Blob news
Dell'ennesimo ritrovamento di un "Mickey Mouse" pre 1928 (quando fu creato da Iwerks e Disney) avremmo evitato di parlarne: queste cose vengono normalmente usate come "notizie riempitivo" nel periodo estivo da parte di qualuque giornale generalista. Facciamo un'eccezione solo perché vogliamo mostravi, insieme, anche un ritrovamento precedente a quello che è passato sui quotidiani in questi giorni. El Pais cita Discovery e tutt'e due vengono citati dal Corriere della Sera per raccontare la storiella del Topolino vichingo (900 d.C. circa - fateci click per vedere l'immagine grande dal sito del Corriere) che invece rappresenta un leone. Lo vedete qui a destra. Qui a sinistra invece ecco il Topolino che s'inchina davanti a un'immagine di San Cristoforo (fateci click per accedere alla pagina del sito della BBC dalla quale potete poi vedere la figura intera), del quale abbiamo parlato su afNews nel 2002, scoperto (nella chiesa del villaggio di Malta) in un affresco austriaco tardo romanico (1300 d.C. circa). Ovviamente nemmeno questo rappresenta un topo: invece si tratta, a quanto pare, di una donnola (che si diceva generasse attraverso le orecchie). Gli abitanti del villaggio sperarono di ottenere un boom turistico, dopo questa "scoperta". Chissà... Certo non bastò il ritrovamento a convicere la Disney che il Topo dovesse essere ormai considerato a tutti gli effetti di pubblico dominio e possiamo supporre che nemmeno il leone vichingo ce la farà...Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 21/6/2007 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Il grande Giorgio Cavazzano cita il Maestro Romano Scarpa. Dove? Su Topolino 2639 a pagina 155, all'interno della storia Paperino Maestro di Tranquillità di Manuela Capelli e Giorgio Cavazzano, ultima vignetta della pagina... Quel Paperino è ripreso paro paro da quello della pagina di apertura della mitica Paperino e i Gamberi in Salmì (pubblicata su Topolino 132 del 1956) di Scarpa. L'omaggio è anche suggellato dal quadro che sta dietro a Paperino: Cavazzano ci ha scritto RS, in ricordo del Maestro. E voi avete trovato altri "inside jokes" nella storia? In ogni caso, adesso dovete andare a rileggervi la storia di Scarpa, ovvio. Dove? Se non ricordo male le ultime due ristampe sono state su Zio Paperone 187 e nel volume Topolino Story 8 del Corriere della Sera. Per altre edizioni basta cercare sull'INDUCKS. Buona lettura! Nel video che commenta questo articolo potete vedere le immagini e i raffronti (per vedere il video basta fare click su una delle immagini; per vederlo a tutto schermo, vi basterà premere il tasto destro del mouse durante la visione e scegliere Full Screen, come per tutti gli altri video della sezione afNewsVideo). Se avete problemi nella visualizzazione di questo o di altri nostri filmati della sezione afNewsVideo, fatecelo sapere - redazione@afnews.info - ci sarà utile per tarare la nostra piccola webTV.
Giorgio Cavazzano remembers Romano Scarpa on Topolino 2639. Take a look at our video: www.fumetti.org/afnewsvideo/video/gamberi/.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 17/6/2006 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Carl Barks, il papà dei Paperi, è nel cuore dei lettori e degli autori di fumetti. E' normale che, ogni tanto, qualcuno voglia rendergli omaggio. Stavolta è Enrico Faccini che, sulle pagine di Topolino 2637, "cita" ripetutamente il grande Barks, interpretando vignette tratte dalla celeberrima storia natalizia Paperino e la Scavatrice (del 1949). Peccato, davvero peccato che sul settimanale non ci sia nemmeno una riga a sottolineare questo omaggio, che resta così riservato solo ai pochi lettori che hanno avuto la sorte di poter leggere lo splendido originale barksiano in una delle sue poche ristampe italiane... Nel video che commenta questo articolo potete vedere le immagini e i raffronti (per vedere il video basta fare click su una delle immagini; per vederlo a tutto schermo, vi basterà premere il tasto destro del mouse durante la visione e scegliere Full Screen, come per tutti gli altri video della sezione afNewsVideo). Per leggere la storia di Faccini (Paperino e la vecchia sbuffante) vi basterà andare in edicola. Per leggere la storia di Barks, invece... dovete fare una ricerca sul motore INDUCKS e trovare poi da qualche parte una delle ristampe italiane (l'ultima, ad oggi, è del 2000 ne I Classici del Fumetto edito da Rizzoli). E ringraziare Faccini per avervela ricordata. [Se avete problemi nella visualizzazione di questo o di altri nostri filmati della sezione afNewsVideo, fatecelo sapere - redazione@afnews.info - ci sarà utile per tarare la nostra piccola webTV]
Enrico Faccini remembers Carl Barks on Topolino 2637. Take a look at our video: www.fumetti.org/afnewsvideo/video/scavatrice/.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 10/6/2006 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Ricordate il bell'omaggio di Mastantuono al classico del fumetto francofono, Tintin di Hergé, su Topolino? Bello! Ne parlammo il 30 ottobre 2003 su afNews. Purtroppo non fu supportato da un articolo redazionale che svelasse l'omaggio ai giovanissimi lettori italiani, i quali, in buona parte, ignoravano Tintin... Adesso, nel numero 2632 di Topolino tocca a un altro, famosissimo classico della francofonia essere affettuosamente omaggiato dagli autori disneyani Machetto e Mazzarello in modo assai meno diretto. Si tratta nientemeno che di Asterix. Infatti, come notate dalle immagini, in questa avventura egizia di Indiana Pipps, vengono utlizzati i noti architetti tratti da Asterix e Cleopatra del 1965, "animalizzati" per adeguarli al mondo dei Topi, ma sempre riconoscibilissimi. Peccato che anche in questo caso manchi un redazionale che approfondisca questo inusitato cross-over...
Two wellknown architects, from Asterix and Cleopatra to the Italian Disney Topolino, issue 2632.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 2/5/2006 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Internet, fonte di un mare di informazioni. Ma, occhio, non sempre la prima che trovate è quella giusta, bisogna tuffarsi un po' più in profondità se non si vuol prendere una cantonata colossale. Il caso di questa volta è il "record" attribuito quasi universalmente a Osamu Tezuka, il Grande Padre del fumetto giapponese. Di lui si scrive (provate a fare la ricerca su Google con i termini "Tezuka 150.000"; troppi risultati? Potete limitare la ricerca ai siti italiani) che abbia disegnato 150.000 tavole a fumetti. Wow! Niente male, eh? Ma se uno di voi che mi legge ha mai disegnato in vita sua una tavola a fumetti, sicuramente ora ha drizzato le orecchie... Per disegnare 150.000 tavole (che contengono ciascuna numerosi disegni), supponendo di essere così eccezionali da poterne fare una al giorno per ogni giorno dell'anno feste comprese, ci vogliono circa 410 anni. Persino Matusalemme avrebbe avuto seri problemi a farcela. Da dove nasce allora il Blob? Facilmente da qualcuno che, chissà quando e chissà dove, ha letto male un articolo, forse in giapponese, o forse i dati relativi alla realizzazione del cartone animato Metropolis, basato sull'omonimo fumetto di Tezuka (basato a sua volta sull'ispirazione che ne ricevette vedendo il famoso robot del film di Fritz Lang), per il quale furono necessari 150.000 disegni, realizzati, in cinque anni, da un bel gruppo di disegnatori sotto la guida del regista Rin Taro (si veda ad esempio Sentieri Selvaggi). Occhio alle bufale, anche se in questo caso non era necessario essere dei disegnatori professionisti per scoprirla: bastava una semplice divisione.
