Voi! Tutti!

generalizzazionemuraria

Slogan da muro stradale nel centro di Torino. Sì, una delle tante, infinite semplificate generalizzazioni murarie che rappresentano lo sfogo personale di qualcuno, o il progetto “politico” di qualcun altro, o altro ancora. Già. Ognuno può aggiungervi (o sostituirvi) la categoria che, per motivi personali o apparentemente collettivi, gli sta sul gozzo. Il tutto, fa pendant (sia pure con le dovute differenze), con la scrittura estrema, volgare o violenta, qualunquista o massimalista, totalitarista o integralista, razzista o sessista, o altro *ista a piacere (o anche solo stupida e ignorante fin nel midollo), che, ad oggi, gira ancora tanto in rete, dove il “nemico” non ce l’hai mai davanti fisicamente e non può risponderti in faccia, o darti un grosso pugno sul naso facendolo pateticamente (e pericolosamente) sanguinare.

Generalizzare è odioso, oltre che idiota, imho. I giornalisti, i politici, i parlamentari, gli idraulici, i tassisti ecc. Che idiozia disgustosa! Semmai “alcuni” fan questo, altri fan questo altro, quello la pensa così e quell’altro non ha tutti i torti e così via… Ma tutti? Ma dai! Idiozia solenne e vagamente criminale, per giunta fin troppo vigliaccamente facile da praticare.

Con ragionamenti simili del genere potremmo, giusto per fare un banale esempio contemporaneo, dire che “i parlamentari (tutti) del M5S (o chi vuoi tu) sono dei fannulloni (dal primo all’ultimo), che non producono niente che mi interessi (anzi non producono proprio niente di utile), che scaldano le poltrone del Parlamento prendendo uno stipendio da favola che pago io coi miei soldi delle mie tasse, che tirano pure a farsi belli vaneggiando di “beneficenza” dal loro stipendio verso un improbabile Fondo per l’Imprenditoria (ma quali imprenditori ne dovrebbero beneficiare? i lori amici e parenti? o gli amici e parenti dei loro boss?), beneficenza fatta coi miei soldi sempre quelli delle mie tasse! E se io non volessi fare beneficenza, ma fare un regalo ai miei figli? E se volessi fare beneficenza, ma ad Emergency e non agli imprenditori? Mi rendano i miei soldi e che se ne vadano a casa loro a lavorare davvero, invece di vivere alle mie spalle, facendo i loro sporchi interessi, che poi chissà quali sono in realtà! E, inoltre, mandiamoli davanti al tribunale del popolo, che cadano delle teste e servano da esempio per tutti!” Eccetera, eccetera, eccetera.

Hai visto com’è facile, generalizzando, criminalizzare alla rinfusa e seminare odio e violenza? Uno scherzo.

Ma non è uno scherzo, ciò che ne risulta. E’ una schifezza odiosa e pericolosa. Ma finché non tocca la “tua” categoria, finché non finisci anche tu nella lista nera, farai finta di niente?

TopolinoGiornalista
Per la cronaca, negli anni trenta del secolo scorso, Mickey Mouse intraprese la professione di giornalista. Di conseguenza, anche lui era finito in una lista nera, quella della criminalità organizzata, che ce l’aveva con tutti i giornalisti che ne non parlavano bene (della criminalità organizzata, ovvio).

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