Fuori di Trend: Il ritorno di Steve Canyon
Fuori di Trend by Leonardo Gori: Oggi moltissimi appassionati di fumetti non conoscono più i classici. Se ci può solo dispiacere per Mandrake o Tim Tylers Luck, diventa una tragedia quando si ignorano le basi fondanti del medium. È il caso dell’opera di Milton Caniff, il primo anello di una catena che, passando per Will Eisner, arriva a Frank Miller. Salutiamo quindi con grande piacere una nuova edizione italiana della continuity (Daily Strips e Sunday Pages) dell’opera seconda di Caniff, ovvero Steve Canyon, pilota commerciale invischiato in mille avventure nel sud est asiatico, una serie iniziata nel 1947 e terminata solo alla morte dell’autore, nel 1988. L’edizione della Free Books (www.free-books.it) è conforme a quella americana della Checker: anzi, è migliorata rispetto all’originale, che soffre di un formato un po’ troppo piccolo, specie se paragonato agli albi amatoriali della Comic Art. Ma ha un enorme valore aggiunto: non diciamo quale, lo chiediamo direttamente al traduttore italiano, Francesco Spreafico. 
D.: Tu hai tradotto Steve Canyon, giustamente, dopo aver letto le precedenti edizioni italiane. Qual è stata la sorpresa? 
In realtà, per correttezza, ho letto le precedenti edizioni italiane dopo aver terminato la traduzione. La sorpresa l'ho avuto nel trovare, nell'edizione degli anni '70, un notevole appiattimento dei testi. 
D.: Solo un appiattimento? 
Diciamo che c’è stata un’iper semplificazione. Se n’è andato il 50% della ricchezza dei testi di Milton Caniff. 
D.: Il che è gravissimo! È come se non avessimo mai letto il “vero” Steve Canyon… 
Non che ci fossero errori ortografici o nulla di simile, ma risulta chiaro che nessuno sforzo fu fatto nel caso di frasi particolari o particolarmente complesse... nella traduzione queste frasi venivano o reinventate (perdendo, in genere, il senso delle battute della striscia) o completamente saltate. Ho potuto anche dare un'occhiata a traduzioni precedenti (solo qualche tavola, purtroppo) e curiosamente invece sembra che fossero più curate. Sono però, appunto, assolutamente introvabili oggi. 
D.: Quindi i primi “traduttori” avevano aggirato le difficoltà. Questo ha portato a un tradimento sostanziale dell’opera di Caniff, il cui valore artistico sta anche molto nei dialoghi. Come ti sei comportato di fronte a questi scolii? 
In molti casi era relativamene semplice riuscire a capire cosa intendeva Caniff, quindi ho cercato di tradurre nella maniera più corretta, filologicamente parlando. L'unico vero problema rimane tuttora lo spazio. Caniff era molto prolisso e l'italiano è una lingua più lunga dell'inglese. E' un problema comune nei fumetti, ovviamente, ma Caniff già di suo riempiva i balloons all'inverosimile... 
D.: Credi che certi dialoghi molto legati a una realtà lontana dovrebbero essere attualizzati dal traduttore, modificandone la sostanza ma salvando lo spirito? 
Dipende. Se si possono adattare mantenendone comunque lo spirito originale, si possono anche adattare (fino a un certo punto però, ovviamente... non si possono usare termini o riferimenti moderni, non avrebbe senso vederli in bocca a personaggi del 1947). In molti casi però si riesce tranquillamente a lasciare i riferimenti originali, magari, se proprio è un termine o un riferimento assolutamente non intuitivo, aggiungendo una nota... sempre senza esagerare, ma per permettere al lettore di conoscere quello che Caniff voleva realmente dire. 
D.: Come ha accolto il pubblico del 2005 questa edizione di Steve Canyon? C’è un futuro per l’edizione italiana? E per il fumetto classico in generale? 
Con un forte interesse da parte dei mega-appassionati per l'edizione competitiva a livello di prezzi, ma con evidente sospetto da parte dei librai. Ci basterebbe avere un 25% in più di preordini per essere soddisfatti. Per il momento non lo siamo. Tuttavia, siamo intenzionati a proseguire fino al volume 4. La politica Free Books è di portare a termine le sue collezioni. Se le vendite non arrivano  subito, ragioniamo in termini di library.

Print itManda/Send via eMailMercoledì, 1/6/2005 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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