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Fuori di Trend by Leonardo Gori
Fuori di Trend – Irripetibili

Luca Boschi – Irripetibili – le grandi stagioni del fumetto italiano – Coniglio editore, (pagg 352, cartonato, euro 28.00)


Finalmente! Questo è stato il grido unanime mio e di Andrea Sani, di fronte al ricchissimo stand della Francesco Coniglio editore, alla vista del poderoso tomo-memoriale-storia del fumetto scritto da Luca Boschi e di cui avevamo avuto alcune appetitosissime anticipazioni nel corso dei mesi, se non degli anni. Il libro, ampiamente illustrato anche a colori, è di quelli da tenere sullo scaffale più a portata di mano, perché racconta, con dovizia di particolari di prima mano e rimandi a tutto il mondo della comunicazione, la vita vissuta sempre in prima linea dal più attivo disegnatore, critico, animatore e anche “operatore culturale”, come si diceva una volta, del mondo del Fumetto italiano e non. Una vita piena di battaglie e di grandi successi, che per noi, riletta sulla carta, è ancora più esaltante, perché siamo stati (io, Alberto Becattini, Andrea Sani) compagni di varie avventure. Ma non si tratta di un libro di memorie personali: semmai di ricordi collettivi. La tumultuosa e torrenziale storia del Fumetto in Italia, dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, con un occhio di riguardo per le iniziative più arrabbiate, “alternative” e “impegnate” (uso di proposito termini dei nostri comuni verdi anni), è scandita in capitoli che sono grosso modo ordinati cronologicamente ma con salti in varie epoche, anche assai più remote. Già il primo capitolo, Re nudi e intrepidi Corrieri, parte dalla “Tilt” di Castelli e soci ma riesuma le origini prattiane e altri avvenimenti degli anni Cinquanta. Lettere, aneddoti, interviste, “si dice”, testimonianze, fotografie scottanti… La lettura del volume ci porta come un serpentone tentatore tra decenni di riviste, mostre e mostri.


Un libro obbligatorio, naturalmente, per chi ha vissuto i decenni chiave del Fumetto in Italia e voglia capire qualcosa dei motivi di una strisciante e apparentemente inspiegabile “crisi”.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 2/11/2007
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Fuori di Trend - Belle e impossibili

Santo Alligo - Pittori di carta (III) - Little Nemo Editore, Torino (pagg. 312 interamente a colori, euro 55,00)
Sergio Pignatone mi ha consegnato oggi, a Lucca, il terzo tomo, ancora più corposo dei precedenti, della splendida (ma è termine riduttivo) collana curata da Santo Alligo e dedicata agli illustratori tra Otto e Novecento. Prima di passare all’illustrazione dei contenuti, voglio sbilanciarmi, sull’onda dell’entusiasmo che mi viene dallo sfogliare pagine di una bellezza tale da mozzare il fiato. Ebbene: libri come questi non sono solo novità editoriali, per quanto importanti, ma veri e propri eventi in grado di cambiare il gusto dei lettori. È la conseguenza di un miracolo a cui contribuiscono tre assoluti talenti: quello degli autori, naturalmente; quello di Santo Alligo, che sceglie le immagini col criterio di unire bellezza e singolarità (o curiosità, nel senso più alto del termine); quello dell’editore, che ha saputo scegliere carta, inchiostri, formato, tipografo, rendendo finalmente giustizia a queste immagini. Che sono, l’ho detto probabilmente già una volta, quasi più belle che nelle edizioni originali.
La parte più affascinante del libro, almeno per me, è quella di apertura, dedicata ad Alberto della Valle, il principe degli illustratori salgariani: sono numerosissime le riproduzioni fotografiche (fra l’altro assai difficili da realizzare) delle leggendarie e costosissime, oltre che quasi introvabili, edizioni Donath. Ma anche i neri sono riprodotti in modo superlativo. Di incredibile suggestione sono le acquaforti di Max Klinger; fascinose ed eclettiche le immagini di Duilio Cambellotti; sorprendenti le illustrazioni-quadro di un sottovalutato Beppe Porcheddu, tra l’altro anche fumettista. Ma tutti gli altri artisti dell’antologia ragionata sono inarrivabili: Theodoor Van Hoytema, Ernst Kreidolf, Léon Bakst, Francesco Nonni, Kay Nielsen, Georges lepape, Antonio Maria Nardi, Colette Rosselli.
Non parlo del testo di Alligo, che non ho ancora letto, ma se è al livello dei precedenti, l’opera è più di un must.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 1/11/2007
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Fuori di Trend - Il Gatto/Gatta Giornaliero

KKFinalmente è arrivato il tanto atteso, più volte rimandato e un po’ misterioso volume gigante The Kat Who Walked In Beauty (Fantagraphics Books, cartonato, pp. 130 in b/n) che sapevamo avrebbe pubblicato una scelta importante di giornaliere della nostra amata Krazy Kat di George Herriman, ma di cui ignoravamo l’esatto contenuto. Il retro dell’elegantissimo volume recita: A fantastic selection of rare and previously uncollected "Krazy Kat" strips and illustrations by George Herriman, including the very earliest large panel dailies from the 1910s, the entire run of the legendary "panoramic" dailies from 1920, and the program book for the landmark 1922 Krazy Kat jazz ballet/pantomime.

KKfrontespIl grandissimo tomo, curato da Ferya Ataker, in effetti si apre con una stringata introduzione che rende conto di queste "leggendarie strisce panoramiche", ovvero delle vere e proprie mini-Sundays (per composizione e stile), di cui riportiamo un esempio. Si tratta della produzione che va 4 marzo 1920 al 30 ottobre dello stesso anno, più una sequenza dal 13 settembre al 15 ottobre del 1921. Ma ci sono varie strisce del 1911, all’epoca in cui Krazy Kat spodestò i Dingbats (rimandiamo alle storie dei Comics per chi non conoscesse l’evento epocale), del 1914 e la splendida Jazz pantomime di cui sopra, che però avevamo già visto a suo tempo in casa Eclipse.

KKdailiesIl volume è ovviamente un must e merita di essere messo sullo scaffale a fianco degli imperdibili "domenicali" della Fantagraphics, che si avviano a conclusione. Sul solito Amazon o da Bud Plant a 19,77 dollari e 29,95 rispettivamente.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 26/10/2007
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Fuori di Trend - Terry, occasione sprecata

L’uscita del poderoso volume The Complete Terry And The Pirates vol. 1 della IDW, che copre i tre anni iniziali  di produzione (1934-1936) della fondamentale serie di Milton Caniff, alla base del Fumetto moderno, ha suscitato negli USA un vespaio di polemiche. Voglio inserirmi anch’io nella querelle sulla presunta scarsa fedeltà di riproduzione del materiale originale, tentando un piccolo esercizio filologico basato sulle immagini. Per tutto il resto, mi limito a una scheda sintetica del volume, in coda all’articolo, ordinabile come sempre da Amazon o da qualsiasi negozio specializzato.
La polemica riguarda il piccolo formato di riproduzione delle tavole domenicali e la digitalizzazione a bassa risoluzione delle strisce giornaliere. Ho confrontato direttamente le altre due edizioni in mio possesso, una delle quali comprende sia giornaliere che domenicali (edizione Kitchen Sink, 1990), l’altra solo le domenicali (edizione NBM). Il risultato dà senz’altro ragione ai più accaniti detrattori dell’iniziativa IDW, pur con qualche sfumatura di giudizio in più rispetto a quanto si legge sui forum americani e anche sul sito di Amazon.
Le giornaliere.
È evidente che si tratta di scansioni a bassissima risoluzione (150 dpi?), forse dovute a un errore o a un disguido nel passaggio dei files dalla redazione alla tipografia. La bassa risoluzione si traduce in linee seghettate, retini impastati e altre oscenità. Anche se involontaria, è una pecca imperdonabile. Cliccando sulle strisce, qui sotto, si accede a delle scansioni casalinghe. Metto comunque direttamente on line due particolari in formato 1:1, credo illuminanti.
A sinistra l'edizione Kitchen Sink ed a destra quella IDW :


Le domenicali
Le giornaliere sono state per lo meno stampate in un formato adeguato. Le domenicali, invece, hanno il problema opposto: sono senz’altro più definite, come si può vedere dai particolari (benché si perdano moltissimi tratti sottili del disegno), ma rimontate in formato orizzontale (quello più corretto è il verticale, usato sia nell’edizione KS che NBM) e soprattutto piccolissime, oltre il limite della non-leggibilità. Inoltre i colori sono decisamente distorti. La versione filologicamente corretta (mi baso sul confronto con alcune clippings originali) è quella NBM, per quanto sofferente per un contrasto assai scarso. Nell’edizione IDW, notare il mare verde dietro Terry e Pat, spia eloquente di un bilanciamento cromatico sballato.
Le vignette rimandano a una versione 1:1.
Edizione IDW, edizione KS ed edizione NBM:


Credo che purtroppo non ci sia molto altro da dire. Non ho ancora letto i redazionali e la prefazione di Chaykin: ma non ho ragione di dubitare del giudizio (negativo, anche in questo caso) degli amici americani. Il volume, cartonato con sovraccoperta, di oltre 360 pagine, per più di un terzo a colori, è elegantissimo, ma le pecche illustrate lo bollano come colossale occasione perduta. Speriamo almeno nelle prossime uscite.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 26/9/2007
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FdT - Grandissimi volumi - 2