If you read on the net that Master Osamu Tezuka draw 150.000 pages of comic art... just think that if you could draw one page everyday of the year (wow!), you'll need 410 year to draw them all. The Internet is wonderful, but we always need to be careful and maybe know well what we are talking about...
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 15/1/2006 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Il Blob che ci è stato segnalato questa volta da un Giovane Lettore ha dell'incredibile. Sembra quasi di sparare sul Quadrato Bianco (il nuovo simbolo della Croce Rossa Internazionale). Fatto sta che la rivista Minni Enigmistica della Disney Italia è riuscita in un record assoluto, nuovo persino per il Guinness: l'autoclonazione. Wow! Questo non era mai riuscito nemmeno alla famosa Settimana Enigmistica, decana del settore. Il lettore, a dire il vero, non ce l'ha segnalato col sorriso sulle labbra, anzi, si è sentito  truffato giacché... ha comprato il numero 56 e si è ritrovato con gli stessi identici giochi del numero 50! Possibile? Eppure, copertina a parte, potete controllare voi stessi dagli esempi che ci ha inviato. Che si tratti dell'evoluzione della pratica consueta della ristampa ad libitum a costo zero? No... impossibile. Sarà sicuramente un errore. Ma, in tal caso, i lettori delusi verranno rimborsati? Chissà. Nel frattempo potranno far buon viso a cattivo gioco, strabiliando gli amici che li vedranno risolvere tutti i quesiti e i cruciverba alla velocità della luce!Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 7/12/2005 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Luciano Gatto, dotato assai di sense of humour e di autoironia, ha risposto da par suo al Blob segnalato dal "Lettore Stagionato" che lo riguardava, sottoponendosi alla punizione di Zio Paperone... Ma per la vignetta tutta intera dovete andare al Papersera. Basta far click sull'immagine, come sempre, e scorrere fino in fondo la pagina del forum.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 28/11/2005 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 "Il Lettore Stagionato" ci invia un paio di Bloopers ricavati da Topolino 2609 (chiedendoci anche di restare sotto pseudonimo: che tema ritorsioni da parte dei "pinzati"?...): "1) (segnalato da un lettore del Papersera www.papersera.net): in "Zio Paperone e la torta stregata" (Panaro/Gatto), a pagina 64, nella prima vignetta Zio Paperone e' vicino ad Amelia, e ha in mano la teca con la Numero Uno; nella terza Amelia gli ingiunge di portarle il decino; nella quarta Paperone entra nel deposito a mani vuote; nella quinta ne esce di nuovo con la teca in mano. 2) in "Paperina stilista virtuosa" (Regolo/Soldati), a pagina 90: "Cosi' pubblicizerai il sito?". Meno grave de "l'hanno scorso" (al posto di "l'anno scorso", recentemente pubblicato, sempre su Topolino, NdR), ma conferma che in Disney c'e' urgente bisogno di qualcuno che le legga, queste storie, prima di farle stampare... noi "lettori stagionati" sappiamo bene che in passato i refusi erano piu' unici che rari..."Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 28/11/2005 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 I pinguini al Polo Nord?!? Ma scherziamo? "Ai miei tempi, Topolino le insegnava, queste cose!" L'ira funesta del lettore stagionato contro la "disinformazione" (o "revisionismo scientifico", che è il neologismo atto a indicare oggidì l'ignoranza) perpetrata dal settimanale per bambini prodotto dalla multinazionale statunitense dell'intrattenimento intelligente, si trova in rete, ed è soltanto l'ultima di una lista proababilmente tutt'altro che breve, purtroppo. Stavolta, beccarsi gli strali è toccato a Topolino 2607, che a pagina 153 sforna lo svarione classico e lo serve fresco fresco (è il caso di dire) ai bambini ignari che, quando verranno ripresi dalla maestra e puniti con un brutto voto, non potranno trarre alcun vantaggio nel sostenere che, se la nutrita redazione di Topolino non ha corretto la "svista" della sceneggiatrice, sostenuta dalla disegnatrice e appoggiata dal letterista, forse un fondo verità dovrebbe esserci... Nello stesso numero qualunque appassionato di fotografia potrebbe trovar da ridire sulla concomitanza dell'uso di una macchina digitale per produrre diapositive da proiettare (pagine 82, 83, 95) con un apposito aggeggio decisamente più stagionato del lettore citato in apertura... Anche in questo caso la redazione non ha trovato nulla da eccepire allo sceneggiatore e tantomeno al disegnatore. Ma non si può certo pretendere che nelle redazioni ci siano anche persone pratiche di fotografia, no? Noi ci scherziamo, ovviamente (questa rubrica s'ìintola Blob, in fondo) e ci rendiamo conto che ad autori mal ricompensati e sempre coi tempi strettissimi qualche clamoroso errore può sempre scappare (tanto poi ci sarà l'attenta e colta redazione a sistemare tutto), ma se le prossime ire venissero dal MOIGE, magari ritenendo Topolino una rivista inadatta ai bambini, giacché veicolante informazioni sbagliate, dati scientifici inesatti e quindi chissà quante e quali altre castronerie? Qualcuno di quegli agguerriti e attenti genitori potrebbe, come il lettore stagionato, ricordarsi che, una volta (ormai tanto tempo fa) dai "giornalini" si imparavano davvero un sacco di cose. Vere, interessanti, utili. Le si poteva persino "spendere" tranquillamente anche a scuola e prendersi un bel voto. Ma a quei tempi, nelle redazioni, c'erano al massimo una o due persone che, magari, non sapevano nulla di marketing, ma con la scuola avevano davvero un buon rapporto e pensavano che i bambini meritassero il meglio. Per vedere i BLOB precedenti, click qui.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 13/11/2005 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
BLOB > le notizie fino a Dicembre 2003 sono nell'archivio storico all'url seguente. News until December 2003 are at the following url. www.fumetti.org/cgi-bin/afnews/2003/blob.html Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 1/1/2004 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Anche al Piero della Francesca del fumetto italiano, Vittorio Giardino, può scappare qualcosina, sulla quantità di tavole realizzate con grande arte e amore del dettaglio. Sicuramente questo piccolo "blooper" non sarà sfuggito ai lettori francofoni, abituati a cercar peli nelle splendide uova degli autori di letteratura disegnata, ma difficilmente un italiano può aver notato, nella bellissima avventura di Max Fridman "No Pasaràn" (edita in Italia da Lizard e assolutamente da leggere) ambientata nel 1938, che la figlia di Fridman sta leggendo un'albo "impossibile" delle avventure di Tintin. L'episodio le Lotus Bleu uscì effettivamente in albo cartonato nel 1936, dopo la pubblicazione su rivista. In effetti la copertina che la ragazzina ha in mano è quella dell'epoca, sia pur semplificata. Ma le pagine interne che legge sono a colori, mentre il Loto Blu non sarebbe stato stampato a colori se non nel 1946. Si trattava di una copia ottenuta tramite una macchina del tempo? Per vedere tutti gli altri BLOB, click qui. Per vedere un'animazione in flash che dettaglia questo Blob, fate click sull'immagine a fianco.
