
| Novecento? Tutta colpa di Baricco! |
Inesorabile. Inevitabile. Che si parli del Novecento di Baricco-Faraci-Cavazzano (che vedete in copertina di Topolino 2737, qui accanto). Lo avremmo volentieri recensito, ma a che pro? Ne parlano tutti, e sarà sicuramente oggetto di particolari attenzioni alla Fiera del Libro di Torino e a Torino Comics, dove, come abbiamo avuto modo di segnalare su afNews, le splendide tavole di Cavazzano (su limpida sceneggiatura di Faraci), saranno esposte coi dovuti onori. La Disney è presente alla Fiera anche con laboratori di scrittura per bambini (scrivete "Disney" nel motore di ricerca del sito della Fiera per averne l'elenco), mentre Faraci e Cavazzano incontreranno i fan alle 15,30 di domenica 11 maggio nella Sala Torino Comics. Non mancheranno quindi occasioni alla Fiera e fuori, di tesserne le lodi e di parlare di "capolavoro", come già stanno facendo i visitatori del blog di Luca Boschi, dove è pubblicata la relativa intervista a Faraci. A noi allora non resta (come al solito, visto che difficilmente qualcun altro sarebbe disposto a farlo) che, come promesso ad amici quasi per scommessa, cercare di parlarne male, o quanto meno, il peggio possibile. Difficile dir qualcosa di brutto sul lavoro di Giorgio Cavazzano. Impeccabile!
Una goduria. Persino sua moglie lo ha aiutato a dare il meglio, "costringendolo" a buttare via l'ultima tavola e a rifarla da capo (grazie, Elena!). E come facciamo a criticare malamente Tito Faraci, che è evidente che ci ha messo l'anima e ha steso una sceneggiatura altrettanto impeccabile, fluida e godibile, che facilmente entrerà nella sezione "indimenticabili" del suo personale repertorio di scrittore di fumetti. Allora, "daremo la colpa a Baricco", che tanto non patisce (e sta sicuramente al gioco). Alessandro, ma insomma! I bambini che non hanno mai letto il tuo testo, o visto il film, cosa ci possono capire nelle 44 paginette di questa storia, nelle quali non succede quasi nulla (rispetto al racconto originario, si capisce)? In questa versione della tua storia mancano completamente gli episodi più
drammatici, più "avventurosi" (il neonato, l'adozione, la crescita segreta col timore che il piccolo venisse portato via, le prime uscite del piccolo fra i passeggeri, la morte sul lavoro del padre adottivo, la fuga dai poliziotti che dovevano portarlo in orfanatrofio, la scoperta della sua impensata abilità col pianoforte, la morte nella nave...). Sembra quasi che ti sia autocensurato, per farne una versione più delicata, politically correct, disneyanizzata. Un errore (a nostro avviso), perché tutti questi episodi "saltati", trattati in modo corretto, avrebbero invece reso ancora più apprezzabile (e più comprensibile), per i bambini, il racconto nel suo complesso, mentre così la si potrebbe prendere per una storia dedicata agli adulti, quelli che hanno letto il libro o visto il film, che sono quindi in grado di respirare l'atmosfera complessiva, prendendola dai propri ricordi, invece di viverla, passo passo, attraverso il fumetto. No, non ci siamo. Non ci basta. Non sperare di cavartela così: ti toccherà riprovarci. Eh, sì. Magari con Dinamite Bla [si veda l'intervista a Baricco su Topolino 2737, pagina 40, per capire il nesso], stavolta... ;-)Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 7/5/2008
© copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Recensioni
Andate su www.afnews.info per leggere le altre notizie, vedere altre immagini, altri video e disegni, accedere agli archivi, ai servizi ecc. e fruire di tutte le novità che si trovano nella homepage di afNews.
Volete ricevere queste notizie via eMail, o RSS? Fate click qui per sapere come fare.
Se volete inserire le afNews in un vostro sito o blog, tramite gadget, widget, RSS-XML ecc., fate click qui per sapere come fare.