Recensioni @
Noi cartoonist siamo così: ci piace l'idea che i nostri fumetti vadano in giro per il mondo, nei posti più remoti, a portare le nostre emozioni sempre un po' più in là, quasi fossero una sorta di Enterprise alla ricerca di nuovi mondi... Ecco perché l'autore della serie Cul de sac, Richard Thompson (del quale ritengo si parlerà parecchio, andando avanti con gli anni - facile profezia di buon auspicio, la mia, visto che dissi la stessa cosa quando apparve Bill Watterson sulla scena statunitense, tanti anni fa) è così contento che la sua striscia venga ora pubblicata anche in Italia, su Linus, e ne gioisce insieme ai suoi lettori nel suo blog personale. Vale la pena dare un'occhiata.
"Linus is an esteemed Italian comics magazine that publishes Italian cartoonists & writers as well as international strips & features. This is the cover of the newest issue, in which Alice Otterloop makes her debutto. And, oh boy, my ..." Full article: culdesac.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 14/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Il nostro corrispondente Didier Pasamonik ha raccolto in un volume, dal titolo evocativo Critique de bande dessinée pure, i suoi interventi critici dal 2005 al 2007, pubblicati in precedenza su Suprême Dimension e Actuabd.com. Dalle evoluzioni del Festival di Angoulême all'affare Tintin in Congo, dalle caricature di Maometto alla crisi delle edizioni Dupuis fino all'avvento (nella francofonia) dei fenomeni Manga e Romanzo Grafico. Senza dimenticare i suoi famosi interventi critici senza peli sulla lingua, che scatenarono feroci reazioni polemiche (o permalose) di rappresentanti del ComicDom come Jean-Christophe Menu o Manu Larcenet. Un breve frammento di storia recente del mondo del fumetto, nel principale mercato europeo. In uscita per giugno 2008.
"Didier Pasamonik, que nos lecteurs connaissent bien, a réuni dans un livre, intitulé Critique de bande dessinée pure quelques-unes des chroniques qu’il a signées, notamment pour Suprême Dimension et pour Actuabd.com, entre 2005 et 2007. Disponible en juin chez Berg International, cet ouvrage abordera les évènements qui ont bousculé le « microcosme » de la bande dessinée durant cette période. De l’évolution du Festival d’Angoulême à l’affaire Tintin au Congo en passant par ..." Full article: ActuaBD.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 9/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
"Il terzo tomo di «No pasaràn » realizzato da Vittorio Giardino conclude la terza avventura di Max Friedman che si svolge a Barcellona tra l’ottobre e il dicembre del ‘38, nell’ultimo periodo della guerra civile spagnola. In una città sconvolta dagli attacchi aerei dei franchisti e infestata dalle spie del generalissimo, la «spia suo malgrado» Friedman si scontra ... La differenza rispetto ai blasonati libri di moda oggi è che all'epoca il formato editoriale era tarato sul formato francese, quello di Asterix per intendersi. E se oggi per molti autori il fumetto serve solo a raccontare i fatti propri o ad adattare romanzi già esistenti, Giardino ci mostra come sia possibile creare un proprio immaginario utilizzando le sole enormi potenzialità narrative del mezzo fumetto... " L'interessante articolo completo di Sergio Rossi è su LaStampaOnLine [click qui]. Vittorio Giardino è presente alla Fiera del Libro di Torino.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 8/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
 Le Edizioni BD ci inviano un comunicato sulla loro presenza a Torino Comics e Fiera del Libro di Torino, dalla quale estrapoliamo anche un paio di segnalazioni di novità editoriali tra quelle che si troveranno in Fiera: Torino, si inizia giovedì 8 maggio: Fiera del Libro con antipasto di Torino Comics. Si finisce lunedì 12, quindi sarà una bella maratona, anzi, una bella doppia maratona, perché anche quest'anno Edizioni BD saranno doppie e ubique, con uno stand all'interno della fiera vera e propria e uno all'interno dell'area comics. Doppio sforzo per festeggiare al meglio le nostre nuove uscite. Per cui, simpatia, buonumore, strette di mano e tanti, tanti libri a fumetti. Lezioni di fumetto di AAVV. Ovvero, un manuale per tutti i palati su come disegnare i fumetti americani. Come si imposta una tavola? Come si rende sexy un personaggio femminile? Come si legge una sceneggiatura? Come si fa a rendere credibile un personaggio volante? I migliori artisti della scena a stelle e strisce svelano tutti i trucchi del mestiere, con chiarezza e semplicità. Ad accompagnare i lettori nel viaggio dietro alle quinte dei fumetti, un'impressionante mole di disegni inediti, studi e immagini esplicative. Le firme? Tutte pesanti: Jim Lee, Joe Kubert, Michael Turner, George Pérez, Greg Land, Frank Cho, Brian M. Bendis, Joe Quesada e tanti altri. Kerry il Trapper volume secondo di Sclavi, Bianchini, De Vitto. Secondo volume dell'epica saga western di Tiziano Sclavi e soci. Come il primo, un volume dal grande valore storico e dall'incredibile tasso di avventura. La storia della frontiera come non l'avete mai letta.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 7/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Inesorabile. Inevitabile. Che si parli del Novecento di Baricco-Faraci-Cavazzano (che vedete in copertina di Topolino 2737, qui accanto). Lo avremmo volentieri recensito, ma a che pro? Ne parlano tutti, e sarà sicuramente oggetto di particolari attenzioni alla Fiera del Libro di Torino e a Torino Comics, dove, come abbiamo avuto modo di segnalare su afNews, le splendide tavole di Cavazzano (su limpida sceneggiatura di Faraci), saranno esposte coi dovuti onori. La Disney è presente alla Fiera anche con laboratori di scrittura per bambini (scrivete "Disney" nel motore di ricerca del sito della Fiera per averne l'elenco), mentre Faraci e Cavazzano incontreranno i fan alle 15,30 di domenica 11 maggio nella Sala Torino Comics. Non mancheranno quindi occasioni alla Fiera e fuori, di tesserne le lodi e di parlare di "capolavoro", come già stanno facendo i visitatori del blog di Luca Boschi, dove è pubblicata la relativa intervista a Faraci. A noi allora non resta (come al solito, visto che difficilmente qualcun altro sarebbe disposto a farlo) che, come promesso ad amici quasi per scommessa, cercare di parlarne male, o quanto meno, il peggio possibile. Difficile dir qualcosa di brutto sul lavoro di Giorgio Cavazzano. Impeccabile! Una goduria. Persino sua moglie lo ha aiutato a dare il meglio, "costringendolo" a buttare via l'ultima tavola e a rifarla da capo (grazie, Elena!). E come facciamo a criticare malamente Tito Faraci, che è evidente che ci ha messo l'anima e ha steso una sceneggiatura altrettanto impeccabile, fluida e godibile, che facilmente entrerà nella sezione "indimenticabili" del suo personale repertorio di scrittore di fumetti. Allora, "daremo la colpa a Baricco", che tanto non patisce (e sta sicuramente al gioco). Alessandro, ma insomma! I bambini che non hanno mai letto il tuo testo, o visto il film, cosa ci possono capire nelle 44 paginette di questa storia, nelle quali non succede quasi nulla (rispetto al racconto originario, si capisce)? In questa versione della tua storia mancano completamente gli episodi più drammatici, più "avventurosi" (il neonato, l'adozione, la crescita segreta col timore che il piccolo venisse portato via, le prime uscite del piccolo fra i passeggeri, la morte sul lavoro del padre adottivo, la fuga dai poliziotti che dovevano portarlo in orfanatrofio, la scoperta della sua impensata abilità col pianoforte, la morte nella nave...). Sembra quasi che ti sia autocensurato, per farne una versione più delicata, politically correct, disneyanizzata. Un errore (a nostro avviso), perché tutti questi episodi "saltati", trattati in modo corretto, avrebbero invece reso ancora più apprezzabile (e più comprensibile), per i bambini, il racconto nel suo complesso, mentre così la si potrebbe prendere per una storia dedicata agli adulti, quelli che hanno letto il libro o visto il film, che sono quindi in grado di respirare l'atmosfera complessiva, prendendola dai propri ricordi, invece di viverla, passo passo, attraverso il fumetto. No, non ci siamo. Non ci basta. Non sperare di cavartela così: ti toccherà riprovarci. Eh, sì. Magari con Dinamite Bla [si veda l'intervista a Baricco su Topolino 2737, pagina 40, per capire il nesso], stavolta... ;-)Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 7/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Poffarre! Erano uscite le lumache e non ce ne eravamo accorti... Si tratta di quelle del noto cartoonist Giorgio Sommacal, nel suo blog Strisce Bavose, cui potete agevolmente accedere facendo click sulla vignetta qui accanto. Lumache che hanno contribuito a scatenare vivaci dibattiti sulla politica italiana, che si tratti di Berlusconi o di Veltroni, persino nel blog di Luca Boschi, come potrete scoprire facendo click qui. Buon divertimento!Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 7/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Probabilmente non è un caso che sia stato il Primo Maggio, il giorno in cui è stata messa a disposizione degli appassionati la rivista (in formato pdf) Periode Rouge, dedicata integralmente alla storica rivista di fumetto francese Vaillant, poi Pif (poi Pif Gadget, che ospitò anche diversi autori italiani di chiara fama). La rivista per bambini e ragazzini era in effetti legata alla sinistra francese, in un'epoca lontana in cui, persino in Italia, con Il Pioniere, il fumetto non era considerato disdicevole dai "compagni". La nostalgica rivista (nostalgica dal punto di vista fumettistico, si badi bene, non politico) è curata da Richard Medioni, che era redattore capo di Pif Gadget e la si può avere gratis via eMail mandando un messaggio a perioderouge@orange.fr. Qui di seguito il video che presenta l'iniziativa.
