Meglio porno che mafia

il fumetto è contro le mafie - clickRiceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa (su cui ciascuno potrà farsi un'opinione personale), attinente a un media vicino per molti versi al fumetto, la televisione, per l'interesse che i commenti del sociologo Marziale (che ha a che fare con il controverso movimento di genitori denominato MOIGE, apertamente contestato da fan di manga e anime, e non solo, per diverse prese di posizione del movimento) possono avere anche nel campo dell'editoria a fumetti per bambini e ragazzi, notando come l'impegno sociale (vero) è spesso praticato, invece, proprio dal fumetto, i cui autori, evidentemente, di solito hanno una forte coscienza del proprio ruolo nei confronti dei giovani:
29 novembre 2007 – “Per tre puntate, equivalenti nella realtà a svariati decenni, il sanguinario Totò Riina ha dettato legge in Sicilia, ha decretato la morte di centinaia di uomini, ha fatto partorire la consorte in clinica come si conviene alle mogli dei capi e si è arricchito in maniera spropositata. Solo all’ultima puntata il vecchio boss, stanco e appagato dalla vita, che a momenti suscita tenerezza, viene braccato dalle Forze dell’Ordine ed assicurato alla giustizia. Il messaggio offerto agli adolescenti è pedagogicamente distruttivo e non può essere affatto definito d’impegno sociale”. A parlare è il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e componente della commissione ministeriale che ha redatto il Codice Tv e Minori, secondo il parere del quale: “La sceneggiatura redatta intorno alla centralità di una figura delinquenziale di così elevato rango è da ritenersi antitetica al concetto d’impegno sociale, perché la trasposizione mediatica del personaggio centrale risulta suadente in un’era in cui il successo è perseguibile speditamente e ad ogni costo, come nel caso della mitizzazione di gente indagata per gravissimi reati, che assurge al ruolo di ospite d’onore nei salotti televisivi e viene contesa a colpi di Euro”. Secondo il parere del presidente dell’Osservatorio: “I media generalisti, da considerarsi a tutti gli effetti agenzie di socializzazione per le masse in età evolutiva, in quanto forgiando modelli finiscono per educare ed imporre stili di vita, dovrebbero prestare maggiore attenzione agli effetti che certe produzioni potrebbero sortire”. Marziale conclude sarcasticamente: “La messa in onda di un film porno in prima serata avrebbe prodotto sicuramente effetti meno nocivi”. Info: Osservatorio sui Diritti dei Minori, Comitato Scientifico - www.osservatoriominori.org - comunicazioni@osservatoriominori.org.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 29/11/2007
© copyright afNews/Goria/Autore - http://www.afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Notizie

Andate su www.afnews.info per leggere le altre notizie, vedere altre immagini, altri video e disegni, accedere agli archivi, ai servizi ecc. e fruire di tutte le novità che si trovano nella homepage di afNews.
Volete ricevere queste notizie via eMail, o RSS? Fate click qui per sapere come fare.
Se volete inserire le afNews in un vostro sito o blog, tramite gadget, widget, RSS-XML ecc., fate click qui per sapere come fare.