Ancora solo tramite Lulu , per 36,23 svalutatissimi dollari, si può acquistare il numero 5 della rivista americana “Big Fun”, curata da Mark Schwartz. Della rivista non ha più molto: è un succosissimo volume di oltre 180 pagine, in brossura, con alcune sequenze fondamentali del Lance di Warren Tufts, western atipico splendidamente disegnato e dai toni e dall’andamento rilassato e accattivante. Le domenicali, a colori, non sono stampate nel migliore dei modi, ma dubito che ci sarà un’altra occasione per accaparrarsi questo materiale.
Stampato indubbiamente in tipografia, e nel modo migliore che si possa pretendere, rilegato in cartone pesantissimo, è invece uno dei tre libri-monstre che aspettavamo da mesi. Parlo di The complete DREAM OF THE RAREBIT FIEND (1904-1913) by Winsor McCay 'Silas' , a cura di Ulrik Merkl, edizione integrale ibrida (dirò alla fine perché) delle tavole di Dreams Of The Rarebit Fiend, ovvero, grosso modo, gli “Incubi di un mangiatore di crostini”: opera di Winsor McCay, edita a suo tempo sui giornali americani più o meno in contemporanea col leggendario Little Nemo in Slumberland. Le tavole, tutte in bianco e nero, sono per la maggior parte rarissime. Ulrich, grande appassionato, aiutato da storici di chiara fama fra cui il nostro Alfredo Castelli, ha deciso di pubblicarle in formato originale, in un volume in formato orizzontale dalle incredibili dimensioni di cm. 43,5 di base per 31 di altezza. Non gli è bastata la pubblicazione del materiale originale, ma ha voluto, per la delizia dei lettori, chiosare ogni singola tavola con curiosità, collegamenti ad altri fumetti (di McCay e non) e altre preziosità. Inoltre quasi metà del volume (per oltre 460 grandissime pagine!) è occupato da una prefazione che definire esaustiva è decisamente poco. Volume ipertrofico, libidinoso, debordante, direi unico. Il volume ristampa su carta una notevole quantità di tavole; quelle rimaste fuori sono su un simpatico DVD accluso al lussuosissimo volume, con anche un cortometraggio animato di McCay raramente visto. Reperibile solo presso l’autore , a prezzi variabili da 74 a 89 euri più spese di spedizione, secondo quantità. Pare che Ulrich, comunque lo porterà a Lucca.
A Lucca arriverà anche la seconda faraonica realizzazione di Peter Maresca e della sua casa editrice Sunday Press . Dopo l’exploit della già ristampata antologia Little Nemo - So Many Splendid Sundays, con molte tavole del capolavoro di McCay stampate in formato quotidiano, a colori e su splendida carta pesante, ecco una chicca imperdibile (anche questa), ovvero un volume antologico di tavole domenicali, a colori e ancora in formato originale (ben cm. 40 per 53!), di Walt & Skeezix, ovvero Gasoline Alley di Frank King. Tavole che sono state giustamente celebrate dai critici di tutto il mondo come esempi di straordinaria creatività e sperimentalismo formale. Caso notevole di sinergia tra editori diversi, la grafica del volumone, per quanto il formato sia quanto di più diverso si possa immaginare, è la stessa dei pregevoli tomi della cronologica delle dailies editi da Drawn & Quarterly. Curatore è infatti lo stesso talentuoso grafico Chris Ware. Sono 96 tavole al prezzo di 95 dollari. Unica nota negativa, il fatto che i volumoni-oni della Sunday Press sono sempre antologie, mai edizioni integrali. Il volume ce l’ho già tra le mani e non posso fare a meno di raccomandarlo. Presso il sito della Sunday Press o da rivenditori specializzati. Anche questo volume sarà a Lucca, forse insieme a un imperdibile Little Sammy Sneeze (questo, pare, integrale) di Winsor McCay.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 24/9/2007
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FdT - Grandissimi volumi - 1
Il vostro latitante recensore per troppo tempo ha rincorso sogni sballati ed è stato agitato da astratti furori. Adesso cerca di rimediare, almeno in piccola parte, con qualche doverosa segnalazione dal suo amato mondo del Fumetto, in cui vorrebbe prima o poi tornare a tempo pieno. Si comincia con il romanzo a fumetti Atlantis, di Enzo Marciante, edito in proprio e distribuito tramite Lulu (brossurato, 80 pagg. a colori, 19 euri solo su Lulu). Marciante è un nome glorioso del Fumetto italiano: genovese purosangue, ha avuto un lungo e fecondo periodo di gloria, quando il nostro Fumetto era in piena salute, e soprattutto era viva e vitale la fascia di pubblicazioni rivolte all’infanzia e all’adolescenza. Marciante è dotato di un segno personalissimo, icastico, “pupazzettistico” e realistico al tempo stesso. Negli anni Settanta pubblicò per l’editore Sagep di Genova dei bellissimi cartonati: ricordo la serie di Pisquino da Volastra e soprattutto di Colombo, ammiraglio del mare Oceano, una puntuale e documentatissima storia della scoperta dell’America. Volumi oggi rari e ricercati dai collezionisti.
Atlantis è un volume di struttura analoga, ancora più bello e meglio disegnato di quei lontani piccoli capolavori: certo la veste che permette Lulu è quella di un brossurato, ma le 71 tavole a colori sono stampate ottimamente. La storia riprende una recente teoria scientifica, di cui non voglio anticipare nulla per non rovinarvi la sorpresa. Sappiate solo che si parla, e in modo appassionante, di Antico Egitto, di popoli mediterranei, di antica Sardegna e di… Atlantide. Da non perdere.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 24/9/2007
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Fuori di trend: The Complete Dick Tracy

Sono finalmente in grado di recensire sommariamente il primo volume di The Complete Chester Gould’s Dick Tracy, Edw Publishing (352 pagine in b/n e a colori, copertina rigida e sovraccoperta, ordinabile per soli US $ 20,69 dal solito Amazon). Il lussuoso volume contiene tutta la produzione sia giornaliera che domenicale  della celebrata serie di Chester Gould dall'inizio (12 ottobre 1931) al 20 maggio 1933, più le cinque strisce di prova. L’edizione è comprensiva delle giornaliere e delle tavole domenicali, che costituoscono un’unica narrazione; sono presentate in appendice anche le domenicali dal 4 ottobre 1931 al 22 maggio 1932, autoconclusive e indipendenti dalla continuity. Sorvolo sul valore dell'opera di Gould, che è fondamentale e su cui sono stati scritti i proverbiali fiumi d’inchiostro. Se il progetto di ristampa completa andrà in porto, avremo per la prima volta, in forma originale, uno dei capisaldi della letteratura popolare americana del ventesimo secolo: l’unica edizione integrale, dobbiamo dirlo, era finora quella in lingua italiana, edita da Piacentini negli anni Settanta e circolante solo nel ristretto ambito dell’editoria “amatoriale”. Il volume, che vanta una prefazione di Max Allan Collins (attuale titolare della serie) e la prima parte di un’intervista dello stesso a Chester Gould, è stato realizzato con una cura formale chiaramente ispirata ai fortunati modelli Fantagraphics (The Complete Peanuts) e soprattutto Drawn and Quarterly  (Walt and Skeezix), che hanno “sdoganato” le riedizioni del grande Fumetto “sindacato” americano presso il più vasto pubblico dei lettori colti: del successo imprevisto e imprevedibile di queste edizioni, ha parlato annche il New York Times, non certo tenero verso i comics. Purtroppo, molte somiglianze sono solo apparenti. Intendiamoci: il volume è comunque eccellente e va acquistato. E' però il caso di rimarcare quanto meno un grave difetto, che era facilmente evitabile. Le domenicali a continuazione con le giornaliere sono in nero, con sommaria selezione del colore, ma troppo piccole per un’agevole lettura: sarebbe stato meglio dividerle in due parti, recto e verso, come per l’edizione italiana. Ma il punto dolente è la stampa – a colori - delle domenicali non a continuazione. Pur essendo state scansionate con risultati sufficienti, queste storiche tavole sono stampate su carta colorata in un denso color ocra (vedi questo esempio). Forse l'intento era di mascherare i difetti o di dare l'impressione di antichità, ma il risultato è comunque un disastro: il fondo malamente virato ha ucciso il colore e anche il tratto. Peccato per l’occasione sprecata: queste tavole sono rimaste praticamente inedite per settant'anni!