"À l’occasion des 60 ans du chien Pif, Richard Médioni, l’ancien rédacteur en chef de Pif Gadget, lancera à compter du 1er mai 2008 un mensuel numérique gratuit de 24 pages diffusé au format PDF, procurable gratuitement par mail. Une excellente nouvelle pour toute une génération! La rédaction de "Période rouge" est composée de Richard Medioni, ancien journaliste à Vaillant et rédacteur en chef de Pif Gadget durant les années cultes; Hervé Cultru, auteur de "Vaillant, la véritable histoire" ..." Full article: ecibas.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 6/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Capperi! Un Giorgio Cavazzano in gran forma, si vede nelle matite (in anteprima assoluta nel blog di Luca Boschi, che potete raggiungere facendo click sulla bella vignetta qui accanto) de La vera storia di Novecento, la storia di Tito Faraci, riscrittura di Novecento di Alessandro Baricco (complice dell'operazione, in edicola su Topolino 2737, come abbiamo anticipato a suo tempo su afNews). "In anteprima, presentiamo gli schizzi della prima e della seconda tavola della storia realizzati da Giorgio Cavazzano, ai quali farà seguito un resoconto-reportage di Tito Faraci sull'operazione..." dice Boschi. Da seguire, quindi. La storia sarà esposta nei prossimi giorni all'interno della Fiera del Libro di Torino.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 6/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Un Vittorio Pavesio ormai libero dagli impegni presidenziali (lo ha sostituito nello scranno più alto dell' Anonima Fumetti il professor Alberto Arato) annuncia tramite il sito di Torino Comics l'uscita di una nuova rivista, il cui numero zero potete prelevare gratis, in formato pdf, facendo click sull'immagine qui accanto, in attesa di comprarne il numero Uno. E' Fantasy Factory, la fabbrica della fantasia, e tratta di fumetto, "un'arte popolare, dai costi bassi, che gli permettono di andare là dove a volte neppure il grande schermo osa" come dice Pavesio. Rivista a basso costo per invogliare i lettori all'acquisto dei fumetti, con "assaggi di storie, articoli sui fumetti, anteprime e interviste. Tutto il necessario per farvi venire l'acquolina in bocca". In questo numero zero trovate anche tutti gli appuntamenti di Torino Comics all'interno della prossima Fiera del Libro di Torino, con tanto di buono sconto per l'ingresso.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 6/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Comunicato stampa: Dal 3 maggio 2008 è in edicola una nuova miniserie a fumetti intitolata "Cornelio: Delitti d’autore". La miniserie edita da Edizioni Star Comics, è composta di sei volumi a cadenza bimestrale e realizzata da un team di autori d’eccezione tra cui spicca Carlo Lucarelli, noto giallista italiano e conduttore della famosa trasmissione Blu Notte (che ricostruisce la storia d’Italia attraverso i suoi misteri insoluti, trasmessa periodicamente su Rai Due). A Lucarelli si affiancano Giuseppe di Bernardo, autore della serie a fumetti L’insonne e disegnatore di Diabolik, insieme a Mauro Smocovich, scrittore, saggista e curatore di Thriller Magazine e Dizionoir. Con loro un gruppo di autori del fumetto Italiano come Marco Fara, Daniele Statella, Francesco Bonanno e Sergio Gerasi. La miniserie è ambientata in Italia come molti racconti di Carlo Lucarelli, e verrà presentata alla Fiera Internazionale del Libro di Torino che si terrà dall’8 al 12 maggio 2008 presso il Lingotto Fiere di Torino. Info: www.starcomics.com/cornelio/. Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 4/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
E' uscito il numero 177 della rivista HOP! nella quale, stavolta, fà la parte del leone Gallieno Ferri. Leggete i dettagli qui di seguito. Fate click sull'immagine per andare al sito della rivisita.
