Un DNA da ritoccare qua e là

Questa scimmia spelacchiata che chiamiamo Essere Umano, ha un cervello molto interessante e con grandi possibilità, si direbbe. Purtroppo è anche carico di difetti, è tristemente noto.
Quello che salta all’occhio è la Paura malata di ogni cosa, di ogni essere (noi compresi, certo), di tutto. Esagerata, inutile, troppo spesso dannosa. Potenzialmente distruttiva per la specie stessa (genera odio, violenza, guerra, fobie…). Un grosso difetto. Da correggere, se possibile. Chi può si cura con un po’ di chimica. Ma basta a livello planetario? A guardare i telegiornali si direbbe di no, che siano davvero troppo pochi gli umani che vengono curati…

Torno a dire che, prima che sia troppo tardi, ci toccherà intervenire sul nostro stesso DNA.
Inutile, per dire, allungarci la vita in mille modi, se poi la vecchiaia è un disastro e una sofferenza continua. Meglio sarebbe bloccare l’invecchiamento a un certo punto, no? E poi, dopo una ragionevole vecchiaia sana, tornare a essere cibo per la vita, di colpo, in modo dignitoso.

E che dire degli acciacchi (spesso invalidanti e mortificanti) dovuti al fatto che il nostro DNA non prevede che noi si viva così a lungo? Bisognerebbe fare gli opportuni cambiamenti. Per non parlare della prospettiva (inevitabile, se duriamo abbastanza) di cambiare pianeta: pensiamo davvero di poterlo fare con questi corpi, che già fanno fatica a essere all’altezza sulla Terra?

Per non parlare, di nuovo, del nostro cervello. Tanto per cominciare, per evitare di autodistruggerci stupidamente, bisogna ritoccare la Paura e la conseguente Aggressività. Dovrebbero essere motivate, contenute nei limiti utili a risolvere i problemi, non “disumane” e non distruttive, vero?

Problemi etico-morali? Ovvio che ce ne sono anche solo all’idea di toccare il DNA. Ce ne sono sempre: ogni volta che facciamo un passo avanti se ne presentano di nuovi e più grandi. Vanno affrontati e risolti, si sa, perché abbiamo gli strumenti per capire e cambiare, e ci corre l’obbligo di averne anche il coraggio, sia pure con tutta la prudenza necessaria (non c’è nessun bisogno di farlo come fossimo scienziati pazzi e malvagi). Ed è sempre meglio che non fare nulla e stare a guardare mentre distribuiamo senza limiti odio, violenza, distruzione, follia, dolore, mentre, invece, potremmo vivere la vita in tutt’altro modo…

“Ok, adesso mi sveglio, adesso mi sveglio…”

Amici - foto Goria
Amici – foto Goria
Post pubblicato 2 anni fa alle 11:52, domenica 4 ottobre 2015.
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