A color version of Tintin's Le Lotus Bleu in a story of Max Fridman in 1938? Yes. Even if it was not possible, because the color version was published only in 1946. But Vittorio Giardino's Max Fridman is, anyway, a masterpiece: to be read. Click the image to see more. To see more comics bloopers just click here. cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 7/12/2003 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
Nel numero 2497 di "Topolino" e' apparsa la storia "Pippo e il genio del fustino" (testo di Nino Russo, disegni di Tiberio Colantuoni). La seconda tavola della storia vede Pippo alle prese con il prepotente vicino di casa, che approfitta della dabbenaggine del nostro eroe per spostare lo steccato e incamerare una fetta di giardino. Una situazione che non suonava del tutto nuova ai lettori di vecchia data del settimanale... ed infatti, una gag del tutto simile appare in "Paperino e il predominio raggiunto" (testo di Carlo Chendi, matite di Romano Scarpa, inchiostri di Giorgio Cavazzano), pubblicata nel gennaio 1970 su "Topolino" 737. Omaggio nascosto o citazione inconscia? Blob e amletico quesito di Armando Botto. Per vedere tutti gli altri BLOB, click qui. Per vedere le immagini ingradite, premere quelle qui accanto. cod-blobArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 5/10/2003 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Il nostro lettore Gianpaolo Bombara, che ingraziamo, ci scrive: "Vorrei dare un piccolo contributo [alla sezione Blob] con questa segnalazione. Penso che la cosa sia già stata rilevata da parecchio tempo, ma nel dubbio... Leggendo il volume dedicato a Topolino de I Classici del Fumetto di Repubblica, in particolare nella storia Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera di Guido Martina e Romano Scarpa, ho notato il seguente errore: andando a pagina 85 del volume o a pagina 90, vediamo che, sull'insegna del negozio del Cappellaio Matto, compare la scritta "Mattia cappelleria". A pagina 91, però, lo stesso personaggio dichiara di chiamarsi "Matteo"; infatti, da pagina 94, l'insegna cambia in "Matteo cappelleria". Evidentemente, era sfuggito ai redattori dell'epoca. Resta il dubbio se l'errore sia nella sceneggiatura de "il professore" Martina (poco probabile) o nel disegno di Scarpa. Ipotizzo, comunque, che essendo la storia in più puntate, Scarpa avesse già inviato le tavole precedenti e non avesse potuto notare l'errore." cod-blobArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 30/4/2003 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
Incredibile ma vero. Su Topolino 2468 a pagina 190, la redazione, nel rispondere a un lettore che voleva avere lumi sulla creazione di Eta Beta, afferma che questo personaggio è stato creato nel 1947 dallo sceneggiatore Bill Walsh, dal disegnatore Floyd Gottfredson e da Al Levin! Colossale Blob! Persino la redazione di Topolino (il settimanale edito dalla Walt Disney Italia) non sa quello che è noto a chi si occupa di fumetto per lo meno dal 1980 quando il "mystero" fu svelato dalll'esperto Franco Fossati a pagina 11 del suo saggio "Topolino, storia del topo più famoso del mondo" edito da Gammalibri: "Nel 'lontano' 1966 il giovane Alfredo Castelli, oggi noto e apprezzato sceneggiatore, diede vita ad alcuni numeri della prima rivista di critica italiana specializzata in fumetti, Comics Club 104, realizzando anche una Guida a Topolino. ... Esaminando la produzione delle strisce quotidiane e delle tavole domenicali, Castelli riscontrò stili diversi e attribuì i vari periodi all'opera di diversi disegnatori: ignora Gottfredson, di cui allora nessuno consceva l'esistenza, ma parla di Iwerks, di Eisenberg e di altri autori. Poiché non conosce il nome del disegnatore di un lungo periodo (dal 1940 al 1954) lo attribuisce, con una certa dose di incoscienza, a un fantomatico Al Lewin, a quanto pare protagonista di un romanzo giallo che stava leggendo in quel momento. Un gesto discutibile, senz'altro, ma il suo Al Lewin (trasformato in genere in Al Levin) fece testo e venne citato da motli critici italiani e stranieri in articoli, libri ed enciclopedie, come uno dei più importanti autori delle strisce di Topolino!"
Ecco come lo stesso "colpevole" Alfredo Castelli ricostruisce la nascita di questa burla rispondendo a una delle tante domande a lui rvolte in unì'intervista su www.khepri.com/i-bvzm-2.htm: You spoke of Disney influences. I have sources telling me you are an avid Disney fan - so much so that you once fooled Italian fans and critics - as well as a Disney editor - into believing there was a Mickey Mouse illustrator named Al Levin, when in fact, he was fictitious. Tell us about that debacle. Alfredo Castelli: "Mmm... Not a thing to be proud of... Back in 1965, I was the co-founder of the first comic fanzine in Italy, "Comics Club 104." One issue was devoted to Disney characters and their authors. Nobody, at the time, had the slightest idea of who the American artists who drew the Disney characters were! I succeeded in identifying Carl Barks (sad anecdote: Barks was so kind to send me an especially drawn and signed self-caricature, the widely reprinted one in which he has Uncle Scrooge's head, and Uncle Scrooge has his head --- Well, it was lost at the engravers' some year later!), Paul Murry, Tony Strobl, and many others. But I wasn't able to identify Floyd Gottfredson, so - God, forgive! - I INVENTED a name, Al Levin, and attributed to him Gottfredson's stories. I was then in contact with many early American fanzines (I wrote a long article about them in "Linus"): "Alter Ego," "Rocketblast Comicollector," "Vanguard," "Capa Alpha," the late Edwin April's reprint line, etc., so I sent the Disney Issue to Mike Barrier and Malcolm Willits of "Funnyworld". They corrected my errors and gave me the exact data, and I corrected my information as soon as possible. But the "Al Levin" thing spread, and in many comic encyclopedias (and also in Disney publications) you can still find the name of this "ghost" artist in the true sense of the word." cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 12/3/2003 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