Gallieno FERRI: From Il fantasma verde to Zagor ! In Italie, Ferri is one of the main artists for Bonelli and is well known for his work . In France, we only know him because of « Zagor », the character who was published in KIWI and other pocket size comics from 1962 to 1993... A biography and a french index try to follow the carreer in France and Italy of the 79 years old artist. Also in this issue of HOP ! : an interview of André H. Beckers who worked for TINTIN, SPIROU and many other titles, the 8th part of the long series about Marijac, publisher, editor, writer and artist (COQ HARDI) and the feature « Les Grands classiques de la BD Américaine » presents the 4th part of the story of “The Phantom” (1961-1994), with a biography of Sy Barry. For the reprints of comics, here are the last part of « Le Jaguar de Taxapulca », in the « Pompon Rouge » series by Bel, the following chapters of « Le Fantôme Vert » by Fergal, of "Tony Cyclone : Mystère II » by Mélliès, plus short stories by Dany (« Les Juniors Du Rail : Un Très Bon Tour ! ») and Beckers (« Les sept petits pains ») and other humor pages from Martial, Corteggiani and Tranchand. HOP ! 117 : 9,25 euros en France, 8,50 euros pour l’Italie et l’Europe – port compris. Mandat international à l’ordre de Louis Cance. HOP ! 56 bd Lintilhac, 15000 AURILLAC, France
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 2/5/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Il personaggio di Spirou è un classico del fumetto d’oltr’alpe creato nel 1938 e in Francia, Belgio e Olanda è letto da milioni di persone tra adulti e bambini. Proprio in questi giorni la rivista settimanale delle edizioni Dupuis, intitolata al personaggio creato da Rob Vel e portato al successo da Jijè e poi Franquin, celebra i suoi 70 anni e gli è stata dedicata un’enorme mostra al Museo del Fumetto di Bruxelles. Spirou nasce come simpatico fattorino d’albergo accompagnato dal fido scoiattolo Spip e ben presto le storie prendono una piega avventurosa che non ha mai smesso di avere successo, amalgamandosi perfettamente con gag e trovate umoristiche irresistibili. Pochi anni dopo, nel 1944, ad affiancare il giovane eroe protagonista sarà uno stolido reporter, Fantasio, e i due vivranno insieme avventure di ogni genere: poliziesche, fantascientifiche, avventure in diversi paesi del mondo che grazie a sceneggiature e a disegni di alta qualità hanno decretato il successo di questa longeva serie a fumetti. In Italia le storie hanno fatto una comparsa sul glorioso Corriere dei Piccoli agli inizi degli anni 60 e successivamente sul Messaggero dei ragazzi ma solo negli anni 80 sono stati stampati alcuni volumi a cura di Alessandro distribuzioni. Ma Spirou ci riprova! E proprio in questi giorni è uscito in Italia un corposo volume edito dalla Planeta-De Agostini. “Le avventure di Spirou e Fantasio“ (cartonato, 168 pagine, 19,95 euro) pubblica tre recenti avventure a cura dello sceneggiatore Jean-David Morvan e del disegnatore José-Luis Munuera. Nonostante il meglio di questa saga sia riconosciuto all’opera di Franquin, queste storie del nuovo team di autori sono di godibile lettura e appassionanti quanto un libro di Dan Brown o di Ken Follett o anche quanto una storia dell’intrepido Topolino degli anni d’oro, grazie agli intrecci misteriosi e ai colpi di scena mischiati a un linguaggio adatto a un pubblico di ragazzi ma anche di adulti. Non a caso, in patria, una di queste storie ha raggiunto l’invidiabile cifra di 250.000 copie vendute! Nella prima storia “Parigi sotto Senna” i nostri eroi devono vedersela contro un misterioso apparecchio in grado di scatenare piogge che presto allagherà l’intera Parigi. La responsabile è l’enigmatica Signorina Flanner. Ne “L’uomo che non voleva morire” Fantasio ritrova il suo vecchio zio Tanzafio creduto morto che intende raggiungere la mitica Eldorado, in Guaracha, dove esiste la fonte della giovinezza. Ma a mettere loro i bastoni fra le ruote sarà il losco cugino Zantafio, uno dei nemici storici di Spirou e Fantasio. Con “Spirou a Tokyo” abbiamo una serie di scene d’azione nel tentativo di sfuggire agli uomini della Yakuza (la mafia Giapponese) che vogliono rapire una bambina dotata di poteri ESP. Qui all’avventura si mischia la satira garbata alle tradizioni Giapponesi e al consumismo del Sol Levante. L’edizione Italiana della Planeta-De Agostini, mutuata dall’edizione Spagnola, ha diversi pregi: la confezione è invitante anche se atipica: racchiudere in un solo corposo volume tre avventure di albi “alla Francese” non era mai stato sperimentato ma l’idea potrebbe essere vincente in virtù dei tempi di lettura più lunghi e di un prezzo effettivamente conveniente, paragonandolo anche a edizioni simili di altri editori. La carta e la stampa sono di buona qualità e fanno risaltare al meglio i disegni e i colori del bravo Christian Lerolle e il volume fa bella mostra di sé in libreria. Tuttavia a un occhio critico e allenato non sfuggono alcune imperfezioni: come spesso capita a questa nuova casa editrice le traduzioni e gli adattamenti di diverse opere pubblicate hanno alcuni difetti. In questo caso diversi sbagli nell’attribuire i nomi dei personaggi. E’ vero che tre personaggi hanno nomi simili (Fantasio, Zantafio e Tanzafio) ma con un minimo di cura questo non dovrebbe succedere. Altre traduzioni sono più o meno condivisibili. Tradurre i vari nomi del conte di Champignac? In Italiano , in effetti, risultano più strambi… Ad ogni modo si spera che in Italia arrivi anche tutta la saga di Spirou di Franquin (già pubblicata in Spagna), dove l’arte del fumetto raggiunge alti livelli di qualità grazie a un personaggio che vive appassionanti avventure per lettori di ogni età. E in tempi di magra come questi, dove mancano personaggi di riferimento nell’editoria per ragazzi ogni iniziativa editoriale è accolta in maniera positiva. [articolo di Fabrizio Mazzotta] [Click link e immagini per saperne di più]Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 29/4/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Riceviamo: Per tre mercoledì consecutivi (30 aprile, 7 e 14 maggio) Il Secolo XIX pubblicherà le “strisce” a fumetti di Gatto Berio, ideate e scritte da Sergio Badino (sceneggiatore e vicepresidente Associazione Culturale Rapalloonia!) e disegnate da Francesco D’Ippolito, entrambi autori Disney per il settimanale Topolino e per altre testate. Vuoi anche tu disegnare Gatto Berio e renderlo protagonista di una “striscia” o di un breve fumetto? Partecipa al concorso, disegna un fumetto su Gatto Berio e imbucalo nelle apposite “scatole feline” che troverai nelle biblioteche Berio e De Amicis [a Genova. NdR] dal 5 al 15 maggio. Tutti i disegni e i fumetti pervenuti saranno esposti alla Biblioteca Berio in una gattosissima mostra! E non è finita! Una giuria, presieduta da Gatto Berio in persona, oltre che da Sergio Badino e da Francesco D’Ippolito – che racconteranno al pubblico com’è nato il fumetto del Gatto Berio – selezionerà e premierà i lavori migliori. IMPORTANTE! Ricorda d’indicare, quando imbucherai la tua opera nella scatola felina, oltre al tuo nome e al tuo cognome, anche l’età (e, se sei uno studente, la classe e la scuola che frequenti). Tutti i dettagli da domenica 30 aprile sul nuovissimo portale www.rapalloonia.com. Per ogni altra informazione circa gli eventi del decennale della Biblioteca Berio, click qui. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Il Secolo XIX e grazie al contributo di Alleanza Assicurazioni.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 29/4/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Nel settore la cosa è nota da tempo, a dirla tutta, ma i nostri lettori (e qualche giornalista) potrebbero ancora non saperne nulla. Perciò, ecco qua. E' in corso di ultimazione una corposa opera a carattere enciclopedico denominata Dizionario Illustrato del Nuovo Fumetto Italiano, che ha l'ambizione di fare il punto su chi opera nel settore al momento. L'editore è Coniglio, quello di Scuola di Fumetto, e il redattore capo è Paolo Di Orazio. Facendo click sulla foto qui accanto, potete accedere al relativo blog. Sarà sicuramente un must per appassionati e curiosi, e le immagini offriranno un bel panorama complessivo. Facendo click qui ne potete vedere un piccolo estratto.