Fuori di Trend: Alex Raymond, il più amato
Raymond di Tom Roberts - coverAnnunciato oltre quattro anni fa, e rimandato di anno in anno, è finalmente uscito, e ce l’ho tra le mani, il poderoso tomo di Tom Roberts Alex Raymond: His Life And Art (Adventure House, pagg. 312 + IX, col., US $ 49,95). È un autentico evento, perché ancora oggi, oltre cinquant’anni dopo la prematura morte del creatore di Flash Gordon, mancava una biografia  veramente degna del suo calibro d’artista. L’unica opera di pregio, finora, era il “Profili” edito da Glamour, opera del nostro Alberto Becattini.
Scrivo queste note, rimandando un doveroso approfondimento ad un secondo tempo, mentre sfoglio (e scopro) il grande volume orizzontale, rilegato con copertina rigida (curiosamente… roRaymond di Roberts - interno1sa shocking) e sovraccoperta plastificata. L’opera si apre con una breve prefazione di George Lucas, poi ci si addentra subito nel meraviglioso racconto della breve ma prolificissima vita del più grande Maestro della comic art “avventurosa”, secondo forse solo a Milton Caniff. Incredibilmente ricco, tanto per cominciare, il corredo di fotografie riprodotte, per la quasi totalità inedite: scopriamo, fra i ritratti degli amici di Raymond, alcuni prototipi delle sue celebri creazioni, primo fra tutti Gordon (ispirato a Paul Dillon). Il secondo capitolo, The Apprenticing Artist, fa finalmente chiarezza sul lavoro di Raymond come ghost per Chic e Lyman Young, e l’appassionata narrazione di Roberts passa poi a raccontarci dell’esordio, nel 1934, di Gordon e Secret Agent X-9, con immagini promozionali raramente o addirittura mai viste: e, naturalmente, centinaia di foto di Raymond stesso, che poteva vantare un appeal da attore del cinema... Si parla anche degli ispiratori di Raymond: da Franklin Booth ad Harrison Fisher, fino a Denver Bardwell e soprattutto a Matt Clark, che fu quasi “copiato” da Raymond… Fra le tante cose, scopriamo che le tavole di Flash Gordon furono esposte in una galleria d’arte già nel 1936. Ovviamente si parla anche degli assistenti del Maestro, primo fra tutti Austin Briggs. Innumerevoli le foto con i suoi contemporanei, da Harry Truman a Joe di Maggio a DRaymond di Roberts - interno2ashiell Hammett e a quasi tutti i cartoonists suoi contemporanei; moltissime le foto che lo ritraggono con le sue splendide modelle. I capitoli dal sesto in poi sono particolarmente interessanti perché analizzano estesamente il Raymond illustratore commerciale, librario, di guerra: al periodo del suo servizio militare, durante la Seconda Guerra Mondiale, nel corpo dei Marines è dedicato il capitolo X, in cui scopriamo un Raymond quasi… caniffiano! Dal capitolo XI, l’attenzione si sposta ovviamente su Rip Kirby, che rivoluzionò la syndication inaugurando il periodo della Striscia Sofisticata, con inediti elettrizzanti: foto dell’artista su auto da corsa, alla fine del volume, ci suscitano un brivido e ci proiettano alla data fatale del 6 settembre 1956.Raymond di Roberts - modelle
Pochi i difetti di questo volume, assolutamente imperdibile: la carta patinata, troppo lucida e di scarsa qualità; la definizione non ottimale delle riproduzioni delle tavole a fumetti, sia a colori che in nero: il tratto è a volte impastato e i contorni seghettati. Ma pare che sia uno scotto da pagare alle attuali tecniche.
Acquistabile direttamente presso la Adventure House o da Amazon.

Articolo di Leonardo Gori (se non altrimenti indicato) - Martedì, 5/2/2008
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