinema, avrebbe voluto farla lui,questa storia. Si consolò (forse) realizzandone la copertina per l’edizione francese.
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Versione francese che “mi valse” il “titolo” di “Grand Monsieur de la BD”… di cui vado particolarmente (e scherzosamente) fiero! 😉

Gianfranco Goria, grand monsieur de la BD

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Ok, magari ti fa sorridere, ma fa anche tanto “nemo propheta in patria“, trovare su una pubblicazione della Disney, in Francia, questo graditissimo attributo… Che, poi, elargitomi dai francesi, essendo io legato da profondo affetto per il fumetto francofono, beh… un po’ mi commuove, manco m’avessero dato il medaglione di Cavaliere delle Arti e delle Lettere dalla mano del Presidente. Merci beaucoup!

Quasi quasi me lo metto sul biglietto da visita. 🙂
Ok, scherzo, va bene, è ovvio che non merito alcun appellativo onorifico di sorta, in realtà, lo so, lo so. Però è stata davvero divertente, ‘sta cosa del Grand Monsieur de la BD, e, a dirla tutta, vista la mia stazza, Gros Monsieur forse era più adatto… 😉

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Qui venne ristampata la mia storia I Tre Samurai, disegnata da Claudio Sciarrone. La copertina è di Giorgio Cavazzano – colori di Cyrille Leriche – Mickey Parade Gèant, 11 settembre 2013

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Jacovitti rifatto

Goria copiava Jacovitti
Quando ero piccino mi divertivo a copiare l’immenso Jacovitti sui miei quaderni! Che bello! Che sensazioni! Ricordo ancora la colorazione coi pennarelli… blu e rosso, in particolare. E per avvicinarvi al tratto di Jac usavo il pennarello nero: allora non sapevo come lui realizzasse i contorni dei personaggi. Questi erano di Zorry Kid, serie pubblicata sul Corriere dei Piccoli.

Ognuno ha i propri Topolino e Paperino

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Pagina di storyboard per la storia I Tre Samurai, in seguito disegnata da Claudio Sciarrone

Negli anni novanta, quando lavoravo per la Disney Italia, ho dovuto offrire la mia personale versione di Topolino (e Paperino). Si sa che esistono tante versioni di un personaggio quanti sono gli autori (e, spesso, tante versioni anche per un singolo autore, man mano che invecchia, l’autore). Ed esistono tante interpretazioni di un personaggio quanti sono i lettori, perché ciascuno di noi ha le proprie piccole sfumature.

Io ero lettore di Topolino dalla metà degli anni cinquanta del secolo scorso (lettore poi di fumetto franco-belga e italiano, dall’inizio degli anni sessanta, e poi lettore di fumetto statunitense e tutto il resto). Questo mi consentì di arrivare alla scrittura Disney con una stagionata esperienza e una consolidata (quanto elastica) opinione. Il mio Topolino era una persona buona, attiva, naturalmente disponibile quanto lo stereotipo del bravo boy-scout, soggetta tuttavia anche a momentanee fasi depressive e a cadute di autostima recuperate però con discreta rapidità. Una fortunata produzione equilibrata delle endorfine, insomma. Molto simile a Tintin, scoprii molto più tardi. Il mio Paperino di allora era un essere umano sfaccettato, vagamente ciclotimico, con comportamenti comuni alla maggior parte della popolazione maschile umana, con sfasamenti imprevedibili nei livelli di serotonina. Decisamente simile al capitano Haddock (scoprii molto più tardi). Quando poi affrontai l’alter ego di Paperino, Paperinik, non potei evitare di farlo andare in crisi depressiva (prevedibile, in fondo, considerando la citata situazione della serotonina), a causa del suo insulso ruolo di difensore della legge e del patrimonio dello zio, tanto distante dalle sue origini di “vendicatore di se stesso” (ben più simile al giustiziere della notte, sia pure in salsa Disney, che non a un supereroe). Dovetti farlo andare molto lontano perché potesse ritrovare un senso alla sua mascheratura, un senso vero, finalmente una sensazione di vera utilità per la collettività pur se ben altra rispetto a quella paperopolese. Insomma, Paperinik, che in origine rappresentava il riscatto personale del papero (italiano e vessato – avrei considerato decisamente improbabile che il Paperino di Carl Barks diventasse Paperinik), si era nemmeno troppo lentamente trasformato invece in banale guardia notturna (con una contraddizione interna devastante dal punto di vista neurologico). Nella mia personale visione del papero, egli non ha potuto certo evitare di andare drammaticamente in crisi, per uscirne solo riscattando, finalmente, non tanto Paperino quanto Paperinik stesso, gettando la maschera (anzi, facendone qualcosa di meglio). Questa è una storia che non puoi aver letto e difficilmente leggerai mai. Ma se, per una qualche fortunata contingenza, ti capitasse l’occasione, riflettici su.
Nelle storie di paperi e topi (nelle storie in genere) c’è molto da scoprire sulla  natura umana individuale e collettiva, filtrata dalla personalità dell’autore e da quella del lettore. Non dico che leggendo (o facendo) fumetti si risparmia sullo psicanalista e sul neurologo (perché, quando la malattia è seria, leggere o fare fumetti non solo può essere praticamente inutile, ma può diventare quasi impossibile quanto fare qualunque altra cosa che prima della malattia ci piaceva tanto), ma prima che la faccenda diventi grave, forse un piccolo aiuto alla auto riflessione potrebbe anche darlo, chissà, magari quel tantino che basta per capire che è ora di andarci davvero, dal neurologo e… op-là, un’altra vita salvata, Topolino/Paperino!
Paperino2
[Attenzione: questa non è una rubrica di medicina curata da esperti scienziati – non prenderla sul serio!]
Africa2
Appunti stilati in Africa per la storia di Paperinik – il campo era in mezzo alla savana, fuori del circuito turistico, all’interno di un gruppo di biologi che si occupavano di biodiversità e delle prede dei grandi felini
Africa1
Appunti stilati in Africa per la storia di Paperinik