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 28/4/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Dopo 40 anni le Sturmtruppen di Bonvi (Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini, morto dannatamente troppo presto) sono ancora all'assalto. Antimilitariste, o no? Sicuramente dissacranti, irriverenti, spassose e drammatiche. Le strisce del Bonvi arrivano nuovamente in libreria tramite i Magazzini Salani in una nuova veste, quella che vedete qui accanto. Fateci click sopra per saperne di più. Info: www.bonvi.it - www.magazzinisalani.it. Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 23/4/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Esce dalla buca delle lettere il numero 59 di Scuola di Fumetto, che vedete qui accanto (ingraditevi la foto su Flickr, per gustarvi i dettagli). Troneggia Jan Dix, che somiglia (non a caso) a qualcuno che avete sicuramente visto al cinema, come da bonelliana tradizione... Attorno a lui Angese e la sua satira, Toffolo, Blain, Baron, e Tiramolla, Mizuki, Asya e altro ancora, insieme alle consuete utili rubriche per apprendisti autori e curiosi appassionati. Noi, stavolta, sottolineiamo il servizio sulla giovane rivisitazione dell'opera di Oesterhld, il grande sceneggiatore argentino, vittima, insieme alle figlie, della ferocia disumana dei militari di quegli anni settanta così dannatamente vicini da sembrare incredibili (ci serva di lezione perenne: democrazia, pace, repubblica... non sono regali, si conquistano; non sono per sempre, vanno riconquistate ogni giorno). E notiamo anche l'intervista a Claude Moliterni, francese dal cognome italiano, un vero pezzo di storia vivente del fumetto non solo francofono, che potete incontrare tranqullamente nelle nostre fiere nostrane, allegramente impegnato in conversazioni che, vivaddio, non c'entrano un granché col fumetto, di cui lui è, peraltro, uno dei massimi esperti.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 21/4/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
A volte per dei genitori (italiani) può essere davvero complicato scoprire se ci sono in giro fumetti adatti ai propri figli. Un'edicola affollata (nella quale il Corriere dei Piccoli è scomparso da decenni), con in bella vista "la solita roba", una libreria che mescola Manara e la Pimpa (rivelando così la propria profonda ignoranza sulla letteratura disegnata), siti Internet che si occupano praticamente in esclusiva di fumetto per adulti (magari giovani, ma adulti)... Allora magari si butta un occhio a quel che si vede in televisione, con la speranza che ai cartoni animati migliori corrispondano anche fumetti altrettanto ben fatti, da trovare da qualche parte. E' un tentativo interessante: se per caso si è finiti nel blog del doppiatore Fabrizio Mazzotta, si può scoprire che sono non pochi i bei cartoni animati derivati direttamente da famosi e notevoli fumetti (cui il Mazzotta in questione ha avuto modo di dar voce): i simpatici Boule et Bill (un bambino e il suo cocker), creati dal belga Roba, Quick et Flupke di Hergé (una coppia di bambini di Bruxelles, che combinano macelli per strada), i Puffi di Peyo, Lupo Alberto di Silver, La Stefi di Grazia Nidasio, Billy the cat di Colman e Desberg, Titeuf di Zep e altri... Potete fare click sui relativi link in questo articolo per saperne di più su ciascuna serie. Ma se i cartoni ogni tanto passano in TV (o si trovano su digitale terrestre e satellite, o... altrove), i fumetti (che nei casi citati sono, di solito, di qualità letteraria persino molto superiore a quella dei cartoni derivati) dove sono? Quando ne abbiamo notizia ve li segnaliamo qui, su afNews, e, di conseguenza, nella sezione The Young Readers' Page, come abbiamo fatto coi Puffi proposti recentemente in Italia da Planeta De Agostini (stampati bene, a prezzo ragionevole, ma tradotti male: dovrete correggere molti errori di tutti i tipi, nei testi). Se avete domande genitorial-fumettistiche, non esitate a scriverci, naturalmente, facendo click qui. Se saranno di interesse collettivo, diventeranno oggetto di un nuvo articolo.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 14/4/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-kids
Mentre sta per arrivare (dovremmo dire "tornare") anche in Italia (via Planeta DeAgostini), Spirou, il classicissimo personaggio belga cui è intitolata l'omonima rivista settimanale per ragazzi, vive nuove avventure molto particolari, perché affidate, di volta in volta, ad autori (noti per altre serie personali) che offrono la propria speciale visione della serie Spirou et Fantasio. Oggi citiamo la versione di Emile Bravo, "Journal d'un Ingénu", pronta all'uscita in formato albo per la libreria, in cui l'autore mostra lo Spirou delle origini, quando ancora lavorava in albergo (il che giustifica il suo caratteristico modo di vestire) e non perde l'occasione di raccontare, ai giovani lettori, qualcosa anche sulle origini della seconda guerra mondiale, come spiega Bravo stesso in questo video. Emile Bravo incontrerà il pubblico in Belgio, nella libreria Slumberland il 23 aprile 2008. Click l'immagine qui accanto.
And now, Spirou by Emile Bravo. Just click the links and the image.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 9/4/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-kids
Quello che vedete qui a destra e che vi segnaliamo oggi non è un libro per bambini, ma un fumetto tratto da un libro per l'infanzia, del famoso scrittore Roald Dahl. Si tratta di The Return of the Gremlins #1 (Gremlins è stato il primo libro di Dahl, del 1943), pubblicato da Dark Horse sotto il marchio Walt Disney, perché si tratta della versione a fumetti di personaggi creati per un film mancato, quello che Disney avrebbe dovuto realizzare con Dahl e che poi non si fece. Il racconto di quel film "perduto" è oggetto dell'interessante volume uscito nel 2006, sempre per Dark Horse, di cui vedete la copertina qui a sinistra. Il fumetto riprende quei personaggi con i disegni di Dean Yeagle su testi di Mike Richardson e colori di Dan Jackson, in albi nel classico formato comic book statunitense, 32 pagine ad albo per 2,99 dollari. E' uscito il 26 marzo 2008: fresco di stampa, insomma. Ovviamente è in inglese (per ora non abbiamo notizia di eventuali traduzioni in italiano, ma non appena ci venissero comunicate le pubblicheremo qui su afNews) ed è reperibile anche via internet facendo click qui. Potete vederne un'anteprima facendo click qui. I disegni sono gradevolissimi e moderni. I personaggi, a parte il nome (i Gremlin sono creature di fantasia del folklore nordico), non hanno nulla da spartire con quelli del noto film omonimo del 1984 prodotto da Spielberg. Potete visitare il sito ufficiale di Roald Dahl facendo click qui, mentre facendo click sull'immagine relativa qui a sinistra potete accedere al sito della sua fondazione dedicata all'infanzia. Se invece fate click sull'immagine con il Gremlin baffuto, potete ammirare altri bei disegni per il film che non si fece.
 "Our story opens on Gus, a man visiting England from the States. His grandfather's house is part of his inheritance, and he plans to sell it as soon as he can. Even though the locals think the house is haunted--something Gus immediately dismisses--a slick man named Mr. Snide promptly appears with his "associates" and makes an offer. But when Gus declines to sign over the house right then and there, Snide reveals that his arrangement with the mayor will seal the deal soon enough! Left to explore the place, Gus experiences a series of very odd events. How did his folded clothes end up in knots? Who on earth would drill a hole in a coffee cup? Certainly not ghosts, but for a former fighter pilot's abandoned old home, it sure is clean... When the house's tiny residents decide to take extreme measures, Gus will meet the gremlins up close and personal-just like his grandfather, who first discovered them sixty years ago! * Based on the classic Disney characters created by world-renowned author Roald Dahl! * Gremlins was the first children's book from author Roald Dahl..." Full article: DarkHorse.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 30/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-kids "Neuro Habitat. Cronache dell’isolazionismo di Miguel Ángel Martín è la cronaca della vita di un giovane esiliato di sua volontà in una casa refrattaria alle emozioni che cercano di penetrare dall’esterno. Non è un emarginato: la notte di capodanno riceve un messaggio telefonico da una ragazza che vorrebbe fargli vedere la lingerie rosa. Potrebbe avere una fidanzata, la famiglia… e invece il suo eremitaggio nell’alveare di condomini metropolitani è una scelta ponderata che lo porta a cercare di allontanarsi dai rapporti con le cose fatte di carne, siano esse umane, animali o vegetali." Continua su www.fumettidicarta.it. Altri articoli su Neuro Habitat: www.lospaziobianco.it - www.alphabetcity.it. Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Domenica, 30/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