O meglio, a quanto pare, la leggenda dei simpatici lemming (i piccoli roditori nordici, protagonisti, non a caso, anche di una famosa avventura del marzo 1955 di Carl Barks con Zio Paperone) che si suiciderebbero ritualmente per motivi di sovrappopolazione, è falsa e costruita ad arte in un documentario della Disney... Come è successo? Quando è successo? E' vero che un gruppo di innocenti lemming è stato intenzionalmente ucciso dai documentaristi a questo scopo? A questi inquietanti quesiti estivi ha risposto Paolo Attivissimo (esperto di informatica e curatore di una efficente e simpatica rubrica "antibufala") nel suo articolo disponibile online all'url http://attivissimo.homelinux.net/antibufala/lemmings/lemmings.htm - www.attivissimo.net/ml/ml_internet_per_tutti_archivio200208.htm (scorrete verso il fondo pagina la rubrica fino alla data del 12 agosto 2002) dove troverete anche un succoso accenno agli inserti "vietati" nei film Disney. Qui [click] i dati sulla storia di Barks, estratti dal motore di ricerca dedicato COA. Si ringraziano gli esperti dell'Inducks per la collaborazione.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 12/8/2002 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Riceviamo da Renato Colombo: BLOB - Segnalazione 1: Sul numero 4 di PK2, "Linee di memoria", è stata pubblicata una segnalazione di due lettori, i fratelli Claudio e Cataldo D'Amore di San Giorgio Jonico (TA), che credo possa essere considerata un caso di "fumetto Blob". La segnalazione riguarda due copertine, che sono particolarmente "simili". Si tratta della copertina del numero 11 di Pkna (Paperinik New Adventures), intitolato "Urk", che assomiglia alla copertina del numero 24 di Nathan Never, dal titolo "La prigioniera del castello". Questi sono i credits: Pkna Numero: 11 Data: Novembre 1997 Titolo: Urk Copertina di Marco Ghiglione e Max Monteduro Immagine tratta dal sito http://www.imd.it/pk (Non ha un titolo particolare e non so a chi appartenga. So che non è stato aggiornato da molto tempo) Nathan Never Numero: 24 Data: Maggio 1993 Titolo: La prigioniera del castello Copertina di Claudio Castellini Immagine (e informazioni) tratta dal noto sito "Ubc, Unofficial Bonelli Collectors", indirizzo internet www.ubcfumetti.com/main/default.asp BLOB - Segnalazione 2: Sul sito "Walt Disney l'uomo dei sogni" (http://utenti.tripod.it/Disneyano) ho trovato un'immagine di Disney/Topolino molto interessante. L'immagine, che allego, è ispirata al dipinto "Triple Self Portrait" di Norman Rockwell, già citato su afNews il 23 ottobre 1999 a proposito della copertina di Topolino numero 2291. Si vedono le stesse posture, gli stessi dettagli, come il "cappello" di Topolino sul cavalletto. Cambia solo il soggetto del quadro nel quadro, che è Disney. Non so chi sia l'autore di questa illustrazione, né dove è stato pubblicata la prima volta. Forse vi può aiutare chi cura l'interessante sito, il cui indirizzo di posta è: zio_cocco@hotmail.com BLOB - Segnalazione 3: Ho notato che ultimamente alcuni spot pubblicitari trasmessi in televisione, in particolare di automobili, sembrano trarre ispirazione da racconti dei paperi disneyani. Ha iniziato la Peugeot, con uno spot in cui la forza di gravità funziona alla rovescia, e tutti gli oggetti cadono dalla Terra verso il cielo. Tutti tranne, ovviamente, l'automobile. Ciò ricorda molto la storia "Una questione di estrema gravità" di Don Rosa, pubblicata in Italia su Zio Paperone numero 104 del Maggio 1998. Ora è la volta della Volvo, che ci mostra la sua auto che circola in un mondo dove nulla è rotondo, ma tutto è quadrato. Questo rimanda alla storia "Zio Paperone e il mistero degli Incas" di Carl Barks, pubblicata in Italia, tra l'altro, su Zio Paperone numero 88 del Gennaio 1997. Di questi spot, purtroppo, non ho immagini. Le immagini sono qui: www.fumetti.org/img/blobcol.htm. cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 4/10/2001 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
Silvia Carelli ci segnala che, dalla copertina di Topolino n.2386 (click la copertina per ingrandirla), si evince chiaramente che -scoop-scoop- Paperino e Paperina convivono more uxorio! In effetti è evidente: Paperina versa il caffè della prima colazione e Paperino legge il giornale, chiaro segno di convivenza che dura da tempo, nonché chiaro segno del fatto di aver dormito sotto lo stesso tetto! Si fossero regolarmente sposati avrebbero dato nell'occhio, ma così... Purtroppo il loro segreto è stato svelato dagli impertinenti paparazzi estivi Francesco Artibani (concept), Corrado Mastantuono (disegno) e Raffaella Calvino Prina (colore)... ;-)
E questa estate si parla di sesso anche in casa Alix. In una intervista rilasciata al Figaro (pubblicata sul famoso giornale francese l'11 agosto 2001) l'autore Jacques Martin - www.casterman.com/jacquesmartin - è stato sollecitato a confessare che tra Alix e Enak (il ragazzino che, da sempre, accompagna l'eroe nelle sue avventure, come nel caso di Jean-Jean e il giornalista Guy Lefranc, altra serie famosa di Martin) ci sarebbe una relazione gay. Martin nega recisamente, sostenendo che, di questo passo, si sosterrà che Tintin è l'amante del capitano Haddock, e Blake e Mortimer sono conviventi, per non parlare di Batman e Robin! In realtà sappiamo bene, sostiene Martin, che, tanti anni fa, era difficile inserire personaggi femminili nei fumetti per ragazzi e gli editori poi gradivano la presenza di ragazzini più piccoli a fianco degli eroi per facilitare l'identificazione da parte dei bambini. Ma nessuno può vietare ai lettori di pensare quel che più preferiscono e, in fondo, che problema c'è?... ;-)
Summer (funny) scoops: Donald Duck and Daisy Duck seem to live together "more uxorio" in that Topolino cover (click it to enlarge it)! Jacques Martin, interviewed by Le Figaro (click here to read it) says: "No, Alix and Enak are not lovers". But what about Batman and Robin or Blake and Mortimer? ;-) Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 15/8/2001 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
Il prode Barlotti prosegue la sua missione: scoprire tutte le vignette disneyane "clonate". Una divertente e istruttiva analisi tutta da godere su http://marcobar.cce.unifi.it/fumetti/Cloni
Do you want to see how many times great Disney artists copy other great artists? Take a look at http://marcobar.cce.unifi.it/fumetti/Cloni and have fun! cod-blob Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 17/6/2001 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Gianfranco Goria e Vittorio Pavesio discussero a lungo per arrivare all'attuale famoso logo dell'Anonima Fumetti (si veda la storia su http://www.fumetti.org/anonima ). Alcuni elementi fondamentali dovevano sintetizzare le caratteristiche dell'associazione: allora ecco una matita in rappresentanza dei disegnatori e una penna per gli sceneggiatori; il procione (con relativa maschera) a simboleggiare gli autori "anonimi" (e quindi "mascherati") che, dopo anni in cui erano ignorati, escono allo scoperto tramite la loro associazione... ecc. ecc. ecc. Infine Vittorio si mise al tavolo da disegno e lo realizzò, così come tutti lo conoscono, nell'ormai lontano 1992... Evidentemente è un logo di successo, ma che dico!, di grande successo internazionale, visto che un sito tedesco ne ha "preso" una parte ben riconoscibile (oltre allo schema di base, che però è assai comune), ricalcandolo per adattarlo alle proprie esigenze di immagine! Certo "stacca" un po' dal punto di vista stilistico, ma chi si contenta... Si sentiranno in dovere di cambiare il loro logo ora che questa piccola "lucidatura" è stata scoperta? Via, ragazzi, cosa volete che sia? Qui su FumettiBlob s'è visto ben di peggio!...