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Sabato, 3/2/2007
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Fuori di trend: nuova veste per Comic Art

comicart8Le amabili Poste Italiane ci consegnano col contagocce le novità d’Oltreoceano. È la volta del nuovo numero (l’ottavo) della rivista Comic Art, fondata da Todd Hignite e co-diretta da Sara Rowe Hignite. È un numero di svolta e merita di essere recensito. L’autorevole e comicart8intraffinato magazine, che accosta il fumetto vintage all’underground meno commerciale, passa infatti sotto una nuova sigla editoriale, quella di Alvin Buenaventura, e diventa un corposo annual. Questo fascicolo conta ben 176 coloratissime e patinate pagine, con un sommario di prim’ordine, anche se con quella lieve schizofrenia di fondo che accompagna la testata fin dal primo numero: abbiamo, fra i contributi più interessanti, il saggio Cartoonists in Navajo Country, di Jeet Heer (vedi immagine), che si focalizza sethcovsull’opera di Frank King, di Jimmy Swinnerton e di George Herriman; e soprattutto l’esaustivo Of Labels, Loops, and Bubbles, di Thierry Smolderen, che approfondice la discussione sulla “nascita” del balloon (la “nuvoletta”) fra Settecento e sethintthOttocento, con molti illuminanti esempi inediti. Ma ci sono moltissime altre cose, anche sul versante dell’illustrazione. La tradizione del gadget di lusso è mantenuta in questa nuova serie di Comic Art, e anzi arricchita: al fascicolo (ma è un vero e proprio libro) è infatti allegato un aureo libretto del cartoonist e collezionista Seth, Forty Cartoon Books of Interest: si tratta di un mini-catalogo di pezzi scelti dalla collezione dell’autore, con uno spiritoso e anche istruttivo fumetto introduttivo. Bello e capace anche di alleviare i sensi di colpa di chi dilapida fortune in fumetti (e non) d’antiquariato… Da Amazon  o da Bud Plant , fra i 14 e i venti dollari, sconto più sconto meno.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Domenica, 31/12/2006
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Fuori di trend: Out of Time
coveroutoftime.jpgFuori di Trend di Leonardo Gori: In attesa che gli giungano dagli USA altre attese novità, in cronico ritardo per le irritanti pastoie doganali che hanno allungato a dismisura i tempi di attesa, il vostro affezionato recensore vi segnala un volume molto interessante: Art Out of Time – Unknown Comics Visionaries, 1900-1969, curato da Dan Nadel [link al sito del curatore: www.theganzfeld.com] (Abrams, US $ 40.00 ma disponibile per 26,40 dollari dal solito Amazon). È una ricca antologia ragionata (320 pagine in carta patinata, praticamente tutte a colori) di fumetti che hanno saputo distinguersi per originalità espressiva, creatività estrema e spesso godibile bizzarria, in un mondo – i comics USA – pur sempre legatissimo a esigenze commerciali. L'antologia ha molti pregi e qualche difetto. Cominciamo dai primi: non sono pubblicati esempi ovvi di comic art che rispondono alle caratteristiche sommariamente esposte poc'anzi, come Krazy Kat di Herrimann (di cui com'è ben noto esiste una splendida edizione integrale in outoftimeinterno.jpgdirittura d'arrivo) o Polly And Her Pals di Clifford Sterrett, ma fumetti tutti da scoprire o da riscoprire. In una commistione tutto sommato godibile, l’antologia presenta sia opere appartenenti alla nobile produzione «sindacata» che storie tratte dai comic books. Ci sono, divisi per tematiche, autori dimenticati dal grande pubblico ma ben conosciuti dagli “addetti ai lavori”, come Milt Gross, Charles M. Payne o Gustave Verbeek, insieme ad autentiche scoperte (almeno per noi), come l’immaginoso Norman E. Jennett e il visionario Walter Quermann. I difetti, in ultimo. Le scansioni dei comics, dalle pagine di albi e giornali d'epoca, sono prive di qualsiasi ritocco e somigliano un po' troppo a delle fotografie di periodici. Può essere una scelta estetica, ma non la condividiamo: per noi è ancora importante l'illusione di trovarci di fronte a stampe nuove da impianti d'epoca, come ci hanno abituato i grafici della Fantagraphics o della Dark Horse. Inoltre, per quanto la produzione sindacata, spesso sono proposte sequenze troppo brevi, con qualche bella eccezione (una lunga serie del delizioso White Boy di Garret Price del 1934). [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 30/12/2006
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Fuori di trend: Popeye
popeye1.jpgFuori di Trend di Leonardo Gori: Finalmente al vostro recensore è arrivato, dopo un esasperante e ingiustificato ritardo postale, il primo volume della nuova edizione integrale (sei tomi, nelle promesse) dell’immortale Popeye di Elzie C. Segar, ovvero uno dei massimi capolavori del Fumetto mondiale. Il popeye2.jpgvolume si intitola E.C. Segar’s Popeye – “I Yam What I Yam”, è edito dalla Fantagraphics Books e costa US $ 29,95. Alcune copie girano nelle fumetterie italiane, altrimenti si può ordinare dal solito Amazon a US $ 19,77 o anche dalla britannica Play.com a 20,49 euri, con minori spese di spedizione e senza balzelli doganali. Il volume, curato da Kim Thompson e Jacob Covey, è di quelli per cui di solito si sprecano i superlativi. Facciamo parlare i numeri: grandissimo formato (cm. 37 x 27 circa), copertina rigida con simpatica “finestra” (vedi popeye3.jpgfoto); 182 pagine totali di cui circa 50 a quattro colori, in pregiata carta opaca. Sono presentate, senza tagli, le strisce giornaliere del “Thimble Theathre” di Segar dal 10 settembre del 1928 al 20 dicembre del 1930 e le tavole domenicali, a colori, dal 2 marzo del 1930 al 22 febbraio del 1931. Nella prefazione, Bill Blackbeard, che ha fornito il materiale originale (le “clippings” dai quotidiani USA), spiega il perché di questa scelta, solo apparentemente bizzarra. Ci limitiamo a rimarcare che l’inizio delle popeye4.jpggiornaliere corrisponde a quello scelto a suo tempo dalla nostra Comic Art per la sua bella edizione nella collana “New comics now”, mentre la precedente edizione Fantagraphics iniziava dal 20 luglio del 1928. Il personaggio di Braccio di Ferro, comunque, appare il 17-1-1929. Ci manca lo spazio per confrontare adeguatamente le edizioni in nostro popeye5 superflua.jpgpossesso: nonostante certe piccole mancanze (la cancellazione dei copyrights e l’omissione dei titolini delle singole strisce) il volume è certamente assai superiore a ogni precedente edizione. Possiamo solo augurarci che stavolta vengano proposte tutte le strisce e le tavole di Popeye, almeno fino alla morte di Segar, senza omettere, come nella precedente edizione Fantagraphics, quelle disegnate dai suoi collaboratori. Splendida prefazione di Jules Feiffer, Segar’s Popeye, un toccante ricordo del cartoonist americano (che è un “ragazzo degli anni ’30” ed è nato 9 giorni dopo Popeye!). La frase finale è altamente condivisibile: “Segar era buono ai suoi tempi, ma i tempi sono peggiorati ed è ancora meglio nei nostri.” Compratelo in edizione USA e compratelo anche, se uscirà, in edizione italiana, perché ci sono in giro dei traduttori, come Francesco Spreafico della Free Books, che stanno donando nuova vita ai classici del passato… Siamo in una nuova età d’oro delle ristampe dei grandi comics USA, non perdiamo questi splendidi volumi. Poi non ci saranno più scuse. [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 20/12/2006
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Fuori di Trend: Una guida meravigliosa
Symphonies1.jpgFuori di Trend di Leonardo Gori: Per niente annunciato, e acquistato anche dal sottoscritto solo grazie al tam-tam degli appassionati, è appena uscito un volume decisamente imperdibile: RUSSELL MERRITT – J.B. KAUFMAN, Walt Disney’s Silly Symphonies – A Companion To The Classic Cartoon Series, La Cineteca del Friuli, ottobre 2006. Il volume è edito nell’ambito delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, festival giunto quest’anno alla venticinquesima edizione. Merritt e Kaufman avevano già pubblicato nel 1992 il fondamentale saggio Walt in Wonderland: The Silent Films Of Walt Disney. Kaufman è storico del Cinema all’interno della Walt Disney Family Foundation; Merritt insegna storia del Cinema a Berkeley. Questo nuovo volume mantiene la felice (e ricca) veste grafica del Symphonies2.jpgprecedente: sono 258 pagine in carta patinata, di grande formato e quasi tutte a colori, con copertina rigida. Il testo, solo in lingua inglese, comprende un approfondito saggio, The Silly Symphonies: Disney’s First Fantasyland, corredato di fotografie e disegni inediti, e una accuratissima filmografia illustrata, The Silly Symphonies: A Filmography, in cui di ognuno dei 75+1+3 shorts (il volume considera anche Ferdinand The Bull, che fu realizzato come Silly Symphony ma distribuito come primo Disney Special e tre cortometraggi fuori serie) vengono proposti fotogrammi chiave e tutti i dati disponibili: dai numeri di produzione ai costi dei negativi (quello per Skeleton Dance, lo short d’esordio del 1929, fu di 5.485 dollari e 40 centesimi); dalla prima TV a una bibliografia specifica, passando ovviamente per Symphonies3.jpgle notizie più importanti (riassunto, regista, animatori, edizione in DVD, ecc.). È un’autentica miniera d’oro per gli appassionati e gli studiosi, una guida alla visione che esce quasi in contemporanea col secondo doppio DVD della serie Disney Treasures, dedicato appunto alle Silly Symphonies, che completa la versione in digitale dei fondamentali cortometraggi. Arricchiscono il volume appendici di grande interesse, fra cui la fumettografia completa (comprese le tavole da “Good Housekeeping”), interessantissime note sulle SS mai completate, una discografia (!), un elenco di libri illustrati e una essenziale bibliografia, in cui purtroppo manca il “nostro” Settant’anni di fiabe animate, a cura di Andrea Felice, Comic Art 1999. Nelle librerie specializzate oppure ordinabile in linea da Internet Bookshop Italia al costo di 50 euri.  [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 3/12/2006
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Fuori di trend: due occasioni mancate