In linea con l'iniziativa The Young Readers' Page (d'intesa tra afNews e Anonima Fumetti, in convenzione con la Regione Piemonte), anche per la specifica presenza del fumetto per le fasce d'età di nostro interesse, molto volentieri segnaliamo: "La quarta edizione del festival QUANTESTORIE sarà presentata alla stampa mercoledì 9 aprile alle ore 11:30 presso la sala La Cavallerizza di Teatro Litta (corso Magenta, 24 – Milano). Dopo il grande successo delle scorse edizioni, con 10.000 visitatori solo nel 2007, torna il festival letterario per bambini e ragazzi che quest’anno si aprirà anche al pubblico degli adolescenti e che animerà gli spazi di Teatro e Palazzo Litta di Milano, dal 14 al 20 aprile. Un’intera settimana di eventi, laboratori di illustrazione, letture e incontri totalmente gratuiti con autori e illustratori, rivolti ai piccoli e giovani lettori, che avranno così l’occasione di conoscere gli scrittori dei propri libri, ascoltarli e guardarli leggere e illustrare. In conferenza stampa, presenteremo nel dettaglio: GLI OSPITI: Daremo comunicazione completa della lunga lista di autori e ospiti del festival, tra cui, Alberto Arato, Graziano Barbaro, Angelo Branduardi, Emanuela Bussolati, Anna Cerasoli, Zita Dazzi, Fulvia Degl’Innocenti, Roberto Denti, Piero Dorfles, Antonio Ferrara, Cinzia Ghigliano, Bimba Landmann, Lia Levi, Monica Marelli, Luisa Mattia, Antonio Moresco, Adolfo Morrone, Silvestro Nicolaci, Luca Novelli, Lucia Panzieri, Anna Parola, Carla Poesio, Giusi Quarenghi, Sebastiano Ranchetti, Guia Risari, Fabio Rossi, Fernando Rotondo, Alessandro Sanna, Davide Toffolo, Andrea Valente, Pina Varriale e molti altri ancora. LA GIORNATA DI STUDI: “Crescere leggendo. Il rapporto dei ragazzi e degli adolescenti con i libri”, sarà l’importante giornata di studi che Quantestorie organizza in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Con la partecipazione di prestigiosi ospiti, tra cui Adolfo Morrone, Carla Poesio, Piero Dorfles, Fernando Rotondo. LE MOSTRE DI QUANTESTORIE: “Foresta dei 100 libri: FUMETTI!”: la tradizionale e suggestiva installazione di libri appesi al soffitto, sarà dedicata quest’anno ai libri di fumetti e comics; “Dentro il dettaglio. Le illustrazioni di Roberto Innocenti”, per la prima volta a Milano un imperdibile omaggio a uno tra i più importanti e straordinari illustratori italiani. UN “LIBRO SOLIDALE”: Un importante progetto editoriale in collaborazione con INTERVITA, destinato a sostenere un progetto di sviluppo in India. Lanceremo l’iniziativa con l’aiuto e la gentile partecipazione di ospiti dello spettacolo, della cultura, dello sport. PROGRAMMA COMPLETO del festival con tutti gli appuntamenti e gli eventi a sorpresa del ricchissimo week-end per il pubblico: www.quantestorie.org. Interverranno in conferenza stampa: Renata Gorgani, curatrice del Progetto Quantestorie, Associazione Culturale Nautilus; Daniela Benelli, Assessora alla Cultura, Culture e Integrazione della Provincia di Milano; Anna Maria Dominici, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Alessia Falletti, INTERVITA; e i rappresentanti delle Istituzioni che sostengono il festival di cui vi daremo conferma appena possibile. Interverranno alcuni degli autori/ospiti di QUANTESTORIE. Con la collaborazione di Provincia di Milano - Settore Cultura; Con il patrocinio di Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia; Comune di Milano – Assessorato Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, Con il sostegno e il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia; con il sostegno di ATM e con la collaborazione della Libreria dei Ragazzi di Milano. QUANTESTORIE Festival del libro per bambini e ragazzi da 0 a 15 anni, 14 - 20 aprile 2008 - Teatro Litta, corso Magenta, 24 – Milano."Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 29/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-kids
Facciamo finta che tra i nostri lettori ci siano anche autori di fumetti (scherziamo: naturalmente sappiamo bene che ci sono). Facciamo finta che alcuni di questi autori abbia il desiderio di lavorare per il famoso e ricco mercato editoriale (anche fumettistico) francofono (scherziamo: sappiamo benissimo che un sacco di autori italiani lo vorrebbe, eccome). A questi autori potrebbe tornare utile uno strumento come l'Annuario Professionale del Fumetto e dell'Illustrazione, edizione 2008, edito da Ad Tatum. Se siete uno di quegli autori e la cosa vi interessa, vi basta fare click sull'immagine di questo articolo per saperne di più e ottenere indirizzi e dati di editori, dirigenti, responsabili ecc. ecc. ecc. E poi... in bocca al lupo!Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 28/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
"... “Gottinga” è - sic et simpliciter - una storia sulla teoria dell’infinito di Cantor. Un argomento astratto e concettuale, impegnativo e difficile da insegnare, figuriamoci da visualizzare. Ci ho pensato un po’ e non mi è venuto in mente niente di più difficile da raccontare a fumetti. Davide [Osenda] non si è minimamente posto il problema e, non ponendoselo, il problema gli ha fatto un baffo: con idee narrative e soluzioni grafiche brillanti, riducendo al minimo gli inevitabili passaggi didascalici, ci traghetta attraverso le grandi idee e i risultati di Cantor, Hilbert e Gödel, spiegati a un giovane curioso da un professore vecchio e stanco. Questo è già molto ma non è tutto, perché “Gottinga” non è solo un buon fumetto didattico, da far leggere ai vostri nipotini perché capiscano che ci sono tanti infiniti, alcuni più grandi e altri più piccoli (e se non avete chiaro perché dovreste farlo, è il caso che prima lo leggiate per bene voi). Nel 1934 il Ministro della Cultura del ..." Il resto di questo articolo, assolutamente da leggere, lo trovate nel blog di Andrea Plazzi che, con Gottinga, ha fatto una scoperta notevole. Non perdetevela: fate click sull'immagine di questo articolo.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 28/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Fra le ultime novità che ci arrivano dalla Francia spicca l'album "L'ile D-7", pubblicato da Les Humanoïdes Associés. La storia, firmata da Juan Gimenez, è il quarto episodio della serie Le quatrième pouvoir, dopo "Supramental" (2004), "Meurtres sur Antiplona" (2004) e "Enfer vert" (2006), pubblicati dallo stesso editore. La nuova storia, come gli episodi precedenti, è ambientata nel classico contesto della fantascienza spaziale. La protagonista è una giovane donna, Kennington, che viene braccata a causa dei suoi poteri staordinari. Arrivata su un pianeta dove vive un bambino dotato degli stessi poteri, si trova coinvolta in una battaglia fra terrestri ed extraterrestri. Il disegnatore argentino Juan Gimenez, ben noto anche in Italia, ha lavorato per molte riviste italiane e straniere, da Métal Hurlant all'Eternauta. Ha collaborato con autori prestigiosi, fra i quali Carlos Trillo e Alejandro Jodorowsky. Con quest'ultimo ha realizzato la saga dei Meta-Baroni. [Alessandro Michelucci]Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 27/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Esiste il fumetto per bambini e ragazzini (maschi e femmine, si capisce) nelle librerie italiane? I genitori possono trovare qualcosa da far leggere ai propri figli (che valga la pena di leggere, si capisce)? Pare che di questo argomento si stia occupando la nuova presidenza dell'Anonima Fumetti e, in questa linea, anticipiamo su afNews un primo estemporaneo intervento. Come potete vedere dalla fotografia qui accanto (fateci click per poter accedere a ulteriori ingrandimenti e ad altri scatti), qualcosa c'è. Davvero pochissimo, per ora, ma qualcosa si trova, curiosando nelle librerie per ragazzi. Oggi vi proponiamo Guardie d'Onore (Mouse Guard, età di lettura indicata: 10 anni) di David Petersen, con l'occasione dell'ultimo aggiornamento del suo bel blog, ricco di disegni e schizzi per rifarsi gli occhi. Buona lettura.