 You all know very well the logo of Anonima Fumetti, the Italian cartoonists society. It was concepted by Gianfranco Goria and Vittorio Pavesio in 1992; then it was drawn by Vittorio Pavesio. It's such a good logo, it even deserves imitations, as you can see here... (The story of our logo is at http://www.fumetti.org/anonima - the imitated one was at imagingland.com, but maybe is changed, now). cod-blobArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 20/5/2001 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Che i personaggi dei fumetti amino leggere altri fumetti è provato, ancora una volta. Su Prezzemolo (ed. Gaghi Editrice per http://www.gardaland.it ) numero 3, maggio 2001, a pagina 14, all'interno di una storia di Giuseppe Ferrario (Prezzemolo e il mostro del lago), ecco apparire un scena sottomarina che è innegabilmente quella che si trova a pagina 40 dell'avventura di Tintin "Il Tesoro di Rackham il Rosso" di Hergé. Anche Hergé ha ovviamente usato della documentazione per realizzare quella scena, ma non si trattava di Prezzemolo, bensì dei disegni apparsi su un vecchio numero del National Geographic Magazine. Per gustarvi le immagini in dettaglio basta andare su http://www.fumetti.org/blob/Rackham/ ... Altri Blob sono in linea su http://www.fumetti.org/blob/
Ok, the Italian character Prezzemolo loves Tintin, as you can see here http://www.fumetti.org/blob/Rackham/ . More comics bloopers are online at http://www.fumetti.org/blob/ cod-blob cod-tintinArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 3/5/2001 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Ci scrive ET: Ho scoperto un blob della serie "operazione clonazione Giorgio Cavazzano": leggendo il mensile PREZZEMOLO n° 2/2001(Gaghi editore), oltre a notare una storia molto ben disegnata da Lorenzo de Pretto, ho notato che la prima vignetta della seconda tavola della storia "Mously e Pagui e la notte delle mummie" disegnata da Sandro Dossi è stranamente IDENTICA ad una vignettona di Giorgio Cavazzano tratta dal "2° tempo" della storia "Topolino e il mistero della voce spezzata" pubblicata sia su TOPOLINO n°1835 e (in ristampa ri-colorata) n°2264.......ed ecco le prove!!!!!! Sopra Dossi, sotto Cavazzano (click per ingrandire le immagini). Bello no? (E se fosse Cavazzano a clonare Dossi? Amletico dubbio) (N.d.R.: Le numerose e più sostanziose clonazioni fatte a suo tempo dal disegnatore Giuliano Parodi, che ci vinse anche un premio, sono in linea nella sezione FUMETTI BLOB alla voce "Ma quanto piace Cavazzano!...", scorrendo verso il basso)
Artists copy other artists. An old story... Know more at FUMETTI BLOB cod-blobArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 7/4/2001 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  La fantasia degli autori di fumetti è notevolissima e ben conosciuta, ma a volte dietro c'è persino di più di quel che si immagina... Un esempio fra i tanti lo si trova nel sito dedicato a Romano Scarpa (http://digilander.iol.it/sgrizzo) dove viene analizzato (con l'acume e la precisione tipiche, ad esempio, dei ricercatori francofoni) l'episodio della pioggia di sardine presso Tegucigalpa, in Honduras, che offrì lo spunto per la storia Paperino e la leggenda dello Scozzese Volante. Intrigante curiosità... Vi invitiamo a buttarci un occhio: scoprirete che quello che a volte sembra frutto della geniale follia degli sceneggiatori ha le sue radici nella realtà scientifica, per quanto strana. Su http://digilander.iol.it/sgrizzo/tegus.htm (afNews © Gianfranco Goria - www.fumetti.org/afnews)
 Strange things about the Donald Duck story by Romano Scarpa in Tegucigalpa (Honduras)!... Mmmmh! Take a look at http://digilander.iol.it/sgrizzo/tegus.htm to know more about fiction and science in comic art. cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 25/3/2001 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Nella rete c'è gente attenta. Molto attenta! Nulla sfugge (o quasi). Ecco che un appassionato lettore ha colto le "fonti incoffessabili" che i disegnatori (e gli sceneggiatori) di PK usano nelle loro storie... Andy Kubert, John Romita Jr. della statunitense Marvel hanno dato il loro inconsapevole contributo al successo di neoPaperinik? Andate a vedere qui http://members.xoom.it/_XOOM/Ginoska/news_news_spec1.htm e ne troverete le drammatiche prove! Se ne trovate altre, non mancate di avvisare il titolare del sito http://members.xoom.it/_XOOM/Ginoska! E se volete rinfrescarvi la memoria con altre curiosità fumettistiche, visitate la pagina dei FumettiBlob: click qui. (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews)
The Italian Disney artists are "inspired" by the USA Marvel artist... ehm... Take a look at http://members.xoom.it/_XOOM/Ginoska/news_news_spec1.htm. More Bloopers clicking here... (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews) cod-blobArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 5/11/2000 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Ben Hur! Un romanzo, due film (anzi, tre) e... svariati fumetti. Il romanzo storico fu scritto nel 1880 dal Generale Lew Wallace, diventò un cortometraggio nel 1907, un film muto nel 1926 e un colossal da Oscar nel 1959, non senza aver lasciato traccia nella prima avventura della serie belga Alix di Jacques Martin nel 1948. Ma quanti si sono accorti che alcune scene forti delle vicissitudini di Ben Hur sono citate addirittura su Topolino? Nel numero 2343 coi testi di Giorgio Pezzin e i disegni di Carlo Limido, anche Paperino veste i panni del classico eroe ebreo. Eccolo, nelle pagine 20 e 21, mentre, emulo di Charlton Heston, provoca la tragica caduta di una tegola sulla zucca del console Gastonius... fatto che lo porterà dritto filato in una galera romana. Volete vedere qualche immagine in dettaglio? Semplice: fate click qui e buon divertimento! E se volete vedere tutti gli altri divertenti Blob, andate alla pagina dei FumettiBlob! (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews)
Ben Hur! Three movies (1907, 1926, 1959), and at least two incursions in the comics world: Alix by Jacques Martin and now Donald Duck on Topolino! Take a look, click here... And if you want to see all the other ComicsBloopers go here! (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews) cod-blob Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 23/10/2000 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Che il fumetto sia narrativa a pieno titolo dovremmo ormai considerarlo assodato. Eppure stupisce ancora leggere romanzi densi come Giara di Stolti di Jason Lutes, edito in Italia dalla Black Velvet (traduzione di Luca Bernardi e supervisione di Omar Martini). Un tratto pulito, stile ligne claire (che rende evidente l'interesse dell'autore per il fumetto europeo), una alta leggibilità utile a trasportare il lettore all'interno di una storia carica di avvenimenti e di emozioni, di immagini e di sentimenti. Un romanzo duro, vero, profondo, onesto. Realizzato senza parsimonia in una griglia da ben dodici vignette per pagina, per poter raccontare tutto quel che c'era da dire. Non a caso, fra l'altro, questo romanzo di Lutes è citato nel nuovo saggio di Scott McCloud Reinventare il Fumetto (Reinventing Comics, prossimamente anche in italiano e del quale vi daremo qualche anteprima al nostro rientro). Ma noi vogliamo anche segnalarvi una piccola chicca, che entrerà a far parte del nostro deposito Fumetti Blob: Lutes è un grande ammiratore del miglior fumetto europeo e un omaggio a una delle serie più rappresentative di questa scuola appare in una pagina di Giara di Stolti... Vedete la vignetta in bianco e nero? Confrontatela con quella a colori, estratta da pagina 9 dell'albo Il Tesoro di Rackam il Rosso della serie Tintin di Hergé... Eh? Chi avrebbe mai sospettato di trovare Tintin in un romanzo grafico statunitense degli anni novanta? Da leggere! 20.000 lire ben spese. Intanto ecco a voi la scheda del volume e una nota su un altro albo della Black Velvet, Rosa di Strada di Massimo Semerano (di cui parleremo al nostro rientro): click qui. Su Ultrazine trovate anche un'intervista al co-fondatore della Black Velvet, Omar Martini: http://web.tiscalinet.it/ultrazine/ultraparole/omarmartini.htm. Info: o.martini@libero.it. (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews)