perkins.jpgFuori di Trend di Leonardo Gori: La nostra rapsodica rubrica di segnalazioni dal mondo del Fumetto «off off» torna, stavolta, per segnalare due notevoli occasioni mancate. Ci dispiace, perché un'edizione non degna è memoria storica che si perde, ma da un lato ci fa anche un po' perversamente piacere: esercitare la raffinata arte della stroncatura è cosa rara, per colpa dell’amicizia, dell’opportunità o della semplice pigrizia mentale. Prima occasione mancata. E' uscito il secondo volume della Manuscript Press con le strisce e le tavole domenicali a continuazione del Buz Sawyer di Roy Crane. Si tratta di 208 pagine in carta di modesta qualità, con la produzione dal 1-1-1945 al 16-4-1945. Non eccelsa qualità artistica, ma grande importanza storica. Il problema perkinscover.jpgè che il volume è quasi inguardabile. Moltissime delle strisce e delle tavole sembrano scaricate da qualche sito Web, tanto poco sono risolute (vedi gli esempi): roba da 150 dpi, non sto esagerando. Ne fanno le spese soprattutto i raffinati retini Ben Day «double tone», che risultano completamente impastati. Questa è una mancanza assoluta di rispetto per i lettori! E' vero che con le edizioni di syndication americana siamo stati abituati «male» (vedi i meravigliosi volumi di Gasoline Alley, per esempio), ma questo è l'estremo opposto. Non compratelo. (Roy Crane, Buz Sawyer – Sultru’s Tiger, JAL-Manuscript Press, US $ 25.00) Seconda occasione mancata. Sawyer.jpgA prima vista, il volume d'esordio della serie di On Stage di Leonard Starr, anche in questo caso strisce giornaliere e tavole domenicali a continuazione, sembra decisamente migliore di quello di Crane. A parte l'assenza del colore per le sundays (ma questo è comprensibile, Sawyercover.jpgper problemi di budget in produzioni così elitarie), si riscontra solo una certa perdita del tratto fine a penna di Starr. Poi, proseguendo a sfogliare le pagine, si assiste a qualcosa di incredibile... Come mostrano gli esempi, molte delle strisce giornaliere sono state «ristrette» in larghezza, e in altri casi invece «allungate»! Come se al computer ci fosse stato un grafico di quattro anni, o forse una scimmia (con tutto il rispetto per i nostri cugini primati), alle prese con immagini da ridimensionare e senza la conoscenza dell'ABC del ritocco al computer! Telefonerò al mio amico Fortunato Latella, critico e grafico sopraffino, per fare quattro risate (e versare qualche lacrima). Ma si può? (Leonard Starr, Mary Perkins On Stage, volume one, February 10, 1957 to January 11, 1958, Classic Comics Press US $ 19,95) [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 18/11/2006
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Fuori di trend: Fritz Lang e il Fumetto
Fritz LangFuori di Trend di Leonardo Gori: Pasquale Russo, che vive e lavora in Francia, ci segnala un'interessante notizia, che serve parecchio alla "causa" di chi crede nel valore assoluto del Fumetto come forma d'arte autonoma e in grado di influenzare le altre espressioni artistiche, ma anche nel valore "relativo" di quella che ai bei tempi si chiamava syndication, ovvero il fumetto pubblicato sui quotidiani USA, che ha conosciuto la sua stagione più gloriosa negli anni Trenta e Quaranta. Nel saggio di Lotte H. Eisner  "Fritz Lang" (Petite Bibliothèque des Cahiers du Cinéma - Cinémathèque Française), scritto dalla Eisner in costante relazione con il grandissimo regista, c'è il seguente passaggio, che fa parte del capitolo relativo alla lavorazione di "Furia" il classico del 1936, ma che è anche un'introduzione al fecondo periodo americano: "[Lang] aveva dunque avuto tutto il tempo per scoprire la vita negli Stati Uniti. E, come sempre, assorbiva tutto ciò che era nuovo ed interessante per lui. Leggeva tutto quello che gli capitava fra le mani, soprattutto i giornali, per imparare l'inglese e anche per comprendere la mentalità del paese. Ripeteva sempre che era dai comic che si imparava di più, perché vi si trovava una visione penetrante e condensata della vita americana, dell'humour americano, completamente diverso da quello dei popoli europei. Capì che se un così vasto pubblico leggeva queste comic strip, esse dovevano contenere qualcosa di speciale. È in questo modo che si familiarizzò prima di tutto con lo slang americano, con le forme idiomatiche e le espressioni locali, con tutto ciò che compone l'atmosfera americana". Il saggio della Eisner è reperibile su Amazon France (click sulla copertina qui accanto) a 12,83 euri. [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 24/8/2006
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Fuori di Trend: finalmente Connie!

zoom inFuori di Trend di Leonardo Gori: A Reggio Emilia, come omaggio per gli associati nel 2007, l’ANAFI (erede della gloriosa ANAF) ha presentato un volume di cento pagine, in grande formato, contenente quasi due anni di produzione delle tavole domenicali di Connie, zoom inl’avventurosa eroina proto-femminista creata nel 1929 da Frank Godwin. Curato da Fortunato Latella, appassionato, storico del Fumetto e anche eccellente grafico, il volume colma una lacuna formidabile, perché nessuna delle eleganti, ricercate, visionarie tavole settimanali di Connie aveva mai visto la luce in Italia. L’unica edizione europea è quella d’Anteguerra sul francese “Journal de Mickey”, dal quale, appunto, queste storie sono state riprese. Il lavoro di Latella zoom inè il massimo che si possa chiedere da un curatore: ha infatti scritto due limpide introduzioni, ha ben tradotte le tavole, le ha magnificamente restaurate e ha curato la sopraffina impaginazione. Questo volume, come l’analogo dedicato all’annata 1939 delle giornaliere, ha anche non indifferenti pregi “tecnici”, come la legatura a filo di refe e un’ottima carta, adattissima alla stampa in bianco e nero: finezze di cui temevo si fosse perso anche il ricordo. I due volumi zoom inANAFI si affiancano, sui nostri scaffali, alla serie di pregevoli albi della serie ANAFI “Inedistrips”, curata sempre da Fortunato Latella, nel cui ambito, sempre a Reggio Emilia, è uscito il quinto titolo dedicato a Connie, che porta quasi a conclusione l’annata 1937 delle strisce giornaliere. La pubblicazione di una lunga sequenza di questo fondamentale, ancorché quasi sconosciuto, capolavoro dei comics non è più il sogno proibito di pochi. Sempre che gli amici americani Blackbeard e Zeiger, indispensabili tramiti per ottenere gli originali, continuino ad assisterci… [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 5/6/2006
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Fuori di Trend: A tu per tu con Franco Caprioli
caprioli1.jpgFuori di Trend di Leonardo GoriIl vostro recensore occasionale è in difficoltà col tempo, e molte cose notevoli e interessanti gli sfuggono. Ma il saggio di Fulvia Caprioli e Gianni Brunoro A tu per tu con Franco Caprioli, edito da Editoriale Mercury nella collana "Le grandi firme del fumetto popolare [sic! n.d.r] italiano", risponde in modo pieno al titolo della rubrica, ovvero è bellissimo e allo stesso tempo "fuori da ogni attuale moda", e quindi non si può fare a meno di segnalarlo. Si tratta di un libro lussuoso, di 206 pagine, tutte di carta patinata, illustratissime e a colori. Pagine piene di immagini spesso rare, a volte mai viste, del mai abbastanza compianto "disegnatore del mare", e in appendice ci sono ben due storie complete, oltre alla cronologia dell'opera e a un bibliografia. Caprioli fu troppo colto e troppo sensibile, per il caprioli2.jpgfumetto italiano del dopoguerra: fu anche, forse, troppo aristocratico, nel senso della nobiltà d'animo. Visse pienamente riconosciuto come artista solo durante la straordinaria stagione pedrocchiana in Mondadori, fra il '38 e il '41. Dopo la guerra lo emarginarono e riuscì a lavorare solo in sedi lontane dalle volgari mode allora imperanti del fumetto plebeo, ovvero il "Topolino" finché restò giornale, il "Vittorioso" e - nella sua maturità - "Il giornalino", che conservarono sempre un po' d'attenzione alla qualità. Caprioli è stato, benché nessuno lo abbia mai rimarcato adeguatamente, un autore profondamente innovativo e fonte di ispirazione per i maestri degli anni Sessanta, caprioli3.jpgSettanta e oltre: basta l'esempio di Milo Manara, per corroborare questa tesi. Il saggio è "travestito" da intervista a Fulvia Caprioli, la figlia del disegnatore, che nel ricordare il padre ripercorre, oltre alla sua breve vita (morì nel 1974 a poco più di sessant'anni, nel pieno della sua maturità artistica), anche l'intera sua produzione come fumettista e illustratore, nonché occasionalmente pittore, e in parallelo la storia del Fumetto in Italia. Diciamo che è saggio "travestito", perché i ricordi affettuosi della figlia sono infarciti di preponderanti note storiche, giudizi, inquadramenti che si possono senz'altro ascrivere a Gianni Brunoro, uno dei pochissimi critici italiani di fumetti che possano meritatamente fregiarsi di tale titolo. Il libro non è quindi un banale "album", come tanti altri, ma uno studio approfondito, acuto e pieno di salutare nostalgia (salutare perché sorretta da gusto e intelligenza). Raramente sono state fatte cose di questo livello per altri autori, in Italia e all'estero. Peccato che non si tentino altre operazioni del genere, per autori altrettanto importanti: ci dicono che gli editori non possono rischiare per opere che non avrebbero mercato. Colpa nostra, quindi: di noi lettori. Ma d'altra parte la memoria storica quasi assente e il basso livello culturale, sono sempre stati i limiti insuperabili del nostro ristretto (in ogni senso) mondo di appassionati di fumetti. [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 15/5/2006
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Fuori di Trend: Krazy in Italia!