"... I'm really glad to hear there is so much interest in a Mouse Guard Role Playing Game so far! Luke Crane has been working really hard on making sure it is firmly rooted in not just the current Mouse Guard books, but doesn't undermine any future Mouse Guard stories and books. At the same time, Luke is making sure there is plenty of room for players to take their own paths and adventures that stray far away from my Mouse Guard. Unfortunately ..." Full article: davidpetersen.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 25/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-kids
The Ten-Cent Plague: The Great Comic Book Scare and How It Changed America è un libro che analizza il periodo in cui, negli USA, il fumetto venne attaccato da ogni parte (sacerdoti e psicanalisti, politici e medici...), considerato fonte di (quasi) ogni male e della (supposta) disastrosa depravazione dei bambini americani. Niente da ridere, insomma, altro che "comics"! David Hajdu, l'autore, non si limita a trattare il periodo reso famoso dal libro dello psicologo Wertham (Seduction of the Innocent, 1954), ma arriva fino al 1906, quando, a essere accusata di crimini contro la società fu la striscia Katzenjammer Kids (Bibì e Bibò e il Capitan Cocoricò, sul Corriere dei Piccoli).
"... Gaines' congressional appearance is one of the climactic moments in "The Ten-Cent Plague: The Great Comic-Book Scare and How It Changed America," David Hajdu's history of the very serious attack on funny books. Here, Hajdu doggedly documents a long national saga of comic creators testing the limits of content while facing down an ever-changing bonfire brigade. That brigade was made up, at varying times, of politicians, lawmen, preachers, medical minds and academics. Sometimes, their regulatory bids recalled the Hays Code; at others, it was a bottled-up version of McCarthyism. Most of all, the hysteria over comics foreshadowed the looming rock 'n' roll era; like Elvis and his pelvis, the funny books encoded adult titillations in packages sold to a young audience. "The Ten-Cent Plague" traces the shrill sound of alarm all the way back to 1906, when Ralph Bergengren harrumphed in the Atlantic Monthly that the comic strip "Katzenjammer Kids" and its four-color ilk were committing multiple crimes against society. "Respect for property," he wrote, "respect for parents, for law, for decency, for truth, for beauty, for kindliness, for dignity, or for honor are killed, without mercy." That was almost half a century before Gaines and his gleeful crew sharpened up their axes. The most memorable crusades against comics, though, took place in the 1940s and 1950s as part of a response to surging "juvenile delinquency," a term Hajdu smartly deconstructs. In his view, it's an umbrella label, "a way to define a range of phenomena involving young people that, to the prevailing adult authorities, seemed to represent a falling short, a delinquency, in youthful behavior. It defined by negation: ..." Full article: LosAngelesTimes.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 23/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Un imperdibile classico della saggistica italiana d'alto profilo sul fumetto, La Feccia di Ulceda, torna finalmente in libreria, edito da Coniglio Editore, in uscita prevista per maggio 2008. Eccone la scheda ufficiale: "Che cosa è il fumetto? E' la domanda che ha spinto Antonio Faeti a intraprendere un viaggio attraverso le nuvolette, i loro autori e poi il cinema, l’illustrazione, la pittura, la letteratura, il teatro… senza preclusioni verso qualsiasi stimolo e qualsiasi suggestione possano approfondire e ampliare i termini del discorso. Questo libro raccoglie e aggiorna una raccolta di articoli e brevi saggi, illustrati con immagini spesso molto rare e scritti nello stile limpido e avventuroso dell’Autore, un vero e proprio esploratore dei territori dell’immaginario. Vengono così messi in luce i legami tra Dylan Dog e la pittura di Hopper, Diabolik e Walter Benjamin, Tex e Kipling… Un libro che, partendo dal fumetto, fornisce ad ogni lettore le chiavi per interpretare l’immaginario contemporaneo. Con un saggio introduttivo appositamente scritto per questa nuova edizione. L’AUTORE: Antonio Faeti è nato a Bologna nel 1939. Ha insegnato nella scuola elementare ed è stato per molti anni l’unico Professore Ordinario di Letteratura per l’Infanzia negli Atenei italiani. Dopo le volontarie dimissioni insegna Grammatiche della Fantasia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha pubblicato diversi saggi e romanzi tra cui ricordiamo Guardare le figure (Einaudi, 1972), In trappola col topo (Einaudi, 1986), Il ventre del Comunista (Einaudi, 1999). L’immaginario contemporaneo secondo Antonio Faeti LA FRECCIA DI ULCEDA di Antonio Faeti - PAGINE: 192 - PREZZO: Euro 18,50 - ISBN: 978-88-6063-130-5."
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 21/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Riceviamo: "Bentornati sulle pagine di De:Code. Non è passato molto tempo dall’ultimo aggiornamento, che subito torniamo a saziare i vostri appetiti fumettistici con un update da leccarsi i baffi. Piatto forte di quest’aggiornamento, sono sicuramente le interviste. Si comincia con l’inarrivabile David Lapham, oramai perfettamente a suo agio nel mercato dei comics mainstream, che continua però ad affrontare con uno spirito smaccatamente indie ed uno stile inconfondibilmente underground, regalandoci, nel corso dell’ultimo anno, due perle del calibro di Silverfish e la recentissima ongoing Young Liars, recensita in anteprima per voi da De:Code. Si prosegue con il frizzante Joe Matt, celebre autore del fumetto autobiografico underground Peepshow, di cui Coconino Press ha recentemente portato in Italia il primo libro dal titolo Poor Bastard. Il brillante autore americano e canadese d’adozione si mette completamente a nudo per voi in questa lunga intervista, senza vergogna e senza pudore, com’è consuetudine nei suoi fumetti, oramai diventati un vero e proprio fenomeno di culto tanto tra i lettori quanto tra gli autori di fumetti. A chiudere l’infornata di interviste ci sono Luca Erbetta e Luca Blengino, l’affiatata coppia di autori liguri che, dopo il buon successo riportato in Francia, stanno per esordire negli Stati Uniti con Sam and Twitch: The Case of The Writer, in uscita a giugno per la TMP. Non possono mancare le nostre recensioni: come anticipato, si parte con l’ultima fatica di David Lapham per la Vertigo, Young Liars. Si prosegue con Aardwark-Vanaheim Presents: Glamourpuss 1 (Exclusive Comics Industry Preview Edition), anticipazione del prossimo lavoro di Dave Sim, il geniale autore di Cerebus. E ancora, i primi due numeri del nuovo Youngblood, di Joe Casey e Derec Donovan, l’ultima opera dell’instancabile Jeff Smith, RASL ed Earthboy Jacobus, di Doug TenNapel. A chiudere, una recensione tutta italiana: Aleph #02 – Il Giocatore di Fabio Nardini e Armin Barducci, della Cut-Up Edizioni."Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 19/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Il Gran Premio della Critica, assegnato annualmente dall'ACBD (l'associazione francese dei giornalisti e dei critici di fumetto), vede vincitrice per il 2008 Miriam Katin, 66 anni, ungherese di nascita, poi trasferita per trent'anni in Israele e oggi NewYorkese. La consegna del premio, annunciata al Festival di Angouleme, ha avuto luogo, come previsto, al Salone del Libro di Parigi, per il suo primo albo a fumetti, Seules contre tous (ed. du Seuil), testimonianza diretta sulla shoah da parte di una donna di sessantasei anni. Bambina all'epoca della seconda guerra mondiale, fuggì tra le braccia di sua madre da Budapest perché ebrea, per rifugirasi nella campagna ungherese. Là si fecero passare per una serva russa e sua figlia illegittima. Sole contro tutti: ufficiali tedeschi, traditori, collaborazionisti e poi militari sovietici... Sole contro tutti, prima e dopo. Molti anni dopo l'autrice lavorò anche per i cartoni animati statunitensi. Solo molto più tardi decise di raccontare la sua storia usando il fumetto, con un tratto dolcissimo che contrasta con la durezza degli eventi narrati.