 The beautiful graphic novel Jar of Fools by Jason Lutes is now published also in Italy by Black Velvet. Info: o.martini@libero.it. Here we just let you see a little homage by Lutes to the great Tintin by Hergé: just click on the Lutes b&w panel and compare it with the color panel by Hergé (in The Treasure of Red Rackam). There is a good link between the USA graphic novelists and the european classics... (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews) cod-blob cod-tintinArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 26/8/2000 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  In attesa dell'autunno, con il riavvio delle conferenze illustrate del Centro Nazionale del Fumetto tra le quali alcune su Edgar Pierre Jacobs, completiamo il discorso del 10 agosto segnalando che chi volesse può leggersi l'intera storia "Il mistero della grande piramide" (composta originariamente di due albi) nel volume unico edito dalla Mondadori www.mondadori.it nella collana "i fumetti del Giallo Mondadori". Con 9.900 lire avete circa 200 pagine di fumetto di gran classe, pur se con le vignette "rimontate" per adeguarle al piccolo formato delle pagine, la stampa in bianco e nero e un po' "povera", quasi da offset. Un pregio di questa edizione è la nuova traduzione del testo originale (a cura di Isabella Ruggi/Phoenix) che fa giustizia dei "blob" di cui abbiamo parlato due giorni fa... Due paginette di introduzione di Massimo Carlotto spiegano ai neofiti di che fumetto si tratti, accenando anche ai personaggi principali (il perfido Olrik viene là paragonato a Clark Gable... ma noi sappiamo che, invece, è semplicemente il ritratto di Jacobs giovane, secondo una sua prassi di lavoro che lo vedeva costantemente guardarsi allo specchio per disegnare le posizioni e le facce dei personaggi) e Daniele Brolli dedica proprio a Olrik due paginette di chiusura. Una bella operazione, quella della Mondadori (da seguire anche per gli altri titoli in edicola). Ma allora perchè comprare anche gli albi di Alessandro Editore (www.smart.it/AE) a 29.000 lire l'uno? Perché sono a colori (e nei fumetti di Jacobs il colore ha una specifica funzione narrativa... almeno quando gli editori non li sbagliano...), perché è in un formato decisamente più grande, perché le vignette sono nel loro formato originale e non "rimontate", perché sono albi cartonati da collezione su carta come si deve. Ma se avete ancora dei dubbi, leggete il Giallo Mondadori: l'avventura vi appassionerà talmente da farvi comprare anche gli oggetti derivati dalla serie! Ah, dimenticavo... Anche nell'edizione Mondadori nessuno si è premurato di scrivere due righette sulla differenza tra greco e jeratico (cioè geroglifico corsivo o semplificato) e sulla differente natura di carta e papiro... Eh... Sarà per un'altra edizione. Ma se vi state appassionando all'argomento, eccovi altri due siti (oltre a quelli del 10 scorso) dedicati al grande classico del fumetto francofono: www.multimania.com/epjcollectors, dove si trova di tutto anche per chi vuole collezionare oggetti derivati dalla serie, e http://home.worldnet.fr/~mailly/mortimer dove Emanuel Mailly ha fatto un lavoro da certosino raccolgiendo la documetazione fotografica e cartografica relativa all'avventura SOS Météores! E non è un'eccezione. Andate al sito dedicato all'eroina francofona Yoko Tsuno di Roger Leloup su http://users.pandora.be/yokotsuno e scegliete l'opzione "réel": troverete tutta la documentazione fotografica della serie Yoko Tsuno raccolta da un appassionato... (Insomma... non sono l'unico in Europa a fare simili follie, ecco...) Ulteriori curiosità su Fumetti Blob www.fumetti.org/blob (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews)
 More info about Jacobs and Blake & Mortimer in Italy, now published at the same time in colored albums (by Alessandro Editore www.smart.it/AE) and in little format in blake & white (by Mondadori www.mondadori.it). And more web sites, too: www.multimania.com/epjcollectors, http://home.worldnet.fr/~mailly/mortimer and one about Yoko Tsuno: http://users.pandora.be/yokotsuno. More funny things at www.fumetti.org/blob. (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews) cod-blob cod-bm
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 12/8/2000 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Estate, tempo di Blob!... Oggi ci dedichiamo al mondo della "linea chiara" e a una serie classica, le Avventure di Blake e Mortimer, creata dal maestro belga Edgar Pierre Jacobs. A diverse riprese anche gli italiani hanno potuto apprezzare la maestria di Jacobs, sulle pagine dell'edizione italiana del settimanale Tintin (1955, Vallardi editore), poi sui Classici Audacia (Mondadori, anni '60), quindi con l'editore Gandus (anni '70/80), nella collana Grandi Eroi (Comic Art, anni '80/90) e ora con Alessandro Editore e persino nei Gialli Mondadori (questa estate). In tutto questo tempo (Jacobs inizia a pubblicare la serie regolare in Belgio il 26 settembre 1946) l'autore si è guadagnato molti titoli di merito ed è entrato nel Mito. Un mito in cui Jacobs è colui che documentava in modo impeccabile ogni sua storia, cesellando testi e disegni in modo quasi maniacale, diventando presto un ideale da imitare per una schiera di suoi ammiratori che, in seguito, divennero a loro volta grandi autori di fumetti... Ma era anch'egli semplicemente umano, oltre che geniale. Così qualche piccolo svarione lo ha collezionato, nel corso della sua lunghissima  carriera. Uno è già stato citato nella nostra BlobRubrica (www.fumetti.org/blob, 12 gennaio 1999, andatelo a vedere...), ma questo non vuol necessariamente dire che troverete la correzione in libreria nella nuova edizione in italiano... Già, perchè pare che nessuno si prenda la briga di tenere conto delle ormai arcinote segnalazioni dei lettori (francofoni) o degli interventi filologici degli esperti (anche italiani) e così... E così ecco che anche nella nuovissima edizione cartonata in libreria (e che vi consigliamo decisamente di leggere) il manoscritto in greco a pagina 10 del bellissimo albo ll Mistero della Grande Piramide (albo che ha avvicinato all'egitologia e addirittura ha portato a diventare egittologi di professione parecchi ragazzi) viene ancora descritto, nella didascalia, "venerabile testo... in segni jeratici" (che sono assolutamente diversi dal greco!) e si continua a leggere "frammenti di papiro ingialliti dai secoli" quando anche chi non è un visitatore accanito del Museo Egizio di Torino o del Cairo sa che il papiro non ingiallisce... giacché, per l'appunto, non è carta. Beh, a Jacobs nel 1950 (quando cominciò a uscire questa avventura), qualcosina poteva anche sfuggire, visto che, per il resto, il racconto è una fonte preziosa di documentazione attendibile, oltre ad essere una bella storia avvincente. Ma a cinquant'anni di distanza gli editori potrebbero fare qualche piccolo intervento correttivo, no? Forse no, forse è meglio un'edizione filologica con delle note a piè di pagina. Però... non ci sono neppure le note... vabbeh... pazienza. Tuttavia... notiamo che qualche intervento, invece, è stato fatto... eh, sì, sì, sì! A pagina 11 ecco che il testo pronunciato dall'assistente del direttore del museo è monco (confrontatelo con l'edizione francese, che invece è completa): "...E se ci sono novità informami subito!..." dice il professore. E l'assistente replica "Conti su di me, professore!" e continua nella vignetta seguente "...questo mi stupirebbe molto!"... "questo" cosa? La frase non è chiara perchè manca, semplicemente, qualcosa come "...MA questo (cioè il fatto che ci siano delle novità) mi stupirebbe molto!..." Beh, è rimasto nella penna del letterista... o in quella del traduttore? Chi lo sa si faccia avanti e risolveremo, finalmente, il Mistero della Grande Piramide!