zoom inFuori di Trend di Leonardo Gori: Ci sembrò già un miracolo, quando uscì il primo volume dell’edizione americana, targata Fantagraphics, delle domenicali di Krazy Kat di George Herriman: il triangolo amoroso formato dal gatto/gatta, dal topo Ignatz e dal poliziotto Offisa Pupp è uno dei massimi capolavori del Fumetto mondiale e un’opera di autentica poesia, ma ci pareva proprio – ahimé – che fosse anche merce di difficile vendita. Ebbene, noi inguaribili pessimisti avevamo torto, perché non solo la collana è andata felicemente avanti (siamo al volume con l’annata 1935), ma adesso abbiamo anche, miracolo dei miracoli, un’edizione italiana! E non è un’edizione qualsiasi. Il primo volume della serie THE KOMPLETE KRAZY KAT KOMICS, che copre l’annata 1925-1926, è infatti arricchito da due zoom infondamentali contributi. Il primo è quello di Luca Boschi, che ha curato una sapida prefazione che si affianca a quella originale di Bill Blackbeard. Il secondo è opera di Francesco Spreafico, traduttore abilissimo e immaginifico (tenetevelo stretto, signori della Free Books!). I vecchi appassionati di fumetto classico non hanno bisogno di sentirselo dire, ma gli altri forse non sospettano nemmeno quali terribili insidie nasconda la lingua di Herriman: un autentico gioco pirotecnico di espressioni gergali, storpiature originali, calembours che si traducono in una poesia stratosferica ma di inarrivabile complessità. Ebbene, Spreafico ha dato tutto se KK at Fantagraphicsstesso proponendo una traduzione allo stesso tempo fedele e creativa, che salva la musicalità del testo, la follia dei dialoghi, l’apparente nonsense delle situazioni comiche. Un miracolo che era riuscito solo agli antichi traduttori di “Linus”, e non così bene. Dunque, comprate tutti THE KOMPLETE KRAZY KAT KOMICS: fatelo perché è bellissimo, scoprirete un mondo di favola da cui discende una genìa che arriva fino a Bone di Jeff Smith, passando per lidi insospettabili come il Mickey Mouse di Gottfredson; compratelo anche se avete già l’edizione americana, perché questa ha un doppio valore aggiunto; ma compratelo soprattutto perché perdere la memoria storica e privare le nostre biblioteche dei classici del fumetto è un crimine gravissimo, e sostenere le iniziative Free Books (fra cui c’è anche l’edizione italiana di Steve Canyon, con lo stesso traduttore!) è l’unico modo per evitarlo. [Il volume costa 11,90 euro per 128 pagine. NdR.]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 28/1/2006
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Fuori di Trend: Pittori di Carta

zoom inFuori di Trend di Leonardo Gori: Decisamente da mozzare il fiato è il secondo volume di “Pittori di Carta”, il mega-saggio di Santo Alligo dedicato alla grandissima scuola degli illustratori del libro tra Otto e Novecento. La cura dell’edizione, la qualità della carta e della stampa, tutta a colori, rendono questo secondo tomo (264 pagine contro le 216 del primo volume) un assoluto must per i collezionisti, gli studiosi e più in generale per gli amanti del bello. Anzi, la qualità della stampa in quadricromia è tale che quasi questo volume è quasi più bello degli originali di cui si occupa! Certamente è una cavalcata indimenticabile attraverso decenni di preziose immagini, con 12 immensi nomi che vanno da Auguste Lepère a Ferenc Pintèr, passando per Antonio Rubino e Umberto Brunelleschi. Immagini tanto belle da fermare il cuore. Il volume è edito dallo Studio Bibliografico Little Nemo di Sergio Pignatone, e non poteva essere altrimenti.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 30/10/2005
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Fuori di Trend: Collezionare Fumetti