The Critics Award 2008 by ACBD to Miriam Katin. Leanr more and see the photos: click here.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 17/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Quando avevo 14 anni, li avrei buttati via 16,50 euro (l'equivalente in vecchie lire, s'intende) per comprarmi Memorie dell'arte bimba di Filippo Scòzzari? Probabilmente sì, e di corsa, se li avessi avuti e se mi fossi accorto che, nonostante il titolo, si trattava di un manuale di fumetto (tiravo a comprare a scatola chiusa tutti quelli di cui scoprivo l'esistenza, a partire da quelli americani). Magari non avrei nemmeno saputo chi fosse, 'sto Scòzzari-Scozzàri-Scozzarì, nella mia ignoranza giovanile (e, forse, quando io avevo 14 anni, Scòzzari manco faceva fumetti, chissà), ma in quegli anni io facevo strisce a fumetti d'ogni genere già da parecchi anni (dalle elementari), per mia insuperabile necessità espressiva personale, e volevo a tutti i costi migliorare, diventare bravo come quelli bravi (che, allora, per me erano Schulz, Barks di cui ignoravo persino il nome, Goscinny e Uderzo, Jacovitti, un tal Herriman e pochi altri, senza-nome, all'epoca, come Rebuffi, Carpi, Bottaro...), non tanto per viverci (ché non mi era affatto chiaro se quello potesse essere un mestiere con cui vivere, da grande), quanto per il piacere immenso che mi dava veder nascere sotto le mie mani la storia che avevo nella testa. Ma è poi un manuale di fumetto, o una biografia, questo Memorie dell'arte bimba? Tutt'e due le cose? Be', ci sono i nomi delle marche di pennini, pennelli e pennarelli, come in un manuale tecnico, ma descritti in un modo... che dovete leggervelo. Ma c'è anche la sua idiosincrasia (da vecchietto, si potrebbe superficialmente dire; giovanotti, lo Scòzzari è nato addirittura nel 1946!) per il computer, ma, anche se i suoi occhi non reggono a lungo lo schermo, lo usa. Ci sono racconti d'infanzia e via via a salire. Ci sono però anche affermazioni come questa "Compratevi l'ultimo Topolino in edicola, e studiatelo. Almeno dieci disegnatori a numero, una grande apparente ricchezza, una disneiana potenza, ma non facciamoci incantare: in realtà sono dieci piccoli negri, omogeneizzati e normalizzati, che esibiscono tutti gli stessi identici colori/sfumature/simpatie da un soldo": è critica editoriale, o semplice analisi tecnica del mezzo fumetto? Allora, andate in libreria, aprite il libro, leggetene un po' e vedete voi stessi, se li vale questi 16,50 euro (per oltre 200 pagine, compiti a casa compresi), proposti da Coniglio Editore. Ma se siete pigri (o non esistono librerie in zona) potete sorbirvi lo Scòzzari on line via YouTube che legge se stesso (ma abbiate pazienza: non è Vittorio Gassman, eh no, non lo ricorda nemmeno alla lontana), facendo click sull'immagine qui accanto. Ma tenete a mente anche l'affermazione scòzzariana che trovate a pagina 105, tanto banale quanto vera: "non esiste libro al mondo che possa trasformare un asino in un Autore". Come dire, neofita avvisato... Buona lettura.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 17/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Quelli della mia età se la ricordano, la rivista Cartoonist PROfiles, diretta da Jud Hurd. Conteneva interesanti interviste e schede sui cartoonist (americani, in particolare), approfondimenti, note tecniche sul lavoro degli autori, curiosità, fotografie e molto altro, che era quasi impossibile trovare altrove. Era un piacere per me trovarla nella buca delle lettere (in quegli anni mi dedicavo al cartooning principalmente con le strisce, che ancora, nell'ambito del fumetto, sono la cosa che preferisco scrivere e disegnare, nonostante la loro intrinseca difficoltà) ed è su quelle pagine (numero 68 del 1985) che, tanti anni fa, trovai per la prima volta le prime strisce di un tal Bill Watterson, allora uno sconosciuto giovane che tentava la fortuna nel mondo delle strisce. Non lessi l'articolo come prima cosa, ma, colpito dallo stile grafico, mi buttai sulle strisce e ne rimasi entusiasta: "ma questo è bravissimo!", mi dissi. Solo a quel punto lessi l'articolo: una auto presentazione che narrava le disavventure di un neofita, che aveva pubblicato le prime strisce della sua nuova serie, Calvin & Hobbes, solo il mese precedente. Ma i professionisti avevano colto subito la differenza e Jud Hurd gli aveva offerto la possibilità di comunicare con loro attraverso le pagine della rivista. Tre anni dopo, nel 1988 (numero 80), Watterson era ormai riconosciuto da tutti come una star, e la sua serie un capolavoro, e la sua presenza su Cartoonist PROfiles veniva richiesta per parlare di altri grandi autori, come Walt Kelly, il creatore di Pogo. Ciò detto solo per rendere l'idea di quando la rivista di Jud Hurd fosse importante per chi si occupava di cartooning. La rivista, che usciva quattro volte l'anno, chiuse col numero 146 (Jud morì poco dopo), lasciando un bel vuoto, nonostante la presenza, ormai, di diverse altre riviste del genere. A quel tipo di rivista (in cui si r espirava una cameratesca fratellanza fra gli autori di strisce e si parlava liberamente di mestiere e di mercato, quanto di matite, pennini e trucchi per disegnare anche con l'artrosi) fa riferimento la nuovissima Stay Tooned, che vede in redazione Tom (MAD Magazine) Richmond, Norm (Retail) Feuti e R.C. (Rants & Raves) Harvey. L'idea è di riproporre lo spirito che animava l'altra. Fate click sulla sua copertina qui accanto, per andare al relativo sito e acquistarla direttamente dall'editor John Read, cui spetta l'arduo compito di essere all'altezza di Jud Hurd. [Click le foto per vedere ingrandimenti e trovare dettagli]
"Stay Tooned! Magazine, a quarterly publication devoted to the art and business of cartooning, is Here! Stay Tooned! features profiles of professional cartoonists, plus articles and information of interest to working cartoonists, aspiring cartoonists, and fans of the art of cartooning! The premier line-up includes ..." Full article: StayTooned.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 13/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Posy Simmonds, Tamara Drewe (Jonathan Cape). La seconda graphic novel di Posy Simmonds, Tamara Drewe, è uscita in Inghilterra nel novembre scorso. La prima, Gemma Bovery, era stata un successo nel 1999. Entrambe si basano su romanzi (Gemma Bovery sul Madame Bovary di Flaubert, Tamara Drewe sul Via dalla pazza folla di Thomas Hardy). Entrambe furono pubblicate a puntate sul Guardian prima di uscire in volume, e tutte e due sono profondamente British. Ma ci sono anche alcune differenze: Gemma Bovery era in bianco e nero e utilizzava un originale formato stretto e verticale, Tamara Drewe adotta un formato quadrato ed è a colori. I temi sono simili, e riguardano i rapporti complessi che si sviluppano intorno a donne alla ricerca di una svolta nelle loro vite. Simmonds riesce a servirsi magistralmente sia del testo che del disegno, dosandoli liberamente in varie proporzioni, e ottenendo un risultato che si differenzia da tutte le altre graphic novel, generalmente più vicine al fumetto che alla letteratura. Non bisogna inoltre dimenticare che Posy Simmonds proviene da una radicata tradizione vignettistica britannica nello stile del Punch, e che ha anche lavorato come illustratrice di libri per bambini. Tutte queste esperienze si sommano in questo racconto avvincente, che non è proprio un fumetto e neanche un libro, ma qualcosa di intermedio che si legge e si guarda con piacere e senza il minimo intoppo. Alcune delle sue tavole sono fatte unicamente di strisce, altre sono piene di testo letterario, con qualche illustrazione qua e là, ma è sempre evidente la dimestichezza dell’autrice con entrambi i media. Il risultato è probabilmente quanto di più vicino si possa immaginare alla definizione di graphic novel. Gemma Bovery è stato un successo tradotto in diverse lingue, tra cui l’italiano; si spera che lo stesso avverrà con quest’ultima opera, pur se la grande abilità dell’autrice a ritrarre e caratterizzare linguisticamente le varie classi sociali inglesi porrà non pochi problemi al traduttore. [Guido Vogliotti]
