Oggetto: Comunicato
Innazitutto chiedo scusa per questi giorni di silenzio, ancora sono scosso,
rifletto, anche se da riflettere c'è poco.
Dopo i giorni di Genova emergono ricordi che non ho mai cancellato, ma riafiorano prepotentemente.
Erano gli anni 70 nel mi Buenos Aires querido, Il massacro di Ezeiza, La triple A, la noche de los lapices, le facce di tanti amici e conoscenti, quando il solo fatto d'essere giovane costituiva un reato di sovversione, il silenzio complice della stampa, il "qualcosa avrà fatto" dei vicini di casa, i falsi fucilamenti,finire in manicomio per una canna, le perquisizioni senza mandati giudiziari, l'omertà della chiesa, le macchine senza targa, il vuoto delle librerie, i commando parapoliciali, le liste nere di artisti, musicisti e intelettuali, le celle d'isolamento, i lacrimogeni nei concerti, il 30 di marzo di 1982 (il primo sciopero generale contro i militari finito con una represione atroce), gli insulti e bastoni per chi usaba un orecchino o portava capelli lunghi, Uniforme scolastico obbligatorio di giaccha e cravatta , il taglio di capelli obbligatorio nelle
scuola al di sopra del collo della camicia, e per le ragazze gonna al di sotto delle ginocchie, le irruzioni nelle scuole alla ricerca di qualche sospetto, i grandi esili, i piccoli esili, tanti altri ricordi ma essenzialmente
la paura..........
L'impunità, la arroganza, il circo mediatico, le menzogne, il disprezzo più assoluto per la vita....
L'odore che si sente l'ho già sentito.
Come responsabile della Topolin Edizioni esprimo tutta la mia solidarietà
ai fermati, agli arrestati, ai feriti e alla famiglia di Carlo Giuliani.
Jorge Vacca - www.topolin.itArticolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 26/7/2001
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