Ma non penserete che sia tutto qui, vero? A pagina 36 (confrontatela con l'edizione, corretta, francese) i dialoghi di due vignette vengono invertiti! L'effetto è straniante... sembra quasi che, improvvisamente, l'ignaro e mite taxista sia preso da un impeto collaborazionista da delinquente vissuto! Eh... Insomma, la serie è davvero bella, vale la pena di averla in casa per rileggere gli albi di tanto in tanto come si fa con i Grandi Testi, però proprio per questo varrebbe davvero la pena di incaricare un esperto per pubblicare, infine, delle edizioni ineccepibili, come faremmo con la Divina Commedia, Guerra e Pace, Peter Pan o qualunque altro capolavoro della letteratura mondiale. Certo costerebbe qualcosa in più, ma il prezzo di copertina è già di 29.000 lire: facciamo trenta e paghiamo l'esperto? Nel frattempo eccovi un paio di siti dedicati alla mitica serie: http://www.dargaud.fr/cite/cite02/citamate/blake/ - http://blake.citeweb.net (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews)
 A little mistake by Jacobs (the master creator of Blake & Mortimer) is easily forgiven (hieratic/greek confusion...). But the Italian editions of the Mystery of the great Pyramid add a few new mistakes in the texts... Ehm... Sorry... Well, after the images in this page, take a look at two B&M web sites... http://www.dargaud.fr/cite/cite02/citamate/blake/ - http://blake.citeweb.net (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews) cod-blob cod-bm
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 10/8/2000 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Ricordate il simpatico Fumetti Blob citato qui il 23 ottobre 1999? Segnalammo la copertina di Corrado Mastantuono (su Topolino 2291) che, come moltissimi altri artisti, non aveva potuto resistere alla tentazione di citare, in modo assolutamente esplicito, il famosissimo illustratore statunitense Norman Rockwell (1894-1978) col suo Triple Self Portrait del 13 febbraio 1960. Notate (facendo click sulle immagini per ingrandirle) i dettagli: la decorazione ad aquila dello specchio, la posizione di Zio Paperone, e, leggermente nascosto dalla testata del settimanale, il cappello dello Zio posato come l'elmo nel quadro di Rockwell. Una chicca! Qualcuno, prima o poi magari su internet, potrebbe fare una bella raccolta di tutte le citazioni ai quadri famosi (che erano copertine per il Saturday Evenening Post) che si trovano nel Norman Rockwell Museum a Stockbrigde, visitabile via Internet su www.nrm.org.
 Questa volta è di nuovo una copertina di Topolino ad attrarre la nostra attenzione... Sul numero 2333 (in edicola per il 15 agosto 2000) troverete il bel Pippo che vedete qui accanto... L'idea (il "concept") della copertina è dello sceneggiatore Francesco Artibani, il disegno di Corrado Mastantuono e i colori di Raffaella Calvino Prina. Una situazione sconcertante persino per Pippo, il cui riflesso nello specchio è quanto meno inquietante, rispetto alle leggi della fisica... Ma la trovata nasconde (voluta o no, questo ancora non lo sappiamo...) una colta citazione (che, ancora una volta, con malcelato orgoglio affermiamo non esserci sfuggita...)! E' addirittura René Magritte (1898-1967 - www.magritte.com), il grande pittore belga, che si nasconde dietro la copertina del settimanale per bambini! Si tratta, la vedete a fianco, della sua opera del 1937 "La Reproduction Interdite" (la riproduzione vietata, bell'argomento, tra l'altro, per il diritto d'autore...), conservata a Rotterdam nel Museo Boymans Van Beuningen. Mmmmmh... Però, però... Pensandoci su bene, secondo noi Pippo (surrealista per natura: cosiderate la sua "storia" da Gottfredson a Bottaro) non si stupirebbe affatto di vedersi non-riflesso in uno specchio... Voi che ne dite? (Per godervi altri Fumetti Blob, andate alla pagina apposita facendo click qui...) (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews)
 How many artists were inspired by the Triple Self Portrait by Norman Rockwell (1894-1978)? Who knows? One is the Italian Disney artist Corrado Mastantuono, on the cover of Topolino #2291. Take a look at the images, clicking on them, and take a look also at the Norman Rockwell Museum at www.nrm.org. And, another time the Topolino cover is related to a great Artist: on Topolino #2333 (concept by Francesco Artibani, art by Corrado Mastantuono) you can see... René Magritte/Goofy (www.magritte.com)! (To see more comics bloopers just click here... and go to the Fumetti Blob page!) (afNews © Gianfranco Goria/Anonima Fumetti - www.fumetti.org/afnews) cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 7/8/2000 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Bottaro, Carpi, Capitanio... e quanti altri si sono ispirati a Barks per le proprie storie disneyane? Una prima ricerca ha i suoi frutti nel sito di Marco Barlotti, dove scopriamo che le "ispirazioni" sono diventate vere e prorie "copie-carbone" dei disegni dell'uomo dei paperi. Ecco nel Barlotti-sito alcuni esempi di come Luciano Bottaro si è ispirato a Carl Barks e altri esempi di come disegnatori italiani si sono ispirati a Carl Barks. E, già che ci siamo, ecco immagini e testi che sono stati censurati e/o proibiti dalla Walt Disney... Con l'occasione vi ricordiamo il sito FumettiBlob su www.fumetti.org/blob.
See how, in the past, great Italian creators used to copy Barks... Click the upside links.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 1/5/2000 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
  Su Topolino 2291 c'è una bella storia disegnata da Giorgio Cavazzano su testi di Carlo Panaro che vi segnaliamo in particolare per le due pagine di incipit in cui un bambino, spaventato nella notte dal temporale, chiede al suo papà di raccontargli una storia per riaddormentarsi. Il bravo papà sta per tirare fuori un libro, ma il figlio gli dice "Non quelle! Raccontamene una delle tue!" E il papà inzia a raccontare una storia di... Topolino! Capito? Il papà è lo sceneggiatore e, mi pare che questa sia la prima volta, almeno in ambito Disney, in cui lo sceneggiatore appare, reale, in un'avventura. Era ora! Un piccolo, simpatico evento. Fate click sulla vignetta per veder la doppia pagina in questione (naturalmente © Disney per i personaggi Disney).
Maybe it's the first time, at least in a Disney story: the script writer is inside the story, acting as the storyteller. It happens on Topolino #2291 in a story written by Carlo Panaro and drawn by one of the best Disney artists, Giorgio Cavazzano.
  E, sempre su Topolino 2291, segnaliamo anche la copertina di Corrado Mastantuono che, come moltissimi altri artisti, non ha potuto resistere alla tentazione di citare, in modo assolutamente esplicito, il famosissimo illustratore statunitense Norman Rockwell (1894-1978) col suo Triple Self Portrait del 13 febbraio 1960. Notate (facendo click sulle immagini per ingrandirle) i dettagli: la decorazione ad aquila dello specchio, la posizione di Zio Paperone, e, leggermente nascosto dalla testata del settimanale, il cappello dello Zio posato come l'elmo nel quadro di Rockwell. Una chicca! Qualcuno, prima o poi magari su internet, potrebbe fare una bella raccolta di tutte le citazioni ai quadri famosi (che erano copertine per il Saturday Evenening Post) che si trovano nel Norman Rockwell Museum a Stockbrigde, visitabile via Internet su www.nrm.org.