 Posy Simmonds, Tamara Drewe (Jonathan Cape). Posy Simmonds’ second graphic novel, Tamara Drewe, came out last November in the UK, after the successful Gemma Bovery in 1999. Both are based on literary works (Gemma Bovery on Flaubert’s Madame Bovary, Tamara Drewe on Thomas Hardy’s Far From The Madding Crowd). Both were serialised in The Guardian before being published in book form, and both are very deeply English. But there are differences as well: Gemma Bovery was in black and white in an unusual narrow vertical format, Tamara Drewe adopts a square format, and is in colour. Both novels deal with similar themes—complex relationships centred on women looking for a change in their lives. Simmonds’ most remarkable quality seems to be her ability to master both text and drawings, mixing them freely in any proportions, and producing something quite apart from other graphic novels, which generally fit more nicely within the comic strip tradition. Also, we should never forget that Simmonds, being a regular contributor to The Guardian, comes from a living tradition of cartoons in the line of Punch, and has also worked as a children’s book illustrator. All of these experiences concur to create an intriguing narrative which is not exactly a comic and not exactly a book, but something very much between the two which provides immense reading pleasure. Some of her pages are pure cartoon strips, others are flooded with text and dotted with just a few illustrations, but the reading is always smooth and she is clearly quite at ease with either media. The result is probably the closest one can get to a definition of graphic novel. Gemma Bovery was a success translated into various languages, including Italian; it is to be hoped that the same will happen for this remarkable book, even though her unquestionable ability to portray and linguistically characterise different social classes will pose quite a few problems to the translator. [Guido Vogliotti]
Articolo di Guido Vogliotti (se non altrimenti indicato) - Domenica, 9/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Proseguono (fortunatamente senza sosta) le iniziative editoriali di quotidiani e periodici italiani sul fumetto. Tocca di nuovo a La Gazzetta dello Sport, che si occupa di Diabolik, le origini del mito, una ristampa delle prime serie di Diabolik in edicola dal 13 marzo. "In collaborazione con Panini Comics ha realizzato la ristampa, in formato da collezione, degli introvabili numeri delle prime serie di Diabolik che non vengono ristampate da circa 13 anni. Ogni volume della collana Diabolik, le origini del mito contiene 2 storie e ha foliazione superiore a 250 pagine, in formato chiuso refilato di 14,2 x 20 cm con copertina cartonata. La prima uscita contiene le storie Il re del terrore e L'inafferrabile criminale. La prima uscita è in edicola il 13 marzo in regalo con La Gazzetta dello Sport. I volumi successivi saranno acquistabili insieme al quotidiano a 6,99 euro in più."Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 5/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Ne abbiamo parlato recentemente su afNews, ma ci tocca rifarlo, perché le immagini che l'autore disneyano Wanda Gattino pubblica nel suo blog sono davvero belle. Nuovo incoraggiamento alla visita del suo sito, quindi, stavolta per vedere degli stupendi model sheet (quei fogli con le "istruzioni" per disegnare bene i personaggi) con dei paperi davvero barksiani, per la serie di tutorial che sta pubblicando. Fate click sull'immagine qui accanto per accedere al blog e buona visione! Ah, se non sapete lo spagnolo, potete usare il traduttore automatico di Google che trovate nella sua pagina.
Wow! Such beautiful Barks-style model sheets by Wanda Gattino! Just click the image to see them all.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 3/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Riceviamo: Parte in questi giorni "Pat Dunn" una nuova striscia poliziesca scritta da Carlo Coratelli e disegnata da Antonio Gerardo Ceglia, che vede protagonista un investigatore privato, ex criminale ed ex detenuto, ricostruitosi una nuova vita e pronto a mettersi al servizio della legge. La pubblicazione delle strisce, che appariranno sul blog ogni settimana, è già partita: click qui.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 2/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
In arrivo per maggio, Jan Dix, la nuova miniserie bimestrale ideata da Carlo Ambrosini per Sergio Bonelli editore, presenta il protagonista come "un critico e consulente d’arte olandese, fidanzato in maniera un po’ burrascosa con l’affascinante Annika, che ci scorterà attraverso una serie di intriganti enigmi legati al mondo dell’Arte". Molto interessante, per noi, l'ambientazione nella nostra Europa di oggi e la scelta dell'Arte come filo conduttore. "Il primo albo, “Morte di un pittore”, scritto e disegnato da Ambrosini, ci condurrà in Ungheria dove lo straordinario talento del grande Vermeer sembra guidare misteriosamente la mano un giovane pittore. Nel secondo, “La stanza dei giaguari”, disegnato da Giulio Camagni, una tragica vicenda vede un fantasmatico giaguaro proveniente dall’Amazzonia seminare la morte nelle strade di Amsterdam, la città dove Dix vive e lavora. Nell’albo in edicola a Settembre, affidato ai disegni di Paolo Bacilieri, il nostro avrà il suo bel da fare per riuscire a scoprire che cosa lega un serial killer a una bizzarra “camera delle meraviglie”, allestita con un’incredibile serie di inquientanti reperti dell’ingegno umano e nella quale egli stesso verrà imprigionato rischiando la morte." Trasferta canadese In autunno, in una storia illustrata da Giez, nella quale "Dix si sposta in Canada, dove sarà chiamato a far luce su un efferato omicidio compiuto anni prima, che vede coinvolta la comunità pellerossa locale." Seguendo un discorso di qualità e attualità, la strategia delle miniserie bonelliane, può dare decisamente buoni frutti. Click le immagini di questo articolo per vedere le tavole complete.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 1/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Interessante recensione nel sito Cartoon Brew del volume di Christopher Lehman The Colored Cartoon: Black Representation in American Animated Short Films - 1907-1954. Una presentazione, senza giudizio morale, dello stereotipo con cui veniva rappresentato l'afro-americano nei corti in animazione. Il volume, che vedete qui accanto, è reperibile anche via Amazon.
"I just got a copy of Christopher Lehman’s latest book, The Colored Cartoon: Black Representation in American Animated Short Films. 1907-1954. It’s an un-illustrated, 137-page survey of the black stereotypes and African American cultural influences in the Hollywood cartoons we all grew up with, and most of us still enjoy today. Lehman goes out of his way not to applaud, criticize or denounce these films. He mainly reports in an even handed way, that ..." Full article: CartoonBrew.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 1/3/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Il giornalismo grafico continua la sua lenta avanzata. Con alle spalle precursori come Joe Sacco (o in un certo senso, ai primi del novecento, Winsor McCay col suo affondamento del Lusitania in animazione) e altri, la strada è indicata. Ne hanno fatto tesoro quattro giornalisti canadesi, che hanno affrontato lo spinoso tema dei danni sociali ed ecologici dell'estrazione ("... il volume d'acqua potabile necessaria all'eestrazione di questo petrolio [Alberta], equivale a tre volte il consumo di un milione di abitanti di Calgary ..."), facendosi accompagnare, nella loro inchiesta da quattro fumettisti. Il risultato, particolarmente efficace nel comunicare ai lettori, vede un mix di testi, collage, schizzi, fotografie, fumetti ecc.
"Qu’y a-t-il de commun entre l’exploitation de l’or au Guatemala, la prospection d’uranium au Québec, l’implantation d’une mine de bauxite en Inde et l’extraction des sables bitumineux en Alberta (Canada) ? Un coup de crayon. Celui de quatre dessinateurs de BD qui ont « croqué » l’industrie minière et ses dessous pas toujours très propres. Réalisé par quatre journalistes accompagnés de quatre bédéistes canadiens de renom, Extraction ! est un ouvrage qui ..." Full article: terraeconomica.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 28/2/2008 © copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
E dai. Ecco un altro scrit |