zoom inFuori di Trend di Leonardo Gori: È uscito in questi giorni “Collezionare fumetti” nuova serie n.2, il libro-catalogo dello Studio Bibliografico Little Nemo di Sergio Pignatone. Come sempre, presenta una messe straordinaria di giornali, albi, strisce, originali a fumetti di gran pregio, in alcuni casi rarissimi: il tutto impaginato a colori su oltre 120 pagine in carta patinata. E il gusto estetico, l’amore per la bella tipografia, restano il segno distintivo della serie. In apertura del volume c’è un lungo e illustratissimo servizio sui “Cartonatoni Disney”, ovvero la leggendaria collana di grandi volumi Mondadori iniziata nel lontano 1970 con “Io, Topolino”. Apre il servizio un approfondimento storico, poi di ogni volume è presentata una esauriente scheda, che tiene conto anche delle successive ristampe (spesso modificate nella stostanza) e delle edizioni estere. Autori di questo speciale, che occupa ben 38 pagine di “Collezionare fumetti”, è un fantomatico gruppo che si nasconde dietro la sigla “Jones boys”. Di loro stessi dicono, testualmente: “Poco si sa, dei famigerati ragazzi Jones […] Sembra si tratti di un gruppo di persone piuttosto schive, dedite a una vita quasi monastica in moderni chiostri tecnologici, dove il ronzio dei computer si mischia al fruscio di ponderosi tomi…”. Chi saranno mai i Jones Boys? Il loro sito è ancora più misterioso al riguardo, ma merita di essere visitato, vista la gran quantità di succose notizie per appassionati di comics. “Collezionare fumetti” può essere rischiesto allo Studio Bibliografico Little Nemo.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 18/10/2005
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Fuori di Trend: The Complete Calvin And Hobbes
Fuori di Trend by Leonardo Gori: Finalmente è nelle nostre mani. 10 kg. di strisce e tavole domenicali a fumetti (in tutto 3.160), fra le più importanti della storia dei comics, rilegate in tre lussuosi volumi di 32 cm. di base per 29 di altezza, raccolti in un elegantissimo cofanetto. Quasi 1.500 pagine complessive, in nero e a colori, stampate su carta patinata pesante (responsabile del peso...). Ampio saggio introduttivo dell’autore, con immagini inedite. Il tutto per 150 dollari USA, che diventano 94,50 se si è fatto il preordine da Amazon [Se n'era parlato su afNews il 24 maggio scorso: avete avuto tutto il tempo... NdG]. Queste sono le caratteristiche essenziali del già leggendario "The Complete Calvin And Hobbes", opera omnia di Bill Watterson, edito da Andrews McMeel Publishing, artefice, due anni fa, dell’ancor più monumentale “The Complete Far Side”. Diversamente dal solito, stavolta ci limitiamo a questi scarni dati, senza spreco di iperboli, che peraltro sarebbero del tutto giustificate. "Calvin And Hobbes" è uno dei pilastri del fumetto moderno, e in una edizione o nell'altra è obbligatorio leggerlo: l'edizione americana ci consente di averlo comodamente a disposizione, in un unico, triplice, tomo.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 17/10/2005
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Fuori di Trend: Il non-certo-piccolo Piccolo Nemo!
nemo01Fuori di Trend by Leonardo Gori: Il primo aggettivo che viene in mente, toccando con mano il colossale “Little Nemo” di Pete Maresca è straordinario: nel senso letterale del termine, ovvero “al di là dell’ordinario”. Non c’è infatti davvero nulla di usuale in questo volume alto più di mezzo metro, con coperta in cartone pesante e dorso in seta, legato a filo refe e con nemo02120 pagine tutte a quattro colori. Non si tratta certo di un’edizione integrale dell’opera massima di Winsor McCay, che è stata edita oltre dieci anni fa dalla nemo03Fantagraphics Books in sei pregevoli volumi. Il mega-tomo di Maresca è “solo” una corposa antologia, che ripubblica alcuni “blocchi” di Sundays scelte fra le più originali e artisticamente travolgenti del grande maestro americano. Ma le pubblica coi colori originali, dopo un lungo lavoro di restauro, e soprattutto nel nemo04formato nativo delle prime edizioni, quelle dei grandissimi supplementi domenicali dei quotidiani d’oltreoceano. Non è cosa da poco, anzi, è una novità assoluta, perché solo in queste dimensioni, quelle che McCay aveva in mente cento anni fa, nemo04Little Nemo in Slumberland è pienamente comprensibile: e questo sia a livello grafico che verbale. Solo in questo formato, i giochi surreali e psichedelici della serie, che non solo non invecchia ma è sempre più attuale col passare del tempo, risaltano in nemoedylan..modo quasi tridimensionale, in perfetta sintonia con i balloons e le didascalie. Anzi, ci azzardiamo a dire che queste tavole, dopo oltre trent’anni di letture e riletture, le possiamo capire appieno solo adesso. Il volume, curato come abbiamo detto da Pete Maresca, è edito dalla Sunday Press Comics, che ha un nemoenemobel sito web in cui si può apprezzare il loro grande sforzo editoriale. Dal canto nostro, abbiamo fatto qualche foto per… pubblicità comparativa. Ufficialmente il volumone non è ancora disponibile per il mercato europeo, ma scrivete pure a Maresca, che sarà contento di inviarvelo per 120 dollari (un dollaro a pagina) più le spese di spedizione. E poi, pare che ne porterà alcune copie a Lucca. Se il volume avesse successo, potrebbero partire altre iniziative simili. C’è di che sognare… [In Europa il libro è distribuito qui a 130 eruro.]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 23/9/2005
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Fuori di Trend: Gasoline Alley, Comic Art, Hogan's Alley, Shanna
waltskeezi..Fuori di Trend by Leonardo Gori: Con il solito imperdonabile ritardo, dovuto soprattutto all’accumulo di libri da leggere, segnaliamo alcune novità che a nostro insindacabile giudizio di lettori fuori da ogni tipo di tendenza attuale (per tener fede al titolo della rubrica), sono di notevole Comicart9interesse e di cui in Italia si parla poco o punto. E visto che è agosto e fa caldo, e a internet si dedicano solo pochi minuti, magari dal luogo delle vacanze e con una Hogansalle..connessione a bassa velocità, saremo stringati. Però non possiamo esserlo affatto per il primo volume (speriamo di una lunghissima serie!) della ristampa cronologica e integrale della serie Gasoline Alley di Frank King ... ... È uscito (comunque noi shanna1l’abbiamo ricevuto ieri) il settimo numero (nove dollari) di “Comic Art”, la rivista del Fumetto con-la-puzza-sotto-il-naso ... ... Ci è arrivato anche Hogan’s Alley numero 13, la rivista in qualche modo gemella di “Comic Art”, anche se nata molto tempo prima ... ... Due righe su “Shanna, the She-Devil” di Frank Cho, artista che abbiamo tanto apprezzato nella deliziosa Liberty Meadows ... [Articolo completo: click qui.]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 10/8/2005
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Fuori di Trend: Il ritorno di Steve Canyon
Fuori di Trend by Leonardo Gori: Oggi moltissimi appassionati di fumetti non conoscono più i classici. Se ci può solo dispiacere per Mandrake o Tim Tylers Luck, diventa una tragedia quando si ignorano le basi fondanti del medium. È il caso dell’opera di Milton Caniff, il primo anello di una catena che, passando per Will Eisner, arriva a Frank Miller. Salutiamo quindi con grande piacere una nuova edizione italiana della continuity (Daily Strips e Sunday Pages) dell’opera seconda di Caniff, ovvero Steve Canyon, pilota commerciale invischiato in mille avventure nel sud est asiatico, una serie iniziata nel 1947 e terminata solo alla morte dell’autore, nel 1988. L’edizione della Free Books (www.free-books.it) è conforme a quella americana della Checker: anzi, è migliorata rispetto all’originale, che soffre di un formato un po’ troppo piccolo, specie se paragonato agli albi amatoriali della Comic Art. Ma ha un enorme valore aggiunto: non diciamo quale, lo chiediamo direttamente al traduttore italiano, Francesco Spreafico. 
D.: Tu hai tradotto Steve Canyon, giustamente, dopo aver letto le precedenti edizioni italiane. Qual è stata la sorpresa? 
In realtà, per correttezza, ho letto le precedenti edizioni italiane dopo aver terminato la traduzione. La sorpresa l'ho avuto nel trovare, nell'edizione degli anni '70, un notevole appiattimento dei testi. 
D.: Solo un appiattimento? 
Diciamo che... [Qui l'articolo completo.]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 1/6/2005
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Fuori di Trend: Le Piccole Guide
copertinapiccoleguide10 Fuori di Trend by Leonardo Gori: Il G.A.F. Firenze ha ripreso le pubblicazioni di  “Le Piccole Guide”, una vecchia e gloriosa fanzine – in realtà un’autentica collana di monografie -  editando un fascicolo monografico di 24 pagine più copertina, tutto a colori. L’interessante pagina5piccoleguideargomento preso in esame riguarda la produzione delle Sunday Pages di Radio Patrol, ovvero la serie sindacata Radio Pattuglia, creata dagli americani Eddie Sullivan e Charlie Schmidt. Stavolta questa segnalazione è davvero fuori di trend, perché sono rimaste in poche, le testate che si occupano del fumetto classico d’Oltreoceano. Ma siamo certi che gli appassionati più avvertiti salteranno sulla sedia: nessuno aveva mai tentato l’impresa quasi impossibile di mettere ordine nelle Sundays di Radio Pattuglia, con una cronologia ragionata e illustratissima delle tavole domenicali apparse in Italia. story112coloreGli amici del GAF non solo ci sono riusciti, grazie al minuzioso esame di tutto il materiale disponibile, in Europa e negli Stati Uniti, ma hanno anche scovato un quasi-inedito che scatenerà le bramosie dei più nostalgici: la rivista infatti contiene, oltre alla, anche il completamento di una storia iniziata nel lontano 1938 sul mitico settimanale «Jumbo» della S.A.E.V. di Lotario Vecchi, e rimasta interrotta dopo soltanto una puntata. Il fascicolo, in formato A4, costa 10,50 euro ai Soci G.A.F  e 15,00 euro ai non Soci. Per richiederlo: maurizioperissi@firenze.net - lamasergio@tiscali.it oppure G.A.F. c/o Agenzia Alberti, Via Aretina 8/r, 50136 FIRENZE.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 2/5/2005
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Fuori di Trend: Un delitto a fumetti
A cura di Gian Franco Orsi - FEZ, STRUZZI & MANGANELLI Fuori di Trend by Leonardo GoriE' uscita in questi giorni una corposa antologia di racconti gialli, edita da Sonzogno: il titolo, "Fez, Struzzi e manganelli", piuttosto singolare, rimanda all'ambientazione che è stata imposta agli autori (ben ventisei, fra cui molte stelle di prima grandezza, da Carlo Lucarelli a Giulio Leoni), ovvero l'epoca fascista. Gli scrittori hanno affrontato il Ventennio da vari punti di vista, con risultati spesso sorprendenti. Ma il più originale di tutti ci riguarda da vicino. Ernesto Guido Laura, critico cinematografico e di fumetti di antica data, o meglio - per restare in tema - della "prima ora", ha ideato un affascinante intreccio giallo ambientandolo nella redazione dei periodici Mondadori, nell'anno 1939. Il titolo del racconto è "Un delitto a fumetti". I personaggi, che pagina dopo pagina si presentano al lettore, hanno nomi che per noi fumettofili risuonano nel profondo: Cesare Zavattini, direttore editoriale; Federico Pedrocchi, direttore artistico; Giorgio Scerbanenco, scrittore di fantascienza; Rino Albertarelli, disegnatore... Il gruppo è alle prese con il rilancio della testata "L'audace", che Mondadori rilevò proprio nel 1939 dalla Vecchi per farne un settimanale per giovani (non solo per bambini), con un enorme investimento di denaro e di talenti. La cosa non andò a buon fine, complici anche le limitazioni del Minculpop. E proprio dai problemi causati dalla censura fascista, per lo splendido Tarzan di Burne Hogarth, prende le mosse il racconto: Zavattini e Pedrocchi decidono di anticipare la pubblicazione del "Dottor Faust", il primo grande capolavoro del fumetto italiano... Alt, ho già detto troppo, stavo per rovinare la sorpresa, il che è un crimine, nei confronti del giallo. Ernesto Guido Laura inserisce nella narrazione documenti originali, come le "veline" del Ministero, offrendoci una splendida "fotografia" di quegli anni e di quella magica redazione. Fez, Struzzi e manganelli, edito da Sonzogno, è in tutte le librerie: 430 pagine rilegate, 18 euri.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 15/4/2005
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Fuori di Trend: Big Fun 2
Fuori di Trend by Leonardo GoriÈ uscito il secondo numero della bellissima rivista di fumetti classici Big Fun, edita da Mark Schwartz. In occasione dell’uscita del numero d’esordio, abbiamo lodato la qualità grafica e tipografica del periodico, con un look decisamente vintage e contenuti di grande interesse, ma abbiamo anche fatto qualche piccola critica ad alcune pecche che ci sembravano comunque rimediabili. Siamo molto contenti di dire che Schwartz ha ovviato agli inconvenienti segnalati. L’apparato storico-critico (che per una rivista che pubblica materiale d’epoca ci pare imprescindibile), non brilla più per la sua assenza: Andrew Glaess ci offre una bella monografia su Bert Christman, il cartoonist della “scuola realistica” americana morto a Rangoon, in Birmania, nel 1942, mentre era volontario nelle “tigri volanti” dell’Esercito cinese col grado di Tenente Colonnello aviatore. Un magnifico (e tragico) caso in cui realtà e fantasia fanno a gara per meravigliarci. Christman fu un disegnatore di grande talento, sulla scia di Noel Sickles e Milton Caniff: dal primo, nel 1936, ereditò la leggendaria striscia Scorchy Smith, di cui Big Fun n. 2 ci presenta la seconda parte della cronologia, a partire proprio dal cambio di mano tra i due autori. Un altro appunto che avevamo fatto a Schwartz era l’assurdità di pubblicare le splendide tavole domenicali di Lance di Warren Tufts, benché a colori, al ritmo di una al numero! Beh, stavolta ci sono tre Sundays, il che è un bel progresso. Completa il numero il prosieguo della cronologia del Captain Easy di Leslie Turner (strisce del 1949). Bellissima carta, ottima stampa, grande cura editoriale. Da non perdere.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 28/12/2004
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Fuori di Trend: The Complete Cartoons of The New Yorker
interfaccia1.jpg Fuori di Trend by Leonardo Gori: In passato sono state già editi volumi antologici con uno o più CD allegati (ultimamente anche DVD), contenenti materiali di supporto, per lo più iconografici. Ma crediamo che il caso di The Complete Cartoons of The New Yorker appartenga a una tendenza del tutto nuova ed originale. Le pur tantissime pagine ( ben 656) dello splendido tomo, acquistabile da Amazon al prezzo speciale di 36 svalutati dollari americani, non newyorker1.jpgavrebbero infatti mai potuto contenere le 68.647 vignette umoristiche pubblicate dal 1925 ad oggi sul grande settimanale letterario americano, fondato nel 1925 e ancora vivo e vegeto. Il complete del titolo è giustificato da due CD rom acclusi alla confezione, che nel comodo formato .pdf (il programma, aggiornato all'ultima versione, è compreso nel supporto ottico) offrono non soltanto tale smisurata mole di cartoons, ma anche un'interfaccia grafica assai ben costruita, che consente ricerche per autore, data e stringhe newyorker2.jpgdi testo: in pratica, è possibile trovare una vignetta, in questo splendido oceano grafico, anche in base al tema trattato o ai personaggi raffigurati, oltre che per autori. I quali sono tantissimi e di statura artistica stellare: ricordiamo fra tutti Peter Arno, Charles Addams e soprattutto Saul Steinberg, che - fatto non sempre ricordato dagli storici del settore - iniziò la sua carriera in Italia, alla fine degli anni Trenta, sulle pagine newyorker3.jpgdel glorioso "Bertoldo" di Guareschi e Mosca. Ma gli appassionati della carta stampata, fra cui ci annoveriamo con orgoglio, eventualmente sospettosi nei confronti delle immagini virtuali, non resteranno interfaccia2.jpgcerto delusi da quest'opera! Il volumone rilegato, di grandissimo formato, edito e magnificamente allestito dalla Black Dog & Leventhal di (ovviamente) New York, è difatti una splendida antologia, assai nutrita, un'autentica gioia visiva e tattile per gli appassionati delle opere di alta tipografia. Splendida carta, stampa ottimale, legatura tenace. Gli apparati critici e storici sono adeguati, a firma di Robert Mankoff, David Remnick e molti altri, tutti in vario modo coinvolti nella grande avventura del periodico newyorkese.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 19/12/2004
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Fuori di Trend: Disney Treasures
black02.jpg Fuori di Trend by Leonardo GoriSono finalmente approdati nelle videoteche degli appassionati Disney di tutto il mondo i nuovi titoli della prestigiosa serie "Disney Treasures", in distribuzione dal 7 dicembre: si tratta di "Mickey Mouse in Black And White vol. 2", "The Complete Pluto vol. 1" e "Mickey Mouse Club", tutti cofanetti di doppi DVD in formato video NTSC e regione 1. Degli ultimi due titoli parleremo brevemente alla fine, ma per il primo dobbiamo fare un po' di rullio di tamburi, perché l'occasione lo merita veramente. Dunque, senza esagerazioni: è un sogno proibito che si avvera. "Mickey Mouse in Black And White vol. 2" contiene infatti, in qualità tecnica ottimale e non tagliati nè editati in alcun modo, tutti i cortometraggi in bianco e nero di Mickey Mouse, da "The Barn Dance" (1928) a “Mickey’s mickey03.jpgKangaroo” (1935), che non erano compresi in "Mickey Mouse in Black And White vol. 1". Con gli altri due doppi DVD della serie "Tresures", usciti anche in Europa col doppiaggio italiano, e cioè "Mickey Mouse in Color" voll. 1 e 2, è stata finalmente completata l'integrale degli shorts del Grande Topo, con tutta la produzione dal 1928 al 1952. A parte l'enorme interesse storico, questi deliziosi e geniali cartoni sono ancora oggi molto divertenti e adatti anche al pubblico infantile. E' un evento straordinario, che si può obiettivamente definire storico. Da decenni, in alcuni casi addirittura dagli anni Quaranta in poi, molti di questi film non sono stati mai più proiettati nei teatri e tanto meno mickey08.jpgtrasmessi alla televisione. I loro leggendari titoli (“The Barn Dance”, “The Opry House”, “When The Cat’s Away”...) sono entrati nel Mito, citati innumerevoli volte nelle filmografie e nei Sacri Testi, ma mai visti da alcuno, a parte i pochissimi fortunati con accesso incondizionato agli archivi Disney. Il motivo è noto: gli shorts del primo periodo in bianco e nero contengono situazioni che erano già imbarazzanti nella seconda metà degli anni Trenta, quando il Topo fu "imborghesito" e, nella nuova versione colorata, divenne il portabandiera della grande Factory.In questi cortometraggi ci sono scene di fumo, di alcolismo, di violenza sugli animali, eccetera, di cui avevamo colto solo una pallida eco nelle strisce a fumetti del 1930. Per oltre sessant'anni il veto è stato assoluto, e adesso, miracolosamente, tutto è offerto, intonso, ai nostri avidi occhi. Dobbiamo probabilmente questa autentica restituzione a Leonard Maltin, curatore della serie: i suoi commenti in video, a volte mickey09.jpgapparentemente superflui e ripetitivi, ma sempre acuti e storiograficamente ineccepibili e tesi a contestualizzare i film, sono lo scotto da pagare (piccolo, piccolissimo: quasi piacevole) per avere finalmente a disposizione il tesoro proibito. In ogni caso, onore e gloria alla Disney, perché qualsiasi tipo di censura è odioso e da combattere con ogni forza. E un profondo ringraziamento dal sottoscritto, che finalmente potrà scrivere con cognizione di causa, su queste pagine elettroniche, di un periodo mitico su cui ha sempre potuto solo fantasticare. Completa mickey10.jpgil cofanetto una ricca sezione di “extra” fra cui una curiosa e originale “animazione” di una storia domenicale di Floyd Gottfredson, conosciuta da noi col titolo Topolino principe azzurro (1934), ma fruibile anche in modo tradizionale. Il ricco documentario di Maltin sul grande autore rende piena giustizia al “medium” Fumetto e in particolare alla genialità del Comic Strip Department. Un valore aggiunto che noi appassionati di Fumetto non possiamo che apprezzare in massimo grado. Cofanetto assolutamente da non perdere. Come dicono di là dell’oceano: se vi mancano i soldi, vendete il frigorifero, ma su Amazon si traova alla modica cifra di 25 dollari. Dicevamo all’inizio che ci sono altri cofanetti e altre sorprese. Manca lo spazio, ne parleremo la prossima volta.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 15/12/2004
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Fuori di Trend: "Big Fun" ci regala Scorchy Smith!
Fuori di Trend by Leonardo Gori:Big Fun - zoom inImprontato, nell'estetica generale, a un comic book della golden age, ma di grande formato (quello classico delle riviste di critica come "Comic Art"), è finalmente uscito il primo numero di "Big Fun", pubblicato dall'American Comic Archive che fa capo a Mark Schwartz: 64 pagine in bianco e nero ottimamente stampate su carta sopraffina, tutte dedicate al fumetto "sindacato" classico americano. Avevamo già annunciato l'iniziativa su queste colonne, ma solo ora possiamo sfogliare il numero d'esordio, con una copertina rossa e gialla assai accattivante, "bucata" dal leggendario Scorchy Smith di Noel Sickles. Diciamo subito che per metà la rivista mantiene le promesse, tanto da farcela catalogare subito come imperdibile, e per metà un po' (solo un po') delude le aspettative. Il pezzo forte, anzi fortissimo, è costituito da una lunga sequenza di giornaliere dello Scorchy Smith di Noel Syckles, l'autore e il personaggio che Scorchy - zoom inispirarono (e forse qualcosa di più...) Milton Caniff per il suo arcinoto Terry and The Pirates, e che contribuirono quindi in modo determinante alla più grande rivoluzione del fumetto americano. Scorchy, fumetto elegante e gradevolissimo, è un po' un'araba fenice: l'unica edizione organica, ma si fa per dire, delle strisce di Sickles (che rilevò il personaggio da John Terry alla fine del 1933, consegnandolo a sua volta ad altri) è quella antica, e difficilmente rintracciabile, della Nostalgia Press, in due volumi, che copre il periodo di produzione dal 14 gennaio 1935 al 14 agosto dell'anno successivo. Altre strisce, per la precisione dal 5 marzo al 22 agosto 1934, furono pubblicate sulla "Steve Canyon Magazine" edita dalla Kitchen Sink, e poi più Lance - zoom innulla, a quanto ne sappiamo noi. Ora "Big Fun" si aggancia al secondo volume della Nostalgia Press, riprendendo il filo interrotto con una piccola sovrapposizione di strisce: Il primo numero, infatti, parte dal 27 luglio 1936 e prosegue senza salti fino al 10 ottobre. In più, c'è la già citata copertina, una pagina di pubblicità e un pregevole schizzo a carboncino di Sickles. Basterebbe questo materiale per giustificare l'acquisto del numero! Ma dicevamo che "Big Fun", almeno in parte, delude. Probabilmente siamo stati ingenerosi: la rivista è ricca, oltre a Scorchy Smith abbiamo anche una bella sequnza del Capt. Easy di Leslie Turner (ufficialmente ancora Wash Tubbs, dal 13 aprile 1948 al 15 gennaio 1949), e 12 tavole pubblicitarie di Frank Robbins per un dentifricio. Come chicca finale, la prima tavola a colori di "Lance" di Warren Tufts. Qual è il problema? Che non c'è praticamente presentazione storico-critica del materiale, se si eccettua un breve articolo dedicato a Leslie Turne. E che se Schwartz pensa di darci Lance a questo ritmo, almeno in questa vita nessuno di noi potrà ammirare un numero apprezzabile di tavole. Non sono mancanza da poco.  Peccato, davvero.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 5/8/2004
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Fuori di Trend: Disney censura e Disney ripristina
Fuori di Trend by Leonardo Gori:
clickTutti gli appassionati di animazione Disney sanno che già molti anni fa la  factory di Burbank ritenne opportuno modificare alcune scene dei suoi più  famosi film, che non erano ritenute "politicamente corrette". Fra le  vittime di questa operazione, che definire discutibile è poco, ci fu anche  il celeberrimo cortometraggio "The three Little Pigs", del 1933: la scena  in cui il Lupo Cattivo, travestito da venditore di spazzole, cerca di  entrare nella casa di mattoni di Jimmy, in cui si sono rifugiati anche gli  altri porcellini, fu completamente ridisegnata e animata ex novo. Tutto ciò  perché il personaggio era travestito con la maschera allora usuale (e certamente non di buon gusto!) dell'ebreo. Il prezioso DVD della serie  "Disney treasures" uscito l'anno scorso negli USA, dedicato alle Silly  Symphonies, conteneva questa versione clickmanipolata, cosa del resto risaputa e  dichiarata esplicitamente. Grande sorpresa, quindi, quando l'amico e filologo disneyano Nicola Raimondi, membro dell'INDUCKS ci ha segnalato che nella versione europea del DVD, distribuita  poche settimane fa anche in Italia, è presente invece la scena originale! Per una volta, noi abitanti del Vecchio Mondo siamo stati considerati più maturi degli americani, capaci cioè di giudicare da soli, come normali persone adulte, se un'opera d'arte ha contenuti offensivi e quindi regolarci di conseguenza. Un plauso alla Disney Italia, perbacco. Nelle immagini, i fotogrammi della scena "incriminata" nella versione per il mercato americano e quelli della versione europea.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 31/5/2004
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Fuori di Trend: Novità dal Cortile della Benzina
Fuori di Trend by Leonardo Gori:
scan by Gori - zoom in > www.afnews.infoGasoline Alley di Frank King è diventato di moda fra gli intellettuali americani, da quando la prestigiosa rivista “Drawn & Quarterly” ha pubblicato alcune splendide tavole domenicali, appartenenti al periodo che potremmo definire “surreale” della serie. Ma le vicende di Walt e di Skeezix sono state sempre amate dagli appassionati di comics classici: in oltre ottant’anni di storia, hanno proposto lo spaccato di un’America urbano-periferica, piccolo borghese e familiare che probabilmente non ha eguali, con accenti a volte poetici. In più, la serie di Frank King (continuata negli anni da Dick Moores e in ultimo dal bravissimo Jim Scancarelli, che la prosegue ancor oggi) ha una caratteristica peculiare: nel corso degli anni, i personaggi sono cresciuti e invecchiati insieme ai loro lettori. Nel 1919 il giovane Walt trova il neonato Skeezix abbandonato alla porta di casa; negli anni di guerra il trovatello parte per il fronte, poi si sposa, fa dei figli e invecchia… Miracolosamente, la serie ha resistito a scan by Gori - zoom in > www.afnews.infotutto questo naturale logoramento, a parer nostro per un insuperato miracolo di creatività. Ebbene, il successo della riproposta di “Drawn & Quarterly” ha fatto girare delle voci che alcuni editori sarebbero interessati a una riedizione cronologica e integrale sia delle sundays che delle dailies. In attesa che ciò accada, la SPEC Productions, piccolissima casa editrice di appassionati di cui abbiamo già parlato tempo fa, ha dato inizio a una riedizione in perfette fotocopie delle “giornaliere”, dall’inizio, corredata da interessanti apparati storico-critici. Sono usciti finora due volumi, che coprono il periodo dal 24 novembre del 1918 al Marzo del 1920. Si tratta per lo più di panels, grandi vignette dense di personaggi, che poi evolveranno in strisce “regolari” di quattro vignette, concatenate spesso in vere e proprie vicende a continuazione. Con questa operazione, la SPEC productions salva dall’oblio una fetta non indifferente di arte americana, e merita tutta l’attenzione e il sostegno degli appassionati e degli studiosi. Ricordiamo ancora una volta che la nutrita produzione della SPEC è tutta sotto forma di ottime fotocopie, distribuite solo per posta, e il catalogo (con ristampe di decine di serie classiche, da Capitan Easy a Buck Rogers) è consultabile al loro sito web.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 9/3/2004
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Fuori di Trend: Tex Avery in DVD, una grande occasione mancata

