Abbiamo il diritto di nutrirci di piante e respirare (uccidendoli) batteri?

Dove finisce il concetto di “essere vivente”? Fin dove vanno estesi i diritti degli esseri viventi?
Ovviamente, al momento, buona parte dell’umanità se ne sbatte di questi quesiti (per giunta avendone di ben più urgenti da risolvere), così come non interessano punto ad alcun altro essere vivente che non sia umano, su questo pianeta.

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vita vegetale dolomitica

Faccenda complessa, in effetti. I confini della vita si spostano man mano che la nostra conoscenza scientifica si approfondisce. I batteri e i virus sono vivi. Le piante sono vive. Se resta ancora qualche dubbio sui minerali, può darsi che in futuro si scopra che sono vivi anch’essi, a modo loro. Ma allora, se un essere umano, estendendo la propria naturale empatia (per chi ce l’ha – gli altri forse dovrebbero curarsi per averne almeno un po’ – e c’è pure chi ne ha un eccesso patologico) a tutte le forme di vita, avrebbe una sola alternativa, per non “uccidere” altre forme di vita per cibarsi: morire ed essere a propria volta nutrimento per altre forme di vita.

Non è un ragionamento nuovo per me, che sono stato vegetariano per 20 anni filati, in passato. Ma allora non lo avevo spinto ancora fino all’estremo. Forse ritenevo meritevoli di compassione solo gli animali in grado di farci capire la propria sofferenza? In tal caso sarebbe stato un atteggiamento miope e specista: se gli esseri viventi hanno dei diritti, li hanno tutti e non in base al proprio “livello di coscienza individuale” o quel che è.

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vita animale e vegetale dolomitica

Peraltro, mi sovviene, se tutti hanno dei diritti, anche i carnivori hanno i loro diritti, fra cui quello di cibarsi di altri esseri viventi. E i batteri? Questi vengono uccisi da tutti, carnivori, erbivori, onnivori e persino dalle piante…

Mh… Di sicuro potremmo dire che non è cosa buona uccidere tanto per uccidere, cioè senza la giustificazione della sopravvivenza. Ok, questo è abbastanza semplice da dire, anche se, pure questo, non tutti lo condividono. Ma si può vivere senza mai uccidere altre forme di vita?

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vita dolomitica minerale e non so cosa

Oggi temo di poter rispondere solo no.
Peraltro, se pure la specie umana sparisse dal pianeta Terra, tutti gli altri esseri viventi continuerebbero naturalmente a cibarsi gli uni degli altri, in vario modo. Senza cattiveria alcuna (a differenza di noi umani, che, quando il nostro cervello va fuori giri, uccidiamo per il gusto di uccidere), ma continuerebbero.

Tutto ciò detto giusto per far girare le rotelline del tuo cervello, perché le cose non sono davvero mai bianche o nere, e con la sensazione che, comunque, la prima cosa che un umano potrebbe fare sarebbe avere Rispetto per le forme di vita, tutte (minerali compresi). E il rispetto non esclude che ci si debba cibare di alcune di esse, per sopravvivere. E il non cibarsi di alcune di loro (giacché evitarle tutte è impossibile, come dicevo) non vuol dire che poi si abbia davvero rispetto per tutte le forme di vita (umani compresi).

E per oggi, basta così…

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cibo vegetale dolomitico, ma forse anche animale
Post pubblicato 2 anni fa alle 19:16, giovedì 20 agosto 2015.
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