How many artists were inspired by the Triple Self Portrait by Norman Rockwell (1894-1978)? Who knows? One is the Italian Disney artist Corrado Mastantuono, on the cover of Topolino #2291. Take a look at the images, clicking on them, and take a look also at the Norman Rockwell Museum at www.nrm.org. cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 23/10/1999 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
    
 Silvano Beltramo (co-disegnatore della serie Clarissa eCo., che appare regolarmente sul mensile per ragazzi Dodo) ci segnala che nel numero 156 (settembre) di Dylan Dog (Testi di Sclavi, disegni di Casertano), appaiono tre ragazzini che hanno una straordinaria somiglianza con tre dei personaggi del cast di Clarissa e Co. (pettinature, fogge dei vestiti...) e per la precisione si tratta di Clarissa, Karate e Osvaldo. Aha! Abbiamo finalmente scoperto da quali fonti traggono ispirazione gli artisti dell'incubo: dalle riviste per bambini e ragazzi! Ve li potete immaginare mentre, di nascosto dal loro editore e dai loro lettori, dopo essersi chiusi a doppia mandata, si dedicano finalmente ai loro eroi preferiti sfogliando le pagine proibite di Dodo, Il Giornalino, Il Piccolo Missionario, Prezzemolo e magari qualche vecchia copia del Corriere dei Piccoli, da citare affettuosamente... sperando che nessuno se ne accorga. ;-) (Click le immagini per ingrandirle - Blob)
Dylan Dog took inspiration from the kids comic Clarissa & Co.?... cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 29/9/1999 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
 Grande Cavazzano! Avete ammirato anche la seconda splendida splash page in bianco e nero per la seconda parte della storia Zio Paperone e il Terzo Nilo (su testi di François Corteggiani), pubblicata su Topolino 2282? Bella, eh? Stavolta il contributo al benevolo Blob è mio...
Quel ponte di corda mi ricorda qualcosa... Ma certo! Quando, nel 1888, ho accompagnato in Congo l'illustratore francese Riou, che realizzò le incisioni per il libro "Voyages dans l'Ouest african" di Pierre Savorgnan de Brazza! E, pensandoci bene, lo stesso ponte è stato anche rivisitato, con qualche variante però, da François Bourgeon ne Les Passagers du vent (I Passeggeri del vento: Il banco di Giuda, L' ora del serpente, Bosco d' ebano, Isa, Galera d' inferno, ed. Lizard; potete acquistarli facendoci "click" sopra...). Intervento di Gianfranco Goria.
Really a good rope bridge! Giorgio Cavazzano is a great artist, you know. So this time it was a pleasure trying to find out from which source he did get the image he used in this Uncle Scrooge story for the italian weekly Topolino #2281/2282... And I succeded! It's the same bridge used by François Bourgeon in Les Passagers du vent; it's an engraving by Riou, made in 1888 for the french book "Voyages dans l'Ouest african" by Pierre Savorgnan de Brazza. cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 14/9/1999 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
Un po' di anni fa qualcuno si prese la briga di analizzare (dal punto vista socio-psicologico) le motivazioni di chi scrive alle riviste. Pare non sia, di solito, per dare un contributo al miglioramento delle stesse, ma, usando la chiave delle lodi, semplicemente per il piacere di essere pubblicati... Niente di male, in fondo, ma è evidente che non è certo nelle rubriche della posta dei lettori che si possono trovare i veri pareri dei lettori. Invece su Internet, attraverso le libere Mailing List, la gente si esprime senza remore, sapendo che sarà pubblicata indipendentemente dalle opinioni espresse. E' lì, quindi, che troviamo stavolta gli spunti per un nuovo Comics Blob...
 Su Topolino 2283 appare una storia disegnata con la consueta gradevole personalità da Paolo Mottura su testi del bravo Tito Faraci. La storia raccoglie i consensi di parecchi frequentatori di Internet (nella mailing list Comics List comics-list@enetec.com, ad esempio, da cui ricaviamo diversi "virgolettati" per questo Blob) sia per i disegni che per la sceneggiatura, ma colgono anche immediatamente una strana incoerenza: "L'ombra del drago" è una storia di cappa e spada ambientata nell'antica Cina (con un debito cinematografico, pare), ma tutte le spade (e le altre armi che dovrebbero essere dotate di lame metalliche) sfoggiate (e utilizzate con dovizia) da guerrieri, soldati ecc. sono... di legno (anzi, forse di bambù)! (Fate click sull'immagine a destra per vedere la bella tavola intera) Questo scatena l'ilarità dei lettori in rete: c'è chi sottolinea che, se sono state disegnate in legno per essere meno "violente", bastoni e spade di legno producono effetti devastanti sul corpo e sofferenze prolungate (le spade di metallo, tutto sommato, producono ferite nette o morte immediata); c'è chi ritiene che si tratti dell'ennesimo esempio di "ipocrisia disneyana", il solito eccesso di "politically correct" a fini commerciali; c'è chi s'interroga chiedendosi chi sia il vero colpevole: lo sceneggiatore? Il disegnatore? L'editore? Mah... Blob. Qualcuno ha anche ricordato i "negri sbiancati" (che trovate citati nella nostra pagina dei Comics Blob, click qui...) della storia disegnata da Cavazzano qualche tempo fa. Dunque, esagerata autocensura preventiva da parte degli autori, o "imposizione ipocrita di tipo aziendale", come si dice nella rete (peraltro una certa "prudenza" è ormai normale da molti anni nelle grandi aziende che vogliono evitare cause superflue)? Ah, ardua questione! Il popolo della rete s'interroga, con la consueta severità e una buona dose di... humour! cod-blob
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 3/9/1999 © copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Blob
tanto, piace tanto, pure troppo. Almeno secondo il nostro lettore Alberto Granata che, avendo visto i disegni di Giuliano Parodi illustranti il racconto di Michele Serra, "Walter" edito da Feltrinelli, per il concorso 1999 di Acquaviva nei Fumetti (quest'anno dedicato appunto al rapporto fumetto-letteratura), ci scrive... Il concorso richiedeva ai partecipanti di realizzare a fumetti un racconto di uno scrittore famoso. Nel bel volume realizzato a chiusura della manifestazione picena, appare tra i selezionati Giuliano Parodi (insieme a Alberto Rebori che illustra Silvia Ballestra, Pablo Echaurren con Ermanno Cavazzoni, Pino Borselli con Vincenzo Cerami, Claudio Villa con Carlo Lucarelli, Antonio Lapone con Gian Ruggero Manzoni). "A prima vista", ci confessa il nostro lettore, "credevo fossero disegni dell'eccezionale Giorgio Cavazzano, ma guardandoli meglio la differenza c'era, eccome! Però... però... guardandoli ancora meglio... Gasp! Ma quella vignetta è di Cavazzano, ridisegnata non bene come lui, ma è di Cavazzano! Dove l'ho vista? E quella? Anche quella!" e in effetti il lettore, tornato a casa, cerca e cerca... e trova. Ci segnala pagine e albi da cui sono "ispirati" i disegni: La Città, di Bonvi e Cavazzano, ed. Sergio Bonelli, maggio 1998, pagina 43; un opuscolo pubblicitario per un dentifricio del 1980, a cura di Luigi Bona - Editiemme, sceneggiatura di Ferruccio Alessandri, disegni di Giorgio Cavazzano: "Rossi's Story", pagina 8 e via così... Qui ne possiamo mettere solo qualcuna, per motivi di spazio. Click sulle immagini per ingrandire le vignette; click sulla facciona ridisegnata a destra per vedere quattro vignette... Blob. Ahi, ahi, ahi, Giorgio, piaci troppo. Troppo! E ai nostri spietati lettori non sfugge proprio nulla! Via! In fondo ci si ispira ai Maestri, no?... Come quel giovane che, poco tempo fa, ha pubblicato su un sito Internet commerciale una serie di divertenti vignette e strisce sulle lumache... letteralmente copiate dalla serie "Mondo Lumaca" di Carlo Peroni, forse sperando che nessuno se la ricordasse! Ma non aveva fatto i conti col fatto che Peroni è un grande navigatore della rete... Così è la vita. cod-blob
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