Fuori di Trend by Leonardo Gori:
> Amazon FranceCi sono cose che scopriamo "fuori tempo massimo", magari grazie a due righe su qualche newsgroup (in questo caso it.hobby.home-cinema): l'ultima è costituita dal cofanetto de-luxe dedicato all'integrale degli shorts animati del periodo Metro Goldwin Mayer diretti dal geniale Tex Avery, prodotto dalla Warner Bros francese lo scorso dicembre e teoricamente disponibile solo nella dolce terra d'Oltralpe. Teoricamente, perché basta collegarsi ad Amazon France fare un paio di click, e il pacchetto arriva magicamente a casa dopo meno di una settimana. Ed esistono altri siti (come Cinéstore) dove si trova anche a meno. Apparentemente (spiegheremo tra un momento il perché di questo avverbio), si tratta di quello che gli anglosassoni chiamano un must, ovvero un oggetto da non perdere: Tex Avery è un genio del Cinema, uno dei pochi animatori classici la cui cifra stilistica (e il cui umorismo dissacrante, spregiudicato, a tratti folle) lo ha proiettato nell'Olimpo dei grandi autori del Ventesimo Secolo, al di là di ogni ghetto culturale. Il cofanetto, seguendo le mode collezionistiche attuali, è presentato in due versioni: una a quattro dischi, al prezzo di 79,05 euri, e una lussuosa con custodia serigrafata in metallo (stile Disney Treasures) e con un DVD in più, a 94,85 euri. Entrambe le confezioni contengono l'integrale (o quasi, spieghiamo tutto in fondo) del Tex Avery periodo MGM, ovvero (facendo riferimento all'edizione extra-lusso): DVD 1 : 16 cartoons dall'agosto 1942 al novembre 1945, più 4 riproduzioni di disegni originali e 2 shorts del periodo WB come bonus; DVD 2 : 14 cartoons dal marzo 1946 all'aprile 1949, più 3 riproduzioni di disegni originali e 1 short del periodo WB come bonus; DVD 3 : 16 cartoons dal giugno 1949 al settembre 1951. 7 riproduzioni di disegni originali; DVD 4 : 17 cartoons dal novembre 1951 al novembre 1955. 4 riproduzioni di disegni originali e 1 short del periodo WB come bonus; DVD 5 : Un documentario scritto e commentato da Patrick Brion, specialista mondiale di Tex Avery, più un documentario americano; Fascicolo brossurato (13,5 x 18,5 cm) con le 25 tavole dei disegni originali di "Symphony in Slang", già pubblicati sulla storica monografia di Patrick Brion. È molto più di quanto avremmo mai sognato. La qualità video è decisamente buona: i film non sono stati restaurati per l'occasione, ma per fortuna la Warner francese ha utilizzato i masters dell'edizione in laser disc, che ben pochi possiedono, con una risoluzione soddisfacente; l'audio (inglese e francese, sia mono che ricreato in stereo) è addirittura ottimo. E allora, cosa c'è che non va? Che, dannazione, questa meraviglia è stata immolata all'altare dell'odiosissima political correctness, l'orrenda malattia che rischia di cancellare la nostra memoria artistica e storica. Su un totale di 65 shorts ne mancano due (Half Pint Pygmy e Uncle Tom's Cabaña), mentre ben sette (Happy Go Nutty, Henpecked Hoboes, Lucky Ducky, Garden Gopher, Daredevil Droopy, Droopy's Good Deed e Blitz Wolf, come hanno stabilito i sempre attenti membri del già citato gruppo it.hobby.home-cinema) sono stati pesantemente censurati, col taglio di alcune scene e addirittura lo "sbianchettamento" di frasi scritte, caratteristiche dell'umorismo dissacrante di Avery. Tutto ciò è così grave che esiste una petizione on-line per protestare vivamente con la Warner francese e chiedere una riedizione corretta di questi capolavori), che vi invitiamo a firmare subito. Magari non servirà, ma almeno avremo la coscienza a posto, non vi pare?

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 6/3/2004
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Archivio Storico fino a Dicembre 2003

FdT > le notizie fino a Dicembre 2003 sono nell'archivio storico all'url seguente. News until December 2003 are at the following url.

www.fumetti.org/cgi-bin/afnews/2003/fdt.html 

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 1/1/2004
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Fuori di Trend: The Complete Far Side 1980-1994
Fuori di Trend by Leonardo Gori:
The Complete Far Side 1980-1994. Impressionante, in tutti i sensi. Due volumi di grande formato (cm. 26 x 36) rilegati in similpelle con dorsi in tela pregiata e impressioni in oro, chiusi in un fantastico cofanetto "affrescato" su entrambi i lati dall'autore… Stampa a colori e in nero, di sopraffina qualità, per un totale di 1250 pagine. Carta patinata speciale, così pesante che tutto il blocco, messo su una bilancia, arriva a segnare quasi 10 Kg! Il colore di fondo delle pagine (unica nota un po' stonata) imita la pergamena antica. Tutto questo non per l'edizione in fac-simile del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, ma per l'integrale di The Far Side di Gary Larson, forse la serie di panels più intellettuale e nonostante ciò godibile degli ultimi decenni. Il colossale tomo è edito dalla Andrews McMeel Publishing, una sigla che confessiamo di leggere per la prima volta. Sono